Caratteristiche Generali

Il Trifoglio (Trifolium L.) è un genere di piante erbacee appartenente alla famiglia delle Fabaceae (o Leguminose). Secondo Bentham e Hooker, questa famiglia comprende 150 specie mentre secondo il botanico tedesco Engler, la famiglia è ben più numerosa. Oltre 300 specie diffuse nelle regioni temperate e subtropicali dell'emisfero boreale, poche nella regione andina e in quella capense.

La pianta è per lo più annuale o biennale e in qualche caso perenne; la sua altezza è normalmente attorno ai 30 cm. Come molte altre leguminose, il trifoglio ospita fra le sue radici dei batteri simbionti che hanno la capacità di fissare l'azoto atmosferico e per questo viene utilizzato per migliorare la fertilità del suolo nel sistema di rotazione delle colture.

Alcune specie di trifogli, tra cui il trifoglio pratense, sono importanti dal punto di vista agrario perché forniscono ottimo foraggio tanto da essere coltivati.

Le due specie più comuni di trifoglio sono:

Trifoglio rosso (Trifolium pratense)

Trifoglio bianco o ladino (Trifolium repens)

La pianta predilige terreni argillosi e sebbene si adatti a quasi ognintipo di terreno, non sopporta bene il freddo. Il trifoglio, una volta piantato, cresce rapidamente (2-15 giorni).

Composizione

I Trifogli sono una fonte ricca di sostanze nutritive e componenti bioattivi tra cui: calcio, lecitina, cromo, magnesio, niacina, fosforo, potassio, silicio, tiamina e le vitamine A, B-12, E, K e C.

Proprietà e Benefici

L'uso del trifoglio si perde nei secoli ed il suo utilizzo riguarda vari campi di applicazioni. Uno degli aspetti più interessanti riguarda l’attività terapeutica dovuta all’estrazione di estrogeni della pianta, che svolgono un ruolo primario nella lotta contro l'invecchiamento cutaneo e delle mucose.

Il Trifoglio rosso è stato a lungo utilizzato come "purificatore del sangue", la presenza, seppur in quantità limitata, di cumarine (sostanze chimiche) mantengono il sangue pulito e fluido, migliorando la circolazione sanguigna e riducendo di conseguenza la possibile formazione di coaguli e placche arteriose.

Alcuni studi hanno dimostrato come i trifoglio sia anche utile per combattere il colesterolo. L’assunzione regolare favorisce l’incremento del colesterolo HDL (quello "buono") mentre abbassa i livelli del colesterolo LDL (quello "cattivo") e per questo motivo può essere d’aiuto per prevenire le malattie cardiache.

Il Trifoglio rosso è considerato come una delle fonti più ricche di isoflavoni, componenti chimici naturali, efficaci nel trattamento di alcune forme di cancro ed in grado di eliminare alcune cellule cancerose. Gli studi hanno dimostrato che i trifogli proteggano dallo sviluppo del tumore al seno  e le proprietà antinfiammatorie, si sono rivelate utili nel trattamento di mastite (un’infezione del tessuto del seno che provoca dolore, gonfiore, calore),artrite ed infiammazioni oculari.

Il trifoglio è un buon espettorante ed antiasmatico, lenisce gli spasmi dei bronchi, e combatte la tosse convulsa. Ha un effetto rilassante sul sistema nervoso e si è dimostrato utile nel trattamento dei sintomi della menopausa, quali: vampate di calore, stati depressivi, palpitazioni.

L’ uso esterno è consigliato per il trattamento di acne, psoriasi, eczemi, punture di insetti, ascessi o ulcerazioni. Aumenta inoltre la mineralizzazione ossea, prevenendo patologie come l’osteoporosi.

Controindicazioni

Sebbene il trifoglio venga considerata una pianta sicura del quale non si riportano tossicità ed effetti collaterali significativi, il suo utilizzo tuttavia non è raccomandato per donne in gravidanza o allattamento.

È sconsigliata l’assunzione del trifoglio anche per gli uomini in caso di carcinoma della prostata.