Colesterolo LDL: cos’è, le cause, la dieta

Il colesterolo è una sostanza prodotta dal fegato che si rivela indispensabile per la formazione di alcuni ormoni, di alcune vitamine e che è anche coinvolta in altri meccanismi fisiologici del corpo. Si tratta quindi di una molecola importante e necessaria per l’organismo ma, se presente in quantità eccessive, produce anche effetti indesiderati e dannosi per la salute.

Oltre ad essere autoprodotto dal fisico il colesterolo può essere introdotto anche mediante l’alimentazione; vedremo quindi più avanti quali sono gli alimenti da consumare e quali invece da non assumere se si desidera abbassare il colesterolo “cattivo”.

Altri fattori scatenanti del colesterolo LDL sono inoltre il fumo, le alterazioni ormonali dovute all’età (menopausa e andropausa), una scarsa attività fisica e il sovrappeso. Questa condizione potrebbe avere anche un’origine ereditaria o essere dovuta agli effetti collaterali di terapie farmacologiche.

I valori alti, normali e ottimali del colesterolo LDL

Il colesterolo “cattivo” viene indicato con la sigla LDL. Essa è l’acronimo dell’espressione inglese Low Density Lipoprotein, ovvero lipoproteina a bassa densità. L’ipercolesterolemia è deleteria soprattutto per le arterie e per il cuore. Può causare infatti ipertensione, malattie cardiache ma anche disfunzioni erettili.

I livelli di colesterolo possono definirsi alti quando il loro valore nel sangue è uguale o maggiore a 160 mg/dl. Sono invece moderati se compresi tra 130 e 159 mg/dl, quasi normali tra 100 e 129 mg/dl e ottimali se inferiori a 100 mg/dl.

Stando ai risultati di alcune ricerche, le donne italiane hanno in media un colesterolo più elevato rispetto agli uomini, e sono quindi maggiormente predisposte alle malattie cardiovascolari.

I cibi da evitare e cosa mangiare

Come combattere il colesterolo cattivo? Le sostanze più utili da inserire nell’alimentazione giornaliera sono in questo caso i fitosteroli. Queste molecole - contenute soprattutto nei semi, nella frutta secca e negli oli di origine vegetale - hanno una struttura che permette loro di legarsi al colesterolo facendo in modo che esso venga digerito, senza che comprometta l’organismo.

Per abbassare il colesterolo “cattivo” è necessaria una dose giornaliera di 2-3 g di fitosteroli. I cibi che ne contengono in quantità maggiori sono i semi e l’olio di sesamo, l’olio di crusca di riso e i semi di girasole. Percentuali elevate sono presenti anche nell’olio di mais, nell’olio di canola, nei pistacchi e nell’olio di germe di grano.

Altri alimenti molto utili per la regolazione del colesterolo sono anche i semi di psillio, le mandorle, le mele, l’aglio, l’olio extravergine d’oliva, i semi di lino e la soia. Tutti questi prodotti aiutano a contrastare il colesterolo, ma, per evitarlo, è bene anche stare alla larga da cibi ricchi di grassi saturi e ricorrere, se necessario, a integratori e medicinali di supporto.

Il cibo non è però l’unica soluzione. L’esercizio fisico infatti, se praticato quotidianamente per mezz’ora, non soltanto riduce il colesterolo LDL ma innalza anche i livelli del colesterolo “buono”. Quest’ultimo, noto anche come HDL, ha come fine quello di trasportare verso il fegato gli eccessi di colesterolo dannoso affinché vengano metabolizzati e non si depositino sulle arterie.