Usi e informazioni generali

Il prugnolo (Prunus spinosa) è una pianta selvatica che cresce spontanea nelle zone incolte e boschive. È diffusa in Europa, Africa del nord e Asia e si riconosce per i suoi frutti violacei a forma di bacca e per i suoi bianchi fiori.

Questa pianta, che si adatta bene a qualsiasi terreno e a condizioni climatiche sfavorevoli, è semplice da coltivare e viene impiegata soprattutto in campo erboristico, alimentare e farmaceutico.

Dai piccoli frutti del prugnolo si ottengono infatti marmellate, liquori, sciroppi e validi integratori alimentari. Questa pianta gode infatti di pregevoli virtù per l’organismo e si presta a risolvere non pochi disturbi in maniera del tutto sicura e naturale.

In campo fitoterapico questo arbusto è conosciuto principalmente per le sue funzioni diuretiche, depurative e lassative. I suoi frutti contengono principi antiossidanti e sono per questo sfruttati per la cura della pelle ma anche per mantenere in salute svariati organi e apparati.

I prodotti naturali a base di prunus spinosa si possono trovare in vendita online, in erboristeria e in farmacia.

Le virtù del prugnolo sul corpo

I frutti del prugnolo sono particolarmente benefici per l’apparato cardiocircolatorio e per quello intestinale. Possono essere assaporati al naturale oppure sotto forma di succhi e confetture dimostrandosi in ogni caso validi alleati per la stimolazione digestiva e dell’appetito.

Il consumo di questi frutti produce inoltre in tutto il corpo una sensazione di generale tonicità e vigore ed è per questo che essi si prestano ad essere aggiunti nella diete di soggetti deboli e affaticati. Gli integratori al prugnolo sono validi ricostituenti naturali con i quali ritrovare la giusta carica energetica dopo periodi di convalescenza o di spossatezza. Grazie al loro piacevole e dolce gusto gli sciroppi di prugnolo sono graditi e amati anche dai bambini.

I frutti del prugnolo vantano poi proprietà antibatteriche e astringenti e si rivelano per questo utili in caso di diarrea, emorragie nasali e infezioni al cavo orale. Stando a ciò che affermano i risultati di un recente studio, le bacche di questa pianta sembrerebbero svolgere inoltre, in concomitanza con altre sostanze, un’importante attività anti-tumorale.

Dall’infusione delle foglie si ricavano rimedi omeopatici per la cura del raffreddore e del mal di gola mentre dalla macerazione dei fiori si ottengono miscele utili in caso di stitichezza e di ritenzione idrica. Queste tisane svolgono anche un effetto antispasmodico sull’intestino e sono indicate per chi soffre di colon irritabile.

Le proprietà del prugnolo sulla pelle

Il prugnolo è utilizzato anche in campo cosmetico per la preparazione di prodotti indirizzati alla cura e alla bellezza della pelle. Le sostanze contenute in questi frutti aiutano infatti a rigenerare la cute in presenza di dermatiti, ferite e lievi ustioni e contribuiscono inoltre all’eliminazione di funghi e batteri.

I frutti di questa pianta sono impiegati per la produzione di un idratante olio vegetale che se applicato sulla pelle la lascia non soltanto più morbida e nutrita ma anche più forte ed elastica. L’olio di prugnolo è indicato soprattutto per le donne in gravidanza poiché contribuisce a prevenire la formazione delle smagliature e a mantenere la pelle tonica e flessibile.

Le bacche di prugnolo, applicate sulla pelle come machera di bellezza o sotto forma di tintura madre, sono considerate infine anche un valido aiuto per combattere l’acne. Sono inoltre indicate per il trattamento della pelle grassa e dei pori dilatati.