Scopri subito i nostri prodotti a base di Olivello Spinoso! Potrai leggere il resto con calma.

Informazioni botaniche

L'Olivello Spinoso (Hippophae rhamnoides) è il miglior rappresentante del genere Hippophae, poiché il più diffuso tra le sue otto sottospecie.

Il nome botanico di hippophae rhamnoides trae origine dal fatto che, in passato, le foglie e i rametti più teneri di questa pianta venivano utilizzati per nutrire i cavalli (in greco ippus). Le sostanze di cui è ricco l’arbusto, infatti, permettevano di donare lucentezza e sofficità al loro manto, migliorando sia il loro aspetto esteriore che la robustezza del fisico.

Tale pianta abita una vasta area che include buona parte dell'Europa, prediligendo soprattutto le regioni costiere, dato che necessita di molto sole e possiede un'ottima resistenza alla salsedine; mentre sul territorio asiatico è possibile trovarlo nelle zone semi-desertiche della Cina e della Mongolia, laddove altre piante non possono sopravvivere a causa del clima eccessivamente asciutto. In genere questa pianta può crescere spontaneamente fino a raggiungere i cinque o sei metri di altezza, occupando anche svariate zone subalpine (fino ai 1500 m di altitudine), favorendo in particolar modo i luoghi soleggiati lungo gli argini dei torrenti.

Le foglie di questa pianta sono alterne e caduche mentre i fiori, dalla forma discoidale e dalle piccole dimensioni, sono pigmentati di giallo.

I frutti prodotti dall'Olivello spinoso hanno un colore arancio-rosso e crescono ordinati lungo i rami della pianta. Questi sono molto utilizzati per la preparazione di succhi e sciroppi, anche se la loro raccolta risulta molto disagevole, a causa delle spine che la costituiscono.

Proprio per la presenza di rovi, l’Olivello Spinoso è spesso coltivato nei giardini delle case, a mo’ di siepe o frangiflutto per assolvere una funzione protettiva, oltre che ornamentale. I grappoli di bacche colorate sopravvivono anche durante l’inverno, per questo nei luoghi in cui vi sono climi particolarmente rigidi, questa pianta è una delle favorite per adornare aiuole e giardini. Come le bacche di goji, anche quelle di questa pianta sono ricchissime di proprietà benefiche che più avanti andremo ad elencare.

L’importanza dell’olivello spinoso è data, inoltre, anche dalla sua capacità di ripristinare la quantità e la qualità dei sali minerali nel terreno. Infatti, dopo la prima glaciazione terrestre, questa pianta è stata la prima a ripopolare la flora, accompagnando la ricomparsa di un gran numero di arbusti che da essa hanno tratto beneficio.

Proprietà e benefici dell'olivello spinoso

L’olivello spinoso è una delle piante officinali più utilizzate in tutto il pianeta, come rimedio preventivo o cura delle più diverse problematiche e carenze.

Nella medicina tradizionale cinese, indiana e tibetana, questo arbusto viene impiegato sia da solo che in maniera complementare rispetto ai farmaci di origine chimica.

Soprattutto i frutti ed i semi, ma anche le altre componenti dell'Olivello spinoso, sono molto apprezzati, principalmente per il loro apporto di: vitamine A, B1, B12, C, E, K e P, flavonoidi, licopene, carotenoidi, fitosteroli, acido folico, acido palmitoleico, calcio, ferro, fosforo, magnesio, potassio e sodio.

Con l’olivello spinoso si possono realizzare numerosi prodotti: olio, unguento, cosmetici, bevande e integratori.

I composti contenuti in essi sono molto importanti dal punto di vista chimico, poiché possiedono peculiarità biologiche e terapeutiche molto potenti.

Quelle più conclamate sono le proprietà: antiossidanti, cardiovascolari, anticancerose, antinfiammatorie e anti-radiazione.

Vediamo con maggiore attenzione in che modo l’olivello spinoso dona benefici al nostro organismo.

  • Il suo impiego è molto utile per contrastare l'aggregazione piastrinica. Grazie alle sue proprietà antiossidanti, i prodotti composti da hippophae rhamnoides donano protezione all’apparato cardiovascolare e impediscono l’azione dei radicali liberi. L’utilizzo quotidiano dell’olio di olivello spinoso, infatti, è molto raccomandato come mezzo preventivo contro l’aterosclerosi, ipertensione e colesterolo LDL.
  • Esso, inoltre, è perfetto per il trattamento di problematiche di carattere cutaneo (soprattutto mediante l'utilizzo delle foglie o di prodotti realizzati dalla loro lavorazione, ungendo direttamente la parte interessata). Gli acidi grassi Omega 3 riducono l'infiammazione (e il rossore che ne consegue), il bruciore o il prurito, mentre la vitamina E aiuta a riattivare rapidamente l’epidermide, a lenire le ferite e a ridurre le cicatrici. L’olivello spinoso risulta efficacissimo anche contro ustioni, scottature solari, piaghe da decubito, tagli, dermatiti, acne, eczema e ulcere della pelle.
  • I prodotti a base di olivello spinoso possono favorire la cura di gengiviti e di problematiche della mucosa orale, per merito delle proprietà antinfiammatorie ed astringenti di cui sono provvisti.
  • Dato l’alto contenuto di omega 3, omega 6, omega 9 e, il più raro, omega 7, questa pianta è un ottimo antinfiammatorio, in grado di curare dall’interno l’organismo. Per questo, il suo utilizzo è altamente consigliato per il trattamento di ulcere gastrointestinali e per garantire protezione al fegato. Inoltre, i frutti dell'Olivello spinoso sono, ancora oggi, molto usati nell'ambito della medicina popolare per fini lassativi.
  • La vitamina C, contenuta nell’olivello spinoso, rafforza il collagene e permette di mantenere la pelle tonica, elastica e dall'aspetto più disteso.
  • Recenti studi, condotti sui principi e sulle componenti di questa pianta benefica, hanno riconosciuto in essa la capacità di contribuire alla riduzione di peso corporeo, evitando il deposito di grassi in eccesso. Naturalmente, andando a rimuovere i tessuti adiposi, il corpo è meno soggetto a contrarre malattie cardiovascolari o il diabete (molto spesso correlate al sovrappeso e all’obesità).
  • I prodotti a base di olivello spinoso, infine, possono essere adoperati anche per la prevenzione di malattie infettive e per il trattamento di insufficienze immunitarie, grazie ai numerosi antiossidanti in essi presenti. È stato dimostrato, infatti, che l’olio (di olivello spinoso) contiene 2,4 volte più carotenoidi rispetto ad altri oli.

Come utilizzare l'olivello spinoso

L'olivello spinoso può essere utilizzato in fitoterapia mediante i suoi frutti, attraverso l'omonimo olio (estratto dalle foglie e dai rami della pianta sunnominata), e anche in ambito culinario.

In cucina i frutti di questa pianta sono utilizzati per preparare numerose ricette tradizionali italiane, in particolare quelle relative ad alcune zone del Friuli e della Toscana. Le bacche, infatti, possono essere adoperate per la realizzazione di marmellate, sciroppi e creme, sia da sole che in aggiunta ad altri ingredienti.

Il sapore della polpa, anche se lievemente acre, è molto piacevole, tanto che le salse da essa ricavate si sposano perfettamente anche con carni e pesci.

Controindicazioni

  • Sebbene l’olivello spinoso sia una pianta ricca di proprietà benefiche, si consiglia di essere particolarmente attenti alle eventuali reazioni che può causare il suo primo utilizzo. Chi non ha mai adoperato prodotti a base di tale pianta, non può sapere se può sviluppare particolari intolleranze alle sue componenti. Per questo è consigliabile, soprattutto in occasione dei primi impieghi, di non eccedere con le dosi.
  • Si consiglia, inoltre, alle donne in gravidanza o in allattamento di chiedere parere al proprio medico prima di adoperare qualsiasi prodotto a base di olivello spinoso, nonostante di norma essi risultino innocui.
  • Dato che questa pianta è in grado di abbassare la pressione arteriosa, si suggerisce, in particolare ai soggetti ipotesi, di essere attenti con l’assunzione dei suoi derivati, per evitare che la pressione si abbassi eccessivamente.
  • Sarebbe opportuno evitare il consumo di olivello spinoso in concomitanza con farmaci anticoagulanti, poiché tale pianta potrebbe causare sanguinamenti improvvisi o emorragie. Per questo, infatti, chi deve sottoporsi ad un intervento chirurgico, deve sospenderne l’assunzione almeno due settimane prima.

Scritto da Lo staff di Sorgente Natura