Originaria delle zone tropicali e subtropicali, la passiflora è la splendida pianta dai fiori bianco, viola-azzurro e porpora da cui si coglie il frutto della passione. Dal punto di vista erboristico, ha proprietà terapeutiche e curative: si tratta, infatti, di uno dei rimedi naturali più utilizzati per i disturbi della sfera nervosa.

Tre sono le specie di passiflora più diffuse: edulis (molto presente anche nel sud Italia), caerulea e incarnata (la più utilizzata in campo fitoterapico). Steli, fiori, foglie e frutti (ovvero le parti aree della pianta) sono impiegati nella preparazione di prodotti erboristici e medicinali.

Grazie alla sua azione calmante e rilassante, la passiflora può aiutarti ad attenuare forme ansiose e stress. È un sedativo green che contribuisce a trattare l’insonnia e a ridurre i sintomi tipici della menopausa. Per le sue proprietà antispasmodiche, è inoltre considerata un rimedio efficace per intestino irritabile, crampi mestruali, contratture muscolari e per sedare la tosse. Scoprine i benefici, gli utilizzi principali e le controindicazioni. 

Azione calmante sul sistema nervoso centrale

Sono i flavonoidi, e in particolare la vitexina, a conferire alla passiflora utilissime proprietà calmanti. Questi composti chimici naturali agiscono sul sistema nervoso centrale: in particolare, riuscirebbero a interagire positivamente con l’area del midollo spinale, incaricato di controllare i movimenti e i centri del sonno. Attivano la loro azione sedativa in tempi piuttosto contenuti perché possono legarsi ai recettori delle benzodiazepine.

L’effetto di rilassamento favorisce anche il sonno fisiologico notturno, senza effetti narcotici o pericolo di assuefazione. Per questo, la passiflora è spesso un componente di molti integratori naturali per il sonno e il relax. In questo modo, la passiflora è un valido aiuto per cercare di normalizzare gli episodi di nervosismo e i primi accenni di ansia. Le virtù calmanti la rendono efficace contro agitazione e stress: grazie agli alcaloidi, distende la muscolatura e può alleviare fastidiosi sintomi correlati quali palpitazioni, battiti irregolari e respiro affannoso. È indicata come approccio non farmacologico per nevrosi ossessive, irritabilità, forme fobiche e ansioso-depressive in genere, ovviamente sotto controllo medico.

Combattere l’insonnia con la passiflora

Impacchi e tintura madre di passiflora possono davvero essere un segreto per una notte di riposo tranquillo, senza risvegli?

Sembra proprio di sì. La natura ci mette a disposizione le proprietà sedative e spasmolitiche di questa pianta, che stimolano un sonno naturale. Il giorno successivo ti sentirai riposato ma senza avvertire intorpidimento. Un altro importante elemento positivo è determinato dal fatto che la passiflora non produce dipendenza.

Come fare, dunque, per dire dolcemente addio all’insonnia? Un’ora prima di andare a letto prepara un infuso di passiflora, mettendo a bagno in una tazza d’acqua calda le foglie e le parti aeree della pianta. Lascia riposare, filtra e bevi.

In alternativa puoi assumere la tintura madre in gocce, diluita in mezzo bicchiere d’acqua. Attieniti sempre alle indicazioni fornite sulla confezione: se pensi di assumere la passiflora o qualche medicinale che la contiene a fini terapeutici, rivolgiti prima al medico.

Un toccasana contro fame nervosa e gastrite

La dote naturale della pianta (ridurre gli stati ansiosi) è preziosa anche per chi deve affrontare attacchi di fame nervosa. Bere un paio di tazze di tisana di passiflora durante la giornata ha un effetto calmante sull’organismo e può contribuire a ridurre lo stimolo – talvolta irresistibile – di riempirsi di dolciumi o spuntini poco salutari.

Altra virtù importante della pianta è la capacità di sedare gastrite, ulcera e dolori addominali, intervenendo sull'ansia e lo stress che li causano. È utile anche in caso di gonfiori addominali.

La passiflora è amica delle donne

Con il suo potere rilassante, che distende la muscolatura, la passiflora è un asso nella manica per chi soffre di dolori mestruali. L’azione antispasmodica si applica anche all’utero, creando un beneficio immediato per le donne durante il ciclo. Anche in questo caso si può assumere attraverso una tisana oppure sotto forma di tintura madre, allungata con acqua.

Per le stesse proprietà, la passiflora è un valido aiuto anche per contrastare disturbi della menopausa quali tachicardia, difficoltà di respirazione e vampate di calore.

La passiflora in cosmesi

Le qualità straordinarie della passiflora non sono passate inosservate nel mondo della cosmesi. In particolare, la ricchezza di acidi grassi essenziali viene sfruttata per produrre creme rassodanti e rivitalizzanti. I suoi principi attivi hanno il merito di restituire all’epidermide un aspetto compatto e luminoso.

Le proprietà lenitive e protettive ne fanno un balsamo notevole per le pelli sensibili e infiammate. Chi soffre di couperose e altri inestetismi cutanei può ricorrere all’estratto di fiori di passiflora. Grazie alle sue facoltà antinfiammatorie, può essere utilizzata anche in caso di emorroidi e scottature.

Poche ma necessarie avvertenze

Sono poche (ma da conoscere) le avvertenze relative all’uso della passiflora. Vediamole insieme:

  • se ne sconsiglia l’uso in gravidanza: gli alcaloidi possono provocare contrazioni dell’utero;
  • le neo mamme non possono assumerla durante l’allattamento, perché i principi attivi vengono assorbiti nel latte materno;
  • è controindicata nei bambini fino a 12 anni;
  • può creare interazioni con farmaci antidepressivi, sonniferi o medicinali a base di benzodiazepine, perché ne amplifica gli effetti collaterali;
  • va evitata in caso di ipersensibilità o allergia verso uno o più dei suoi componenti.

Come assumere la passiflora?

Come abbiamo già accennato, due sono le principali modalità di assunzione della passiflora:

  • come tisana. Per realizzare un decotto, fai bollire le foglie secche in acqua. Lascia in infusione, poi filtra e goditi una tazza di naturalissimo rilassante. Il tuo erborista può consigliarti le dosi corrette oppure, soprattutto on line, puoi affidarti a comodi prodotti già sminuzzati e confezionati.
  • se non hai pazienza e tempo per gli infusi, puoi optare per la tintura madre o macerato: sono rimedi molto efficaci, con azione rapida. Sulla confezione sono indicate dosi e modalità di assunzione consigliate.

Le virtù del frutto della passiflora

Dalla passiflora si ricava anche la maracujà, nota come frutto della passione. È un vero e proprio scrigno di elementi utili e salutari per l’organismo quali vitamine, ferro, potassio e fibra alimentare. Inoltre contiene acidi grassi Omega 6. Vediamo quali sono le sue eccezionali proprietà:

  • antiossidanti, aiuta l’organismo a proteggersi dall’invecchiamento cellulare;
  • antinfiammatorie;
  • favorisce la regolarità intestinale;
  • ricco di betacarotene, è un alleato prezioso per la bellezza della pelle: la difende dall’invecchiamento e dagli agenti atmosferici;
  • è utile contro la gastrite;
  • contrasta la ritenzione idrica;
  • è amica del cuore e del sistema cardiocircolatorio, perché aiuta a mantenere pulite le arterie;
  • ha un effetto benefico anche nei soggetti affetti da diabete di tipo 2.

Puoi consumare il frutto della passione al naturale, magari aggiunto allo yogurt, oppure utilizzarlo come ingrediente per frullati o cocktail a base di frutta. Il suo succo può essere utilizzato anche come condimento originale per insaporire piatti a base di carne. Provalo!