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“La filosofia del tè è igiene perché richiede la più rigorosa pulizia; è economia perché dimostra che il benessere risiede nella semplicità piuttosto che nel complicato e pretenzioso; è geometria morale, in quanto definisce il rapporto tra i nostri sentimenti e l'universo.” (Okakura Kakuzō)

Le parole dello scrittore giapponese sopracitato raccontano l’essenza del tè, il suo valore e il suo significato per il Giappone e per la Cina. Che sia verde, nero oppure oolong, il tè è un rito al quale gli orientali non rinunciano mai. Un po’ come lo è il caffè per noi italiani!

Tra l’altro la scelta della frase non è casuale poiché il tè matcha è quello maggiormente usato, oltre che come aroma per gelati e colorante naturale nella preparazione di dolciumi tradizionali nipponici, anche e soprattutto per la cerimonia del tè, ovvero un rito sociale e spirituale molto sentito e ripetuto con una certa frequenza in Giappone.
Alla base di questa cerimonia vi sono i princìpi degli insegnamenti buddisti, tra cui spiccano maggiormente quelli secondo cui la vera bellezza è nella sobrietà e nella semplicità. Il tè matcha, proprio per il largo impiego che ne fanno i monaci buddisti in questa cerimonia (da oltre 900 anni), è stato soprannominato “elisir dei monaci buddisti”.

La famiglia dei tè

La classificazione del tè è vasta, poiché potrebbe essere fatta secondo un’infinità di parametri: il colore (se vuoi approfondire la classificazione cromatica dei tè), le foglie, la modalità di essiccazione e di taglio e così via.

Tuttavia possiamo provare a fare una suddivisione generale in tre grandi famiglie:

  • "Fermentato" (nero). Dopo la raccolta le foglie subiscono un processo di ossidazione completo che gli conferisce un colore nero. Questo tipo di tè in Inghilterra è noto come black tea
  • "Non fermentato" (verde). Esso non è sottoposto ad ossidazione ma viene stabilizzato subito dopo la raccolta. La stabilizzazione è il processo termico che inibisce gli enzimi coinvolti nell’ossidazione, permettendo alle foglie di mantenere il loro colore verde.
  • "Parzialmente fermentato" o "semifermentato". Il tè viene sottoposto al processo di fermentazione - ossidazione indotta dal calore e dall'umidità dopo la fase di stabilizzazione, diversa dall'ossidazione enzimatica (comunemente chiamata "fermentazione") usata nella produzione dei tè neri.

The Matcha: caratteristiche e proprietà

Entriamo nello specifico e focalizziamo l’attenzione sui tipi di tè verdi, con particolare attenzione su quello che rientra nella categoria dei superfood per via delle sue innumerevoli proprietà: il Tè Matcha.

In Giappone i coltivatori fanno crescere in zone ombrate il tè verde della varietà Gyokuro, coprendolo con reti scure che riducono del 90% la luce solare che giunge alla pianta. La mancanza di luce induce la pianta a produrre clorofilla, la quale conferisce tutte le sostanze nutritive alle foglie, raccolte a mano durante il mese di maggio.

Seguendo gli antichi metodi tradizionali giapponesi le foglie, in seguito a processo di stabilizzazione (vengono infatti cotte a vapore per evitare che si possano ossidare e per preservare il più possibile le sostanze nutritive e organolettiche della pianta), vengono essiccate, raffreddate e solo in ultimo lavorate in appositi mulini in pietra, dai quali si ottiene una polvere dal color verde smeraldo e dal sapore intenso. Questa sostanza farinosa è il Matcha.

Si tratta di una bevanda dal sapore concentrato e dalle molteplici proprietà benefiche, per questo scelta anche come ingrediente per la preparazione di vari piatti, soprattutto tra i dessert.

Il tè matcha può essere di due tipi: Usucha, ovvero le foglie sono quelle raccolte dalle piante che hanno meno di 30 anni, e Koicha le cui foglie invece derivano dalle piante che hanno oltre 30 anni.

Catechine Antiossidanti ( per 10 g) Tè Verde infusione (0.07 g) Tè Verde Matcha (1.0 g)
     
Fibre alimentari - 3.9 g
Proteine 0.2 g 3.1 g
Calcio 3 mg 42 mg
Ferro 0.2 mg 1.7 mg
Potassio 27 mg 270 mg
Magnesio 2 mg 23 mg
Vitamina A - Beta-Carotene - 2.900 mcg
Vitamina A Retinolo Equivalente - 240 mcg
Vitamina B1 - 0.06 mg
Vitamina B2 0.005 mg 0.14 mg
Vitamina C 6 mg 6 mg
Vitamina E - 2.8 mg

 

Il Tè matcha rappresenta “la regina dei tè verdi” ed ha diverse proprietà benefiche e salutari:

  • Antiossidanti: il tè verde non subendo processi fermentativi conserva tutte le proprietà dei polifenoli e dei suoi derivati, tra cui l’EGCG (epigallocatechina gallato), che hanno potenti proprietà antiossidanti, addirittura 20 volte più forte della Vitamina E. Pare, inoltre, che tale molecola abbia anche qualità antitumorali.
    Le proprietà antiossidanti presenti nel tè Matcha sono più alte di quelle che si trovano in qualsiasi altro tè verde. Tali sostanze sono importantissime per l’organismo poiché rinnovano continuamente le cellule riuscendo, in tal modo, a prevenire l’invecchiamento, drenare e disintossicare gli organi e i tessuti.
  • Rilassante, antistress, ansiolitico: l’aminoacido L-teanina è noto per la funzione che svolge sul sistema nervoso centrale (SNC), in quanto precursore dell’acido gama-aminobutirico (GABA), che promuove la sensazione di rilassamento e diminuisce notevolmente lo stress (sia fisico che psicologico).

  • Migliora le capacità di apprendimento e concentrazione, essendo ricco di vitamine B1, B2 e C, beta-carotene, sali minerali, polifenoli e caffeina (anche se dagli ultimi studi condotti sembra emergere un ulteriore dettaglio: il tè matcha possiede proprietà naturali che favoriscono l’attenzione, ma non contiene caffeina).
  • Stimolante: la teina esercita la sua azione a livello del sistema nervoso centrale intervenendo sulle sinapsi. I monaci buddisti lo usano proprio per aumentare la loro concentrazione e per restare svegli a lungo durante le ore di meditazione; mentre i samurai lo prendevano prima di andare a combattere per acquisire tutte le energie di cui avevano bisogno.
  • Protezione del sistema cardiovascolare: contiene sostanze in grado di prevenire infarti o colpi apoplettici.
  • Antipertensivo: agisce direttamente sui meccanismi di regolazione della pressione ed è in grado di abbassarla.
  • Antiacido e digestivo: ha proprietà calmanti sulle mucose dello stomaco e dell'intestino, specialmente se i fattori eziologici sono di natura nervosa, combatte inoltre l'iperacidità gastrica ed allo stesso tempo è in grado di proteggere il fegato, esercitando un’azione disintossicante.
  • Rafforza il sistema immunitario, le ossa e i denti, grazie alla presenza al suo interno di calcio, proteine, ferro e vitamine A e C.
  • Abbassa i livelli di zucchero nel sangue, per questo motivo ritenuto fondamentale per il trattamento di patologie come il diabete di tipo 2.
  • Lenitivo ed idratante: le proprietà del tè matcha riguardano anche un uso esterno, infatti è molto utilizzato nella realizzazione di alcuni cosmetici. Applicato sulla pelle ripara i danni provocati da cicatrici o scottature ed ha un effetto rassodante e anti-aging.
  • Combatte il colesterolo: impedisce l’assorbimento del colesterolo esogeno ed incrementa il livello del colesterolo buono (HDL).
  • Dimagrante: il tè verde viene largamente impiegato dalle persone che vogliono perdere peso, date le sue capacità di bruciare i grassi e di limitare al massimo la riduzione dei depositi adiposi. Inoltre, il tè matcha è privo di calorie, calma la fame e dona un senso di sazietà.
  • Salute dentale: riduce la formazione di tartaro, placca e depositi dentali, previene inoltre la comparsa di carie.

Preparazione

La Cerimonia del tè ha radici antiche che conservano ancora oggi tutto il loro fascino. Questo rituale nacque in Cina con fini terapeutici per poi acquisire un significato più profondo e spirituale, grazie ai monaci giapponesi che, venendone a conoscenza durante i loro soggiorni in Cina per apprendere la dottrina Zen, se ne appropriarono.

Per i monaci buddisti la cerimonia del tè è equivalente all’arte. Praticarla è come godere della bellezza di un dipinto o dei versi di una poesia, pertanto essa rappresenta un momento di profonda spiritualità. Compiendo dei gesti rituali si riesce a raggiungere la completa serenità e pace interiore. Anche i samurai erano soliti concedersi a questa pratica, che era diventata parte integrante della loro vita.
Per un rito così importante non si poteva che usare il tè matcha, data la sua natura estremamente pregiata.  
Ancora oggi è entusiasmante apprendere come una tradizione millenaria venga così custodita nel tempo.

Ma vediamo nello specifico come si prepara il tè Matcha

Prima di seguire il procedimento che vi suggeriamo, è importante sottolineare che, rispetto ad altri tipi, il tè matcha si prepara per sospensione, ovvero in polvere disciolta nell’acqua, e non per infusione.

Ecco alcune regole importanti da tenere a mente:

- scaldare con dell’acqua calda una ciotola o tazza capiente in terracotta e asciugarla;

- riscaldare l’acqua da versare nella tazza (preferibilmente con pH neutro e con basso residuo fisso) evitando di farle raggiungere il punto di ebollizione (quindi restando intorno agli 80 gradi più o meno);

- versare mezzo cucchiaio di tè nella ciotola con l’acqua calda. La capienza ipotizzata della ciotola è di 200 ml, ovvero l’equivalente di una normale tazza. Se si possiede il chasaku (la palettina/cucchiaio di bambù apposito per dosare il tè matcha) è naturalmente preferibile al cucchiaio da tè, per potersi regolare meglio e per non alterare in alcun modo il rito del tè;

- immergere il frustino in bambù (chasen) in acqua per qualche secondo, prima di utilizzarlo per mescolare il composto;

- amalgamare a questo punto la polvere del tè con l’acqua, utilizzando l’apposito frustino con movimenti lenti;

- continuare ad amalgamare per circa 15 volte con movimenti che simulano la forma di un 8;

- concludere disegnando un 6 e togliere il frustino;

- versare nella tazza e gustare.

 

Controindicazioni

Sebbene il tè matcha abbia diversa proprietà benefiche, il consiglio è quello di non abusarne per via di alcuni effetti indesiderati potenziali riscontrati, soprattutto se in contemporanea si stanno assumendo medicinali o integratori che contengono sostanze con esso contrastanti.
Data la sua natura particolarmente energizzante, non è dunque opportuno consumarlo insieme ad altre bevande che hanno questa stessa caratteristica.
In modo particolare si sconsiglia l’assunzione di tè matcha in gravidanza poiché riduce l'effetto dell'acido folico; sostanza fondamentale, in grado di diminuire il rischio di parto prematuro, e di evitare che il bambino possa contrarre malformazioni (come la spina bifida). La maggior parte degli effetti indesiderati sono dovuti in buona parte alla presenza di caffeina che provoca disturbi gastrointestinali, diarrea, agitazione, insonnia, mal di testa, palpitazioni e tremori.