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Informazioni botaniche

La curcuma (Curcuma longa) è una pianta erbacea originaria dell'India e di tutta l'Asia meridionale, appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae. In realtà quest’ultima comprende una classificazione più ampia, che conta 80 specie conosciute. Le piante appartenenti a tale genere sono utilizzate specialmente in ambito culinario ed officinale.

In India se ne fa un larghissimo impiego da oltre 5 millenni ed è proprio dai suoi primi utilizzi che se ne conoscono tutti i suoi benefici. La curcuma non è utilizzata solo come spezia ma anche come colorante alimentare e antinfiammatorio.

La curcuma, conosciuta come "zafferano delle Indie", è caratterizzata da foglie lunghe dalla forma ovale, mentre i fiori somigliano leggermente a una spiga dato che, oltre al fiore (verde nella parte collegata allo stelo e bianca e viola in quella più esterna) vi sono delle cavità tra i petali, all’interno dei quali si trovano fiorellini di colore giallo/arancione. Da questa pianta si estraggono i rizomi, ovvero le radici, che vengono fatte bollire, si essiccano al forno per diverse ore ed infine vengono macinate per produrre la spezia in polvere. Le radici sono ormai facilissime da reperire nei supermercati, in erboristeria, o in negozi che vendono alimenti orientali. La radice di curcuma somiglia molto a quella di zenzero (infatti fanno parte della stessa famiglia), anche se differisce dalla seconda per il suo colore interno arancione e per la sue dimensioni più piccole.

Questo prodotto viene utilizzato sia nelle zone d'origine che in Occidente, principalmente per la creazione di curry e altre salse. Il suo sapore è caldo, delicato e pungente, e ricorda vagamente quello dello zenzero.

Proprietà e benefici della Curcuma

La curcuma possiede al suo interno un olio essenziale che, unito ai curcuminoidi (polifenoli presenti anch’essi nella curcuma), conferisce a tale spezia notevoli proprietà farmacologiche. In effetti, di questa pianta se ne fa larghissimo impiego sia nella medicina tradizionale cinese che in quella ayurvedica.

  • Tra le proprietà più conosciute troviamo quelle relative alla cura dell'apparato digerente, dato che tale prodotto facilita la formazione della bile ed il suo scorrimento verso l'intestino. Questa benefica spezia stimola tutte le funzioni delle vie biliari e protegge il fegato.
  • La curcuma contribuisce, inoltre, a facilitare la digestione anche in casi particolari come il post-sbornia, l’uso smodato di farmaci, e addirittura in presenza di cirrosi ed epatiti.
  • La curcuma è in grado di combattere il colesterolo, poiché riesce a rimuovere i grassi in eccedenza. In virtù di questa proprietà, infatti, essa si rivela un perfetto toccasana per digerire anche pasti particolarmente ricchi e grassi. È perfetta, quindi, per risolvere i fastidi della cattiva digestione, di flatulenze e meteorismo, considerato che ha proprietà carminative. Inoltre, questa pianta è utile anche per preservare l’apparato cardiocircolatorio da eventuali malattie.
  • Oltre a ciò la curcuma possiede anche notevoli qualità antinfiammatorie, antivirali e antiossidanti. Risulta, infatti, capace di contrastare l’azione dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento delle cellule.
  • Questa spezia si è rivelata particolarmente utile anche nella cura terapeutica di numerose malattie come ad esempio artrite, morbo di Alzheimer e AIDS. Essendo un potente antinfiammatorio, infatti, la curcuma riesce a lenire i processi infiammatori delle articolazioni generati dall’artrite e a far sparire i dolori che ne sono la conseguenza principale.  
  • Inoltre una delle proprietà più sorprendenti è l'effetto antitumorale che la curcuma esercita, essendo in grado di bloccare la funzione di un enzima responsabile della formazione di leucemie (soprattutto quelle infantili) e diversi tipi di cancro. Tra essi: quello al colon, alla bocca, ai polmoni, alla prostata, al fegato, alla pelle, ai reni e al seno. Indagini recenti hanno anche dimostrato che questa spezia possa essere in grado di migliorare gli effetti della chemioterapia.
  • Il sistema immunitario trae grande giovamento dal consumo di curcuma, rafforzandosi e dando all’organismo maggiore benessere. È importante fortificare le difese immunitarie poiché, nel momento in cui si abbassano, è più facile contrarre malattie. Per questo la curcuma è considerata uno dei rimedi naturali più potenti contro l'influenza e i dolori articolari.
  • Un’altra proprietà della curcuma è data dalla sua azione sul sistema nervoso centrale e sul cervello; questa spezia aiuta infatti proprio il cervello a riappropriarsi delle sue funzioni anche dopo aver subito danni, in seguito ad ischemie o ictus. L’assunzione di curcuma in maniera periodica aiuta anche a migliorare la memoria, a ridurre i sintomi della depressione e di altri disturbi simili.
  • Alcuni recenti studi hanno dimostrato che la curcuma è in grado addirittura di prevenire o ritardare la comparsa del diabete di tipo 2 nei soggetti predisposti, poiché essa riesce a rilasciare naturalmente l’insulina nell’organismo.
  • La curcuma possiede anche proprietà anticoagulanti, infatti il suo consumo agevola il flusso sanguigno.

Oltre alle qualità elencate fino ad ora, la curcuma possiede anche notevoli proprietà cicatrizzanti. Infatti si consiglia di applicare le radici (i rizomi) direttamente su ferite, scottature, rossori dovuti a dermatiti e punture d'insetti per alleviare i fastidi e velocizzare il processo di guarigione.

Valori nutrizionali per 100 g di Curcuma
Parte edibile 100%
Valore energetico 354 Kcal
Acqua 11,36 g
Carboidrati 64,93 g
Fibre 21,1 g
Grassi totali 9,88 g
Zuccheri 3,21 g
Grassi saturi 3,12 g
Acidi grassi monoinsaturi 1,66 g
Acidi grassi polinsaturi 2,18 g
Proteine 7,83 g
Colesterolo 0 mg
Calcio 183 mg
Ferro 41,42 mg
Fosforo 268 mg
Potassio 2525 mg
Sodio 38 mg
Zinco 4,35 mg
Vitamina E, alfa-tocoferolo 3,1 mg
Vitamina C, acido ascorbico 25,9 mg
Tiamina, vitamina B1 0,152 mg
Riboflavina, vitamina B2 0,233 mg
Niacina, vitamina B3 o PP 5,14 mg
Piridossina, vitamina B6 1,8 mg
Alcool 0 g
Folati 39 mcg

Come utilizzare la curcuma

Generalmente la dose giornaliera consigliata è di 1,5 - 3 grammi (due cucchiaini da caffè) di rizoma in polvere. La curcuma viene impiegata in fitoterapia, tuttavia il suo utilizzo maggiore si riscontra nel settore alimentare, dove viene adoperata come spezia per insaporire molteplici ricette: sia primi che secondi piatti, di carne, di pesce e di verdure, ma anche salse, yogurt e formaggi freschi ed è uno degli ingredienti principali del curry.

Ricette con la curcuma

Con la curcuma si possono realizzare innumerevoli ricette e piatti succulenti, non necessariamente legati alle tradizioni culinarie orientali. È ormai consuetudine combinare ingredienti nostrani con quelli di provenienza asiatica e ciò che ne viene fuori è sempre una pietanza speciale e salutare!
A volte basta semplicemente aggiungere un cucchiaino di curcuma ad un qualsiasi piatto, per rendere il suo sapore più delicato e invitante.

Molto diffuso è il risotto con la curcuma (che si prepara come il risotto allo zafferano), il pollo, pasta, panificati (come questi crakers alla curcuma o questi biscotti vegani alla curcuma buonissimi che trovi sul nostro sito insieme a moltissimi altri prodotti), zuppe, pesce, contorni e dolci.

Tra le tante opzioni abbiamo pensato di proporvi una ricetta simpatica e veloce perfetta per la colazione:

FRULLATO DI FRUTTA CON CURCUMA

Frullare con un mixer della frutta a piacere.  Preferibilmente una pera, una mela e una banana.
Aggiungere un po’ di succo di limone o d’arancia e un cucchiaino di polvere di curcuma.
Mescolare il tutto e bere in breve tempo, per evitare che tutte le vitamine e le sostanze volatili di questo composto si disperdano.

Controindicazioni

Per evitare il manifestarsi di eventuali effetti collaterali è consigliato consumare la curcuma con moderazione, evitando di conseguenza il sovradosaggio, dal momento che essa presenta alcune controindicazioni:

  • In dosi eccessive può comportare disturbi intestinali come flatulenze, diarrea e nausea.
  • Il suo impiego deve essere particolarmente moderato per coloro che assumono farmaci anticoagulanti visto che la curcumina presente nella curcuma fluidifica il sangue e potrebbe peggiorare le condizioni di salute, esponendo l’organismo al pericolo di emorragie.
  • L'utilizzo della curcuma è sconsigliato ai soggetti che soffrono di calcoli biliari, o quantomeno il suo consumo non deve avvenire troppo spesso ed in quantità eccedenti. Nonostante tale pianta sia un ottimo rimedio per prevenire diversi problemi all’apparato gastro-intestinale, è sempre meglio consultarsi col proprio medico per capire se sia il caso o meno di assumere curcuma, qualora vi fossero problemi di salute. In presenza di ittero, ulcera gastrica o insufficienza epatica è sconsigliato l’utilizzo di curcuma.
  • Le donne in gravidanza o in allattamento dovrebbero evitare il consumo di curcuma e lo stesso vale per i bambini al di sotto dei 2 anni di età.

Ai soggetti a cui è sconsigliato il consumo di curcuma, ovviamente si raccomanda di non assumere nemmeno il curry (dato che l’ingrediente principale di quest’ultimo è proprio la curcuma).