La curcuma, preziosa non solo in cucina

La curcuma è una spezia molto diffusa. Nota da millenni nella tradizione ayurvedica, da qualche decennio è cresciuta la sua fama anche presso l’opinione scientifica nel mondo occidentale. A oggi, si contano migliaia di studi e di ricerche, volti a indagare le proprietà benefiche della curcuma e la sua efficacia su molti disturbi.

La curcuma, dall'Oriente alla nostra dispensa

Oltre ad avere un posto importante nelle cucine di Iran, Malesia, India, Cina, Polinesia e Tailandia come spezia ricca di profumo e sapore, la curcuma viene usata da millenni come rimedio naturale per molti disturbi: malattie dermatologiche, infezioni, infiammazioni, stress e depressione.

La curcuma, nome scientifico Curcuma longa, è una pianta tropicale, che cresce nel Sud Est Asiatico. Appartiene alle Zingiberaceae, una famiglia che comprende circa ottanta specie. Come abbiamo visto, mentre in Oriente è nota da tempo immemore, l'uso nei paesi occidentali è relativamente recente, ma si sta attestando, tanto che l'OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, ha già riconosciuto ufficialmente gli effetti positivi della curcuma sulla funzione digestiva, sul benessere del sistema digerente e sulle funzioni del fegato.

La curcuma è conosciuta anche come zafferano delle Indie. La pianta ha foglie grandi e lunghe dalla forma ovale, mentre i fiori gialli o arancioni sono raccolti in specie di tasche formate da brattee, che somigliano leggermente a una spiga, verde nella parte collegata allo stelo e colorata in cima. Questa infiorescenza è così bella, che la curcuma ha conquistato un posto anche nel mercato dei fiori recisi e delle piante da vaso.

Ma la parte più nota e apprezzata di questa pianta sono i rizomi, cioè i fusti cilindrici di colore arancio intenso, che crescono sotto terra. Da questi si ricava la famosa spezia in polvere.

I vari usi della curcuma

La curcuma si è diffusa nei nostri supermercati e non è difficile reperire anche la radice fresca, da utilizzare in cucina per molte preparazioni. Sia nelle zone d'origine che in Occidente, è l'ingrediente principale del curry. Il suo sapore è caldo, delicato e pungente e ricorda vagamente quello dello zenzero.

Il sapore è molto volatile, mentre suo il colore si mantiene nel tempo. Per questo, la curcuma viene utilizzata come colorante alimentare. Negli Inci è indicata con la sigla E100 e la puoi trovare in molti cibi: formaggio, mostarda, prodotti da forno, gelati, minestre pronte e altri ancora.

La polvere ha un elevato potere colorante, che è noto da molto tempo. Infatti la curcuma veniva usata anche come erba tintoria. L'attenzione verso l'ambiente e il vantaggio di non indossare capi trattati chimicamente, ha fatto riscoprire  le erbe come coloranti naturali. Nell'Indice Internazionale dei Coloranti è indicata con il codice CI 75300.

Le proprietà della curcuma

La curcuma esercita molti effetti benefici sulla salute. Le ricerche scientifiche hanno evidenziato che le proprietà di questa pianta derivano soprattutto dai polifenoli e dai curcuminoidi, i pigmenti responsabili del suo colore caratteristico. La curcumina, infatti, che è il composto più attivo, è una sostanza polifenolica che ha effetti antiossidanti, antinfiammatori e svolge un ruolo importante nella prevenzione e nel trattamento di varie malattie associate a uno stato infiammatorio e a un aumento dello stress ossidativo.

Azione coleretica

Tra le proprietà che anche la ricerca scientifica ha già comprovato, troviamo quelle relative alla cura dell'apparato digerente. La curcuma, infatti, stimola la produzione della bile, facilita la digestione, protegge il fegato stimolando la produzione di enzimi epatici. A livello intestinale, grazie alle sue proprietà carminative, riduce flatulenza e meteorismo.

Contrasta anche la formazione di colesterolo LDL, più noto come colesterolo cattivo, a livello della ghiandola epatica.

Antinfiammatorio naturale

La curcuma possiede notevoli qualità antinfiammatorie. La curcumina, infatti, agisce a più livelli sulle vie di amplificazione della risposta infiammatoria, offrendo sollievo in caso di dolori muscolo scheletrici, di artrite e artrosi, così come in presenza di dolori mestruali, colite, cefalea, fibromialgia.

Antiossidante

È amica della pelle. Grazie al suo spiccato effetto antiossidante previene  l'invecchiamento cutaneo. Più in generale, risulta capace di contrastare l'azione dei radicali liberi, responsabili dell'invecchiamento delle cellule e di tutti i disturbi che lo accompagnano. Lo stress ossidativo si attua nel processo di invecchiamento, ma è anche associato a diverse patologie croniche. L'attività della curcumina agisce su due fronti: sia inibendo i radicali che aumentando l'attività di enzimi antiossidanti.

Neuroprotettiva

La curcumina ha anche proprietà neuroprotettive che si rivelano preziose per il trattamento e la prevenzione di malattie neurodegenerative.

Molti studi hanno dimostrato che esiste una stretta correlazione tra patologie neurodegenerative legate all'avanzamento dell'età e l'aumento del danno ossidativo.

L'azione antiradicalica e antiossidativa riconosciuta alla curcumina può stimolare la ricerca a ulteriori passi avanti in questa direzione.

Un aiuto per il buonumore

Un'altra proprietà della curcuma è data dalla sua azione sul sistema nervoso centrale e sul cervello. La curcumina aiuta a migliorare la memoria, a ridurre i sintomi della depressione, grazie alla sua influenza diretta sui livelli di serotonina e dopamina, due neurotrasmettitori coinvolti nella regolazione dell'umore.

Immunostimolante

Anche il sistema immunitario trae giovamento dal consumo quotidiano di curcuma. L'azione immunostimolante è dovuta alla presenza di un lipopolisaccaride, in grado di potenziare l’azione delle cellule del sistema immunitario.

Questa azione è supportata dalle proprietà antibatteriche e antivirali della spezia, che veniva usata dalle popolazioni indù anche come antisettico e cicatrizzante sulle piccole ferite.

Per il diabete

Alcuni recenti studi (qui una panoramica) hanno dimostrato che la curcuma contribuisce a tenere sotto controllo i livelli di glicemia nel sangue.  Può aiutare addirittura a prevenire e ritardare la comparsa del diabete di tipo 2 nei soggetti predisposti, perché riduce l'insulino-resistenza.

Come utilizzare la curcuma

A fronte di tanti possibili utilizzi dei principi attivi della curcuma, c'è ancora un ostacolo da superare per un uso medico. Infatti, la curcumina ha una bassa biodisponibilità, perché viene metabolizzata ed eliminata rapidamente dall'organismo.

La curcuma viene impiegata in fitoterapia, tuttavia il suo utilizzo maggiore è quello culinario. È la regina delle spezie e viene usata per insaporire molte ricette: sia primi che secondi piatti, di carne, di pesce e di verdure, ma anche salse, yogurt e formaggi freschi ed è uno degli ingredienti principali del curry.

Per potenziarne l’assorbimento e favorire la biodisponibilità, ti consigliamo di assumerla in associazione al pepe nero e con condimenti grassi come l’olio extravergine di oliva. È consigliabile un uso quotidiano per un periodo prolungato per ottenere dei benefici.

La dose giornaliera consigliata è di 3 - 5 grammi di rizoma in polvere, cioè un paio di cucchiaini. Se invece utilizzi la curcuma fresca, puoi aumentare leggermente la quantità perché risulta meno concentrata. Inoltre, per mantenere il più possibili intatti i principi attivi e quindi godere appieno delle sue straordinarie proprietà, consumala cruda o aggiungila solo a fine cottura.

Per quanto riguarda la conservazione, è bene tenere la spezia in polvere in un barattolo chiuso al riparo dalla luce, per preservarne il colore e l’aroma. Il rizoma fresco va invece conservato in frigorifero e consumato entro un paio di giorni.

Valorizza i tuoi piatti con la curcuma

Con la curcuma puoi realizzare innumerevoli ricette e piatti succulenti, non necessariamente legati alle tradizioni culinarie orientali. È ormai consuetudine combinare ingredienti locali con quelli etnici per un risultato saporito e salutare.

Quindi sperimenta la curcuma nelle tue ricette preferite di pollo, pesce, verdure, legumi. Se vuoi qualche suggerimento già collaudato, molto diffuso è il risotto con la curcuma, che si prepara come il risotto allo zafferano, la zuppa di pesce, ma anche prodotti da forno e dolci.

Tra le ricette a base di curcuma più note, c’è sicuramente il Golden Milk, il latte d'oro, un caposaldo della medicina ayurvedica, da sempre utilizzato per i suoi preziosissimi benefici.

Vediamo come preparare in casa il nostro elisir di lunga vita.

La ricetta si compone di due semplici fasi, la prima per la preparazione della pasta di curcuma, la seconda per il golden milk. Gli ingredienti necessari per preparare la pasta di curcuma sono:

  • 40 gr di curcuma in polvere
  • mezza tazza di acqua
  • un pizzico di pepe nero.

In un pentolino, porta a bollore l'acqua con il pepe. Spegni il fuoco e aggiungi la curcuma. Mescola bene per evitare la formazione di grumi. Quando il composto è uniforme e cremoso, lascia raffreddare e trasferisci in un barattolo in vetro, meglio se a chiusura ermetica. Puoi conservarlo per circa un mese in frigorifero. Ne basta un cucchiaino per prepaparare una tazza di golden milk.

Avvertenze e controindicazioni

La curcuma non presenta particolari controindicazioni ed è ritenuta generalmente sicura. Tuttavia, se assunta in dosi eccessive, potrebbe provocare alcuni effetti collaterali, come nausea, dissenteria, meteorismo, acidità gastrica.

Il suo consumo deve essere particolarmente moderato in chi assume farmaci anticoagulanti, perché la curcumina potrebbe interferire con il meccanismo d’azione dei farmaci, esponendo l’organismo al pericolo di emorragie.

In caso di problemi di salute, è sempre meglio consultare il proprio medico prima di assumere la curcuma.

Le donne in gravidanza o in allattamento dovrebbero evitarne il consumo.