L'Alloro

(Laurus nobilis)

È un albero sempreverde che allo stato spontaneo può rag­giungere l'altezza di 10 metri circa. La sua foglia è ovale, coriacea e amara, scura nella parte superiore, verde oliva in quella inferiore. Il gambo è solido, di un bel bruno rossiccio, che diventa con il tempo legnoso e grigiastro. I fiori sono giallini e raccolti in ombrelle. Il frutto è una bacca di colore nero, che contiene un solo seme.

Fiorisce in marzo e cresce spontaneo in macchie e boschet­ti lungo le coste italiane, isole comprese. Viene coltivato nei giardini e negli orti come alberello o arbusto. È diffuso nell'Europa meridionale, nell'Africa nord-occidentale e nell'Asia sud-occidentale.

Tra leggenda e realtà

Il termine alloro deriva dal celtico lauer, cioè sempreverde.

Secondo gli antichi erbari, l'alloro è protetto dal Sole e nasce sotto il segno del Leone.

Era la pianta consacrata al dio Apollo. Greci e Romani cre­devano che le sue foglie avessero il potere di comunicare il dono della divinazione, di allontanare la cattiva fortuna e di proteggere da temporali e malattie. La Pizia, cioè la sacer­dotessa del tempio di Delfi che riferiva l'oracolo del dio Apollo, cadeva in trance dopo aver mangiato foglie di alloro o aver respirato il fumo delle foglie bruciate.

I Romani ne facevano corone con cui cingevano il capo di poeti, musici, atleti e condottieri per celebrarne il trionfo. Ancora oggi questo senso di vittoria e premio viene conser­vato nei termini laurea e laureato, dal latino laurus, alloro, che segnano il raggiungimento del più alto titolo di studio.

Sacro anche ad Asclepio, figlio di Apollo e dio della medici­na, per secoli l'alloro fu usato per curare molte malattie, soprattutto la peste.

È una pianta benefica per eccellenza e si credeva un tempo che la sua sola presenza scacciasse gli spiriti maligni e rompesse ogni incantesimo; legato a questa tradizione è l'uso di appendere fronde di alloro nelle case.

La tradizione popolare consigliava inoltre di mettere alcune foglie di alloro sotto il cuscino, per vedere in sogno le cose che si sarebbero realizzate in futuro.

Per i Guarani, una tribù che vive nelle foreste del Paraguay, l'alloro è simbolo dell'albero cosmico.

Proprietà curative dell'Alloro

L'alloro è noto per le sue proprietà aromatiche in cucina, dove viene usato per mazzetti profumati, per cibi in brodo e in casseruola. Stimola gli enzimi della digestione e l'appeti­to. Ha un'azione antireumatica ed espettorante.

L'olio essenziale è indicato in caso di tosse, catarro, diffi­coltà di digestione, febbre, dolori reumatici. Inoltre combatte la caduta dei capelli e allontana gli insetti.

Come usare l'Alloro

Per favorire la digestione e l'appetito e per calmare la tosse, fate un infuso con 2-3 foglie di alloro per 1 tazza di acqua bollente. Bevete una tazza all'occorrenza.

Quando mani e piedi sudano facilmente, ponete in acqua caldissima alcune foglie di alloro e, quando si sarà raffred­data un poco, immergetevi le estremità.

In caso di tosse e catarro, frizionate il petto con 1-2 gocce di olio essenziale poste in 1 cucchiaio di olio di mandorle dolci.

Un massaggio o una frizione con quest'olio, diluito come indicato, sarà di grande efficacia in caso di reumatismi, distorsioni e dermatiti.

Masticare una foglia di alloro prima dei pasti favorisce l'ap­petito e predispone a una buona digestione.

Per difendere gli animali domestici dalle mosche, distribuite sul pelo uno strato di olio essenziale diluito con olio d'oliva.

Precauzioni

L'alloro (Laurus nobilis) non va confuso con il lauroceraso (Prunus laurocerasus) noto anche come lauro, pianta orna­mentale molto velenosa.

Le bacche di alloro possono risultare tossiche!

Alloro e consapevolezza

Da un punto di vista psicologico, poiché l'alloro favorisce la digestione e l'eliminazione del catarro, ci stimola a riflettere su ciò che non riusciamo a "digerire", su quelle situazioni che ci troviamo a vivere e che proprio "non mandiamo giù", sulle emozioni e sulle capacità che non possiamo esprimere liberamente. Come pianta legata all'idea di vittoria, ci indica la necessità di porsi delle mete, fare progetti, dare alla vita una tensione verso la realizzazione.

Da un punto di vista evolutivo, l'alloro è l'albero della sapienza, della divinazione, dell'eroe solare, di colui che, sul cammino della realizzazione spirituale, non si accontenta più della sola razionalità. L'alloro può essere un grande alleato vegetale per chi desidera andare oltre la realtà quoti­diana, per chi vuole conoscere se stesso e mettersi in contatto con le energie della natura.

 

 

 

Tratto da "La Magia Delle Erbe: Conoscere le energie delle erbe e dei fiori per guarire il corpo e l'anima" di Maria Fiorella Coccolo. Centro di Benessere Psicofisico Editore.