Informazioni botaniche e storiche

La Valeriana officinalis è una pianta erbacea molto diffusa in Europa. La sua altezza non supera i 150 cm ed è composta da piccoli fiori rosati dal delicato profumo. Il suo habitat prediletto sono le zone boschive umide e ombrose.

La coltivazione della valeriana non presenta particolari difficoltà: un clima temperato e un terreno ben idratato sono le condizioni ideali per far crescere questa pianta.

Il suo impiego in campo terapeutico era già noto ai tempi dell’antica Grecia quando il celebre medico Galeno la prescriveva in qualità di antidoto contro l’insonnia. Presso i Celti era invece conosciuta e usata come sedativo naturale.

Proprietà medicinali

La valeriana è tradizionalmente impiegata come rimedio naturale contro stati di stress, agitazione e insonnia. Contiene infatti sostanze in grado di agire sui neurotrasmettitori del sistema nervoso centrale e di produrre come effetto uno stato di generale tranquillità psico-fisica. La valeriana è infatti il più noto ed efficace sedativo che la natura abbia mai offerto tanto che è spesso somministrata durante i cicli di psicoterapia come ipnotico e ansiolitico. Oltre a favorire il sonno e a ridurre le cefalee, può inoltre essere assunta come cura per gli attacchi di panico e le crisi d’angoscia.

Alcune ricerche hanno dimostrato come l’azione di questa pianta sia persino migliore dei classici farmaci ansiolitici (benzodiazepine): a differenza di questi infatti, l’assunzione della valeriana non arreca effetti indesiderati come sonnolenza o stato confusionale.

In virtù delle sue doti antispastiche la valeriana è anche un efficace rimedio per contrastare i disturbi gastrointestinali come gli spasmi, i crampi e le coliti.

Effetti positivi sono stati riscontrati anche su pazienti iperattivi o affetti da deficit dell’attenzione.

Controindicazioni

Per quando riguarda il dosaggio e le modalità di assunzione di questo estratto è sempre bene consultare prima il parere di un medico. Un sovraddosaggio di valeriana o un uso continuativo nel tempo possono infatti portare a conseguenze contrarie rispetto a quelle auspicate come ad esempio insonnia, irritabilità psico-fisica, ipertensione e disfunzioni intestinali.

La somministrazione di valeriana è inoltre sconsigliata in caso di gravidanza e allattamento e ai bambini di età inferiore ai 3 anni.

Consigli per l’uso

Per evitare di incorrere negli effetti indesiderati di cui si è detto sopra, è possibile alternare l’uso della valeriana ad altre piante della stessa tipologia. Altri arbusti ugualmente ricchi di flavonoidi sono il Luppolo, la Melissa e la Passiflora. Anche questi hanno un’azione calmante e distensiva sui nervi e favoriscono il sonno.

La valeriana è disponibile in gocce o in capsule ed è solitamente impiega come integratore, infuso o tintura. Allo stato naturale è poco utilizzata per via del suo odore poco gradevole e non va dunque confusa con l’omonima l’insalata (Valerianella locusta).