Cloruro di magnesio: istruzioni per l'uso

Facile da preparare, semplice da assumere, poco costoso: bisogna pensare a questo rimedio ai primi segni di un malanno poiché può evitare problemi più gravi. L'unico inconveniente è il gusto sgradevole, per il quale consiglio di berlo tutto in una volta e non a piccoli sorsi! Dopo qualche dose, sarete sorpresi di constatare che il male «passa» meglio e, anche se non lo trovate gradevole, i benefici che trarrete da questo piccolo sforzo vi sembreranno senza paragone rispetto al minimo disagio sopportato.

I sali di magnesio: alimenti necessari

Li ritroviamo allo stato naturale in molti vegetali (frutta, verdura, cereali...) e in ogni tipo di complesso organico. Ma la coltivazione intensiva e la raffinazione eccessiva degli alimenti di base, come pane, farine, cereali, oli, sale ecc., hanno diminuito la percentuale e spesso hanno persino eliminato ogni traccia di questi sali, pur tanto necessari al nostro metabolismo. La loro assenza totale è incompatibile con la vita e la loro carenza crea disturbi di vario tipo che scompaiono nel momento in cui si completa il corretto apporto alimentare quotidiano.

Nei nostri paesi civili la maggior parte della gente soffre di carenza magnesiaca quasi totale. Non stupiamoci dunque se l'assenza di questo indispensabile catalizzatore crea tanti danni!

Eppure il rimedio è semplice: bisognerebbe aggiungere sistematicamente cloruro di magnesio o Delbiase alla nostra alimentazione. Certo, il suo sapore sgradevole ci scoraggia dal farlo e ce lo fa considerare una medicina, benché in realtà vada visto come un alimento. Per tale ragione non ha alcuna controindicazione reale, a dispetto dei preconcetti.

Anche per i bambini

Resterete sorpresi di vedere i vostri figli abituarsi meglio di voi a questo trattamento: dopo le prime dosi, saranno loro stessi a chiedervene quando si sentiranno «uno straccio»!

Spiegate loro i vantaggi del trattamento: «Vedrai, ti sentirai meglio in pochissimo tempo e potrai andare fuori a giocare prestissimo», «se mandi giù questo non avrai bisogno di punture» (va benissimo con i piccoli che di norma seguono terapie antibiotiche) ecc.

Avvertiteli del gusto sgradevole, giocate con loro a chi di voi due farà la boccaccia più bella... e promettete un cucchiaino di miele, per esempio, dopo l'assunzione: il cattivo sapore si attenuerà all'istante. Quando i vostri bambini avranno verificato i risultati, si comporteranno come molti altri: diventeranno «elogiatori» del prodotto con i loro piccoli amici e riceverete sicuramente qualche telefonata da genitori curiosi di sapere di che cosa si tratta!

Un effetto leggermente lassativo? Normale

Constaterete forse (non sempre) che l'assunzione di cloruro di magnesio ha un effetto lassativo. Non sospendete però il trattamento, in quanto si tratta di una reazione del tutto normale e non ha nulla a che vedere con alcun tipo di malattia. In generale, l'alleviamento avviene con questa leggera diarrea.

Si osserva spesso che, più si è malati, più questa reazione tarda a manifestarsi. Per esempio, se avete 39°C di temperatura, probabilmente dovrete attendere due o tre giorni perché compaia, nonostante l'assunzione frequente necessaria in questo caso. In seguito a ciò, constaterete un netto miglioramento del vostro stato di salute.

Può accadere, invece, che la semplice assunzione di un bicchiere al dì basti a provocare l'effetto lassativo: anche in questo caso non vi è alcun problema, basta diminuire leggermente la dose.

Vogliamo sottolineare che questa reazione non ha nulla a che vedere, per esempio, con una crisi di enterite: le feci diventano semplicemente molli (o liquide in caso di intenso consumo), fenomeno che rimane totalmente controllabile (non vi è quindi nulla da temere: potete andare a lavorare o a sbrigare le vostre commissioni). Benché l'effetto lassativo presenti molti vantaggi, per esempio la pulizia degli intestini, non è questo lo scopo principale. Approfittate di questa purificazione, ma non cercate di prolungarla oltre misura, salvo in caso di patologia grave. Basta diminuire un po' la quantità assorbita.

Un'altra constatazione interessante è che nelle persone colpite da colite cronica e negli stitici l'assunzione regolare e prolungata finisce sempre per regolarizzare la situazione!

Preparazione

Non vi è nulla di più semplice. Potete farvi preparare in farmacia sacchetti da 20 grammi di cloruro di magnesio. Basta, quindi, diluire il contenuto di un sacchetto in un litro d'acqua oligominerale: a questo punto la vostra soluzione è pronta per l'uso e si conserva bene, non è necessario metterla in fresco.

Pensate anche a tenere da parte qualche sacchetto in più: come vi sarà già capitato, accade spesso che il vostro bambino o proprio voi vi ammaliate il sabato sera, quando la farmacia più vicina ha appena chiuso.

Quale forma galenica scegliere?

Potete trovare il cloruro di magnesio in quattro presentazioni distinte.

Cloruro di magnesio da preparare in sacchetti da 20 g commercializzato in farmacia. Si tratta della forma più semplice e utilizzata più comunemente. Inoltre i sacchetti si conservano bene ed è semplice farne scorta. È la forma cui faremo riferimento più spesso.

Preparazione: sciogliere il contenuto del sacchetto in un litro d'acqua.

Delbiase

Farmaco commercializzato in farmacia (Laboratoire Promédica). La presentazione sotto forma di compresse si addice particolarmente ai viaggi. Inoltre l'aggiunta di cloruro di magnesio a un altro sale idrogenato ne rafforza l'efficacia e accentua l'effetto leggermente euforizzante del prodotto.

Preparazione: sciogliere una o due compresse di Del- biase in un bicchiere d'acqua (non stupitevi: la dissoluzione impiega un po' di tempo a completarsi).

Cloruro di magnesio iniettabile

Commercializzato in farmacia (Laboratoire Me-ram1). Le fiale hanno un dosaggio di 5 g di cloruro di magnesio per 20 mi di soluzione fisiologica. Questa forma si utilizza solo in situazioni di grave emergenza, quando si è atteso troppo. Per esempio, nei casi dichiarati di tetano, meningite, leucemia acuta. L'iniezione va praticata per via endovenosa lenta (20 minuti).

Cytodelbiase

Anche questa pomata è venduta in farmacia (Laboratoire Promédica). Essa permette, fra le altre indicazioni, di trattare i problemi di pelle.

Posologia

Adulti e bambini sopra i cinque anni

Somministrare 125 cc (un bicchiere) della soluzione da una a sei volte al dì, secondo i casi (si veda più avanti).

  1. Se si desidera solo un effetto preventivo (affaticamento, epidemia influenzale o altro), in genere basta assumere un bicchiere mattina e sera per qualche giorno.
  2. In caso di malattia acuta (febbre, mal di gola, qualsiasi infezione): è auspicabile cominciare con due o tre dosi ravvicinate a tre ore di intervallo l'una dall'altra; poi una ogni (secondo lo stato del malato). Si termina con un bicchiere prima di coricarsi per una settimana per ripristinare le difese immunitarie.
  3. In caso di disturbi benigni senza febbre: è sufficiente un bicchiere d'acqua una o due volte al dì per qualche giorno. Continuare sempre ancora per qualche giorno dopo la scomparsa di tutti i disturbi.

Come potete constatare, questo trattamento è molto semplice, non vincolante (si può portare con sé al lavoro, in viaggio ecc.) ed è efficace. La maggior parte del tempo, vi permetterà di non ammalarvi, o, in ogni caso, di continuare ad andare a lavorare nonostante il mal di gola o la rinofaringite. Se lo desiderate, si può abbinare molto bene a una terapia omeopatica, allopatica o altro.

Bambini sotto i cinque anni

Le dosi sono ridotte in funzione dell'età:

  • 100 cc a quattro anni
  • 80 cc a tre anni
  • 60 cc a due anni

Tuttavia non preoccupatevi se per errore ne avete somministrato troppo: il prodotto non presenta alcuna tossicità e non accadrà nulla di spiacevole al vostro bambino, eccetto le feci liquide (da non confondere con un'enterite!). La frequenza delle somministrazioni è la stessa descritta sopra, da adattare secondo la situazione. A scopo preventivo: una o due volte al dì.

A scopo curativo: due o tre dosi ravvicinate a tre ore d'intervallo per cominciare in caso d'infezione acuta, poi ogni sei ore per 48 ore, poi ogni otto ore e infine ogni 12 ore.

Ciascuna dose può essere leggermente addizionata d'acqua, zuccherata a volontà e aromatizzatala succo di limone per i bambini che assumono con difficoltà la soluzione pura. Tuttavia, se li avvertite adeguatamente del gusto sgradevole, giocate con loro assumendone voi stessi (il che gioverebbe anche alla vostra salute) e promettete qualcosa di dolce per camuffarne il sapore, generalmente non dovreste avere alcun problema; ho sempre constatato che i più difficili da convincere sono gli adulti, non i bambini!

Per i neonati

In base all'età, si somministra loro la soluzione di cloruro di magnesio con il contagocce, con un cucchiaino da caffè o con un cucchiaio da tavola, mantenendo gli stessi intervalli sopra citati.

NB: Non esitate a diminuire le dosi in caso di disturbo intestinale prolungato, perché non è quest'ultimo lo scopo perseguito. Anche se tale reazione è normale e spesso salutare all'inizio del trattamento, non è necessario mantenerla nel tempo: il fine principale è quello di nutrire le cellule per aumentare la loro resistenza all'infezione.

Vi sono controindicazioni per il cloruro di magnesio?

Né il professor Delbet, né il dottor Neveu e tanto meno i loro successori hanno mai constatato intolleranza o reazioni negative al trattamento con la soluzione di cloruro di magnesio o con la Delbiase, che, ricordiamo, devono essere considerati non come medicine, ma come un integratore alimentare. Come afferma il dottor Neveu, «la paura di causare una nefrite non deve impedire l'uso del cloruro di magnesio. Non ho mai riscontrato casi del genere fra i numerosissimi malati ai quali ho fatto seguire la terapia magnesiaca».

Anche nei casi di ipertensione non è mai stata riscontrata alcuna situazione di aggravamento.

Tuttavia, come misure di sicurezza

È preferibile astenersi dal trattamento in caso di grave nefrite o insufficienza renale, di ipertensione arteriosa e in tutti i casi in cui è sconsigliato l'uso del sale. Lo stesso vale per i casi di emofilia, a causa della sua azione leggermente ritardante sulla coagulazione sanguigna.

In quanto alla Delbiase, in genere è sconsigliata durante i trattamenti ai chinidinici.

 

 

 

Tratto da "Un rimedio miracoloso - Il Cloruro di Magnesio", di Marie France Muller. Edizioni L'Età dell'Acquario.