I motivi e le tecniche per coltivare la senape

La senape è una pianta aromatica conosciuta sin dall’antichità per le sue eccellenti qualità organolettiche. Si caratterizza per un aspetto fittamente ramificato con lunghe foglie dentellate e piccoli fiori gialli. La sua altezza, che può variare a seconda della specie a cui appartiene, non supera generalmente i due metri.

A seconda della varietà (alba, nigra o juncea), questa pianta produce in autunno piccoli semi di colore ocra, nero o rossiccio che vengono impiegati sia integri che in polvere come gradevoli spezie.

La senape cresce spontanea nelle zone rurali e nelle vicinanze degli orti, tuttavia può anche essere coltivata senza troppa difficoltà in vaso o in piena terra. Trattandosi infatti di una pianta selvatica si adatta bene a qualsiasi tipologia di clima e terreno. Può essere coltivata anche sul balcone come pianta ornamentale conferendo così allegria e profumo all’ambiente circostante.

Il periodo ottimale per la semina di questa pianta è la stagione primaverile; fiorisce poi in estate producendo grappoli in cui sono racchiusi i suoi preziosi grani. La senape è un arbusto ideale per la tecnica del sovescio. Contribuisce infatti a migliorare la fertilità del terreno e la produttività in modo naturale e biologico.

I vantaggi e gli usi della senape in cucina

I semi della senape possono essere usati al naturale per insaporire i piatti oppure tritati insieme ad altri ingredienti per creare, oltre alla classica mostarda, deliziose e originali salse di condimento. I grani della senape, in aggiunta al miele, sono considerati inoltre un rimedio naturale per lenire la tosse.

Grazie alle senape non solo si arricchiscono le ricette di gusto e colore ma si apportano anche all’organismo importanti sostanze come calcio, fosforo e potassio. I grani di senape sono potenti antiossidanti e contengono anche buone quantità di vitamine del gruppo B e di vitamine C, E, K; trattandosi però di un alimento anche altamente energetico è sempre bene assumerlo in dosi moderate.

Le proprietà nutrizionali della senape possono essere sfruttate anche sotto forma di olio vegetale. L’olio di semi di senape gode infatti di virtù antisettiche e regolatrici dell’apparato intestinale. Contrasta il gonfiore addominale ed è utile per chi è affetto da meteorismo. È impiegato anche come olio cosmetico e da massaggio sia sulla pelle che sui capelli.

Dalla coltivazione di questa pianta si ottengono anche germogli e tenere foglie da gustare in insalata. I germogli di senape, fonti di vitamine e minerali, vantano proprietà antiossidanti e disintossicanti e sono un valido aiuto per sportivi e soggetti debilitati. Il loro sapore, fresco e pungente, si presta bene in abbinamento a verdure, zuppe e minestre.

Curarsi con un estratto singolare

L’intenso profumo della senape è sfruttato anche in campo erboristico e fitoterapico. Questa pianta parrebbe infatti avere proprietà terapeutiche in grado di favorire il buonumore e la serenità. Le essenze floreali alla senape sono utili per affrontare periodi di momentanea tristezza e per ritrovare il normale equilibrio psichico.

Gli oli essenziali alla senape, impiegati anche per ricette culinarie, permettono di stimolare la circolazione sanguigna e di alleviare i disturbi intestinali. Si applicano sulla pelle attraverso impacchi o frizioni ed aiutano a mitigare i dolori muscolari e a migliorare la respirazione in caso di tosse e raffreddore.