Caratteristiche generali

Il Sesamo (Sesamum indicum L.) è una pianta erbacea della famiglia delle Pedaliacee. È originaria dell’Asia tropicale e i suoi semi sono oggi largamente prodotti e consumati in Cina, India e in alcune regioni dell’Africa.

Si tratta di un arbusto dal fusto eretto la cui altezza non supera il metro. Il suo aspetto è caratterizzato da foglie oblunghe e verdi (gialle, in fase di raccolta) e da bianchi fiori a forma di calice. I Semi, a seconda della varietà, si presentano in una triplice veste di colori: bianchi, neri o rossi.

L’antichità e la preziosa ricchezza di cui vantano i semi di sesamo sono tali da aver legato il loro nome a quello di riti religiosi e fiabe. Dalla celebre novella persiana ‘Alì Babà e i quaranta ladroni’, è derivata la nota formula magica «Apriti, sesamo!», ancora oggi impiegata, in senso figurato, per indicare un intervento di natura prodigiosa. I frutti del sesamo hanno infatti una natura deiscente: una volta maturi si schiudono spontaneamente e lasciano fuoriuscire i propri semi.

Le condizioni ambientali ottimali per la coltivazione del Sesamo sono le temperature climatiche elevate e i terreni fertili, irrigati e dal pH preferibilmente neutro.

Proprietà e benefici

I semi di sesamo, se integrati in una dieta sana e bilanciata, si dimostrano una preziosa risorsa per la salute del corpo e della mente. Le vitamine e i sali minerali di cui si compongono prevengono l’insorgenza di tumori e regolano il funzionamento del sistema immunitario, gli acidi grassi migliorano l’attività del sistema cardiovascolare e le fibre favoriscono i processi della digestione.

La vitamina B6 e l’acido folico sono direttamente coinvolti nei processi metabolici del GABA (acido gamma amminobutirrico), un neurotrasmettitore inibitorio del sistema nervoso centrale che è preposto alla regolazione del tono muscolare e delle capacità cognitive. Il sesamo si rivela così essere anche un valido sostegno naturale per contrastare condizioni, sia fisiche che mentali, di stress, stanchezza, ansia e nervosismo.

L’agire combinato di questi due principi sembrerebbe contrastare inoltre gli effetti della sindrome depressiva.

Non solo la memoria, la concentrazione, il sonno e l’umore possono trovare giovamento dall’azione di questi semi, ma anche l’artrite reumatoide e i dolori articolari ne possono trarre particolare beneficio. Le proprietà antinfiammatorie contenute nel rame contribuiscono infatti ad attenuare i gonfiori.

Valori nutrizionali per 100 g di Sesamo
Valore energetico 573 Kcal
Acqua 4,69 g
Carboidrati 23,45 g
Proteine 17,73 g
Fibre 11,08 g
Zuccheri 0,3 g
Acidi grassi saturi 6,95 g
Acidi grassi monoinsaturi 18,7 g
Acidi grassi polinsaturi 21,7 g
Calcio 875 mg
Sodio 11 mg
Fosforo 629 mg
Potassio 468 mg
Ferro 14,55 mg
Magnesio 351 mg
Zinco 7,75 mg
Rame 4,08 mg
Manganese 2,46 mg
Selenio 34 mcg
Tiamina, vitamina B1 0,79 mg
Riboflavina, vitamina B2 0,24 mg
Niacina, vitamina B3 o PP 4,51 mg
Acido Pantotenico, vitamina B5 0,05 mg
Piridossina, vitamina B6 0,79 mg
Vitamina E 0,25 mcg

Un alleato contro i tumori, l’osteoporosi e il colesterolo “cattivo”

Il notevole contenuto di calcio presente in questo alimento, come anche nella frutta secca e nei legumi, lo eleva al rango di valido sostituto del latte e dei suoi derivati per coloro che soffrono di allergie o intolleranze. Un insufficiente apporto di sali minerali quali calcio, zinco e magnesio riduce la forza e la robustezza del tessuto osseo e aumenta la predisposizione a traumi e fratture.

Grazie al selenio e alla vitamina E, potenti antiossidanti contenuti nei semi di sesamo, si limitano inoltre i processi di danneggiamento e di invecchiamento delle cellule del corpo. È così possibile ostacolare i radicali liberi e prevenire l’insorgenza di tumori come quelli al colon, al seno e alla prostata.

Oltre alle cellule di organi e tessuti, beneficiari di quest’azione antiossidante sono anche le cellule della cute. L’impiego di olio ai semi di sesamo, già noto agli antichi, è infatti largamente diffuso anche in cosmetica per lenire, purificare e idratare la pelle oltre che per contrastare la forfora e nutrire i capelli.

Proprietà anti-tumorali provengono altresì dagli acidi grassi insaturi (omega-3 e omega-6). Questi ultimi sono anche funzionali ad abbassare i livelli di colesterolo dannoso nel sangue (LDL) e a migliorare di conseguenza la salute del cuore, la circolazione e la pressione sanguigna.

Controindicazioni

Se assunti in dosi non eccessive i semi di sesamo non arrecano alcun tipo di spiacevole effetto collaterale. Tuttavia dato il loro notevole apporto energetico se ne consiglia un uso moderato all’interno di diete ipocaloriche.

Essendo privo di glutine il sesamo è inoltre un alimento indicato anche per chi soffre di celiachia.

Come utilizzarli

I semi di sesamo, per via del loro sapore croccante e non invasivo, sono particolarmente indicati per arricchire in modo sano verdure cotte o al naturale, insalate, carni e pesci. Il loro impiego è frequente nella gastronomia orientale e soprattutto in Giappone, Cina, Corea, Indonesia e Grecia.

Un condimento semplice, veloce e sfizioso è il gomasio, un composto tipico della cucina giapponese che si ottiene dalla tostatura e dalla successiva frantumazione di sale e semi di sesamo. Le percentuali tra i due ingredienti sono variabili, tuttavia il sesamo è presente in maggiore quantità e questo rende il gomasio una valida alternativa al solo impiego del sale per coloro che soffrono di ipertensione.

Un’altra salsa, sempre a base di semi di sesamo ma dalla consistenza più solida, è la tahina. Conosciuta anche con il nome di burro di sesamo, la tahina è un ingrediente centrale per la preparazione dell’hummus, una nota crema di ceci tipica del Medio Oriente.

Se si preferisce invece gustare i semi al naturale è consigliato servirsene per panare crocchette e involtini, farcire impasti per grissini, pane, pizza, torte salate e focacce o per dare un valore aggiunto alle gratinature.