Tecniche di coltivazione

L’habitat ideale per la coltivazione dell’indivia sono i terreni fertili e drenati ed i climi temperati. Il periodo più appropriato per la semina va da luglio a settembre mentre la raccolta viene effettuata dopo circa tre mesi.

Prima della semina il terreno è bene che venga dissodato in profondità e che sia lasciato riposare per qualche tempo. I solchi devono avere una distanza di circa trenta centimetri gli uni dagli altri in modo tale da garantire una crescita ottimale a ciascuna pianta.

Se si desidera ridurre al minimo il classico gusto un po’ amarognolo di questo ortaggio, può essere utile procedere al cosiddetto imbianchimento. Questa tecnica, valida alche per altre tipologie di verdure, consiste nel sottrarre l’ortaggio alla luce solare per un periodo di circa dieci giorni prima della raccolta. In questo modo, oltre a ridurre il sapore amaro dell’indivia, si contribuisce anche a renderla più croccante e gustosa.

Le benefiche proprietà dell’indivia

L’indivia è un prodotto povero di calorie e con un discreto apporto di minerali. È ricca soprattutto di Vitamina A, C e Potassio ma presenta anche Calcio, Fosforo e Magnesio in buone quantità.

Tra le proprietà di cui vanta si possono ricordare i benefici che apporta alla salute della pelle e la sua capacità di regolare i livelli di colesterolo nel sangue. Le virtù antiossidanti di cui gode sono inoltre utili per contrastare l’invecchiamento cellulare e per mantenere in efficienza svariati organi e tessuti.

Dal consumo dell’indivia si traggono inoltre vantaggi a livello dell’apparato immunitario. Si migliora infatti il funzionamento dei globuli bianchi e si accelerano i processi di guarigione della cute. L’indivia presenta anche lievi proprietà diuretiche e lassative.

Consigli d’acquisto

Acquistare i semi di indivia è molto semplice; si trovano infatti presso i rivenditori specializzati in sementi e nei negozi online. La migliore scelta d’acquisto ricade sempre sui semi biologici in quanto assicurano un prodotto finale sano e di qualità.

L’indivia si trova in vendita in diverse varietà: tra le più note e apprezzate si annoverano solitamente l’indivia riccia e la scarola. La prima si riconosce per l’aspetto arricciato e seghettato mentre la seconda presenta foglie ampie e incurvate.

La scarola è la qualità più resistente al freddo e si presta per questo ad essere raccolta in inverno e ad essere consumata tardivamente; l’indivia riccia si raccoglie durante tutto l’anno ma teme sia il gelo che la siccità. Dal punto di vista della coltivazione hanno però entrambe le stesse esigenze.

Come usare l'indivia in cucina

L’indivia è ottima soprattutto nelle insalate anche perché conserva in questo modo tutte le sue migliori proprietà nutrizionali. Può essere tuttavia anche cotta al forno o in padella o essere usata per creare aperitivi e secondi piatti.

La forma piccola e allungata dell’indivia belga si presta bene per realizzare originali barchette da farcire a piacimento mentre l’indivia riccia è ideale ripassata in padella e come condimento per la pasta.

L’indivia scarola è ottima come ripieno di prodotti lievitati come pizze e focacce o come ingrediente base per preparare polpette e frittate.