Curiosità sul sedano e come coltivarlo

Il sedano (Apium graveolens) è una pianta originaria delle regioni mediterranee e nota anticamente per le sue virtù terapeutiche. Era considerato dai greci un simbolo di prosperità e veniva impiegato da essi per realizzare le ghirlande con cui si cingeva il capo ai ginnasti vittoriosi.

Il sedano è poco resistente sia ai climi torridi che alle gelate mentre cresce in salute negli ambienti dai climi umidi, caldi e temperati e nei terreni profondi, freschi e a medio impasto.

Il momento ideale per la semina del sedano è il periodo primaverile mentre il raccolto si ottiene in estate. La pianta del sedano ha uno sviluppo veloce infatti spunta dal terreno già dopo poche settimane dalla semina.

Il sedano predilige terreni adeguatamente drenati e fertili ma privi di ristagni idrici. Deve per questo essere annaffiato con regolarità e preferibilmente con l’ausilio di strumenti in grado di dosare a poco a poco il getto dell’acqua.

Se si desidera ottenere un buon raccolto il terreno deve essere ricco di sostanze ed in particolare di potassio e fosforo. Il sedano si presta infine per essere coltivato sia in piena terra che in vaso e può essere trapiantato appena abbia raggiunto un’altezza di circa quindici centimetri.

I benefici del sedano

Le proprietà del sedano sono tali da averlo reso un ingrediente largamente impiegato sia per aromatizzare i piatti che per cucinare. Grazie all’elevato contenuto di fibre e acqua vanta infatti virtù digestive e diuretiche e pare che contribuisca ad abbassare il colesterolo e i trigliceridi in eccesso nel sangue.

I benefici sull’apparato gastrointestinale non finiscono qui. Il sedano si rivela utile anche in caso di meteorismo in quanto alcuni composti fitoattivi in esso contenuti favoriscono la riduzione dei gas intestinali. Questo ortaggio gode poi di proprietà antinfiammatorie e antibatteriche.

Il sedano è noto anche per i benefici effetti che apporta al sistema endocrino e a quello circolatorio: svolge in particolare un’attività regolatrice sulla pressione sanguigna e stimola il corretto funzionamento delle ghiandole surrenali. Le ricerche sottolineano infatti come il sedano sia un alimento prezioso per chi soffre di ipertensione.

Il sedano contiene infine buone quantità di vitamina C, potassio, calcio, fosforo e magnesio. È povero di grassi ed ha un apporto calorico di appena 16 kcal per cento grammi.

Il sedano in cucina

Il sedano può essere gustato sia crudo che cotto ed è, insieme alla cipolla e alla carota, uno degli ingredienti centrali per la preparazione del brodo vegetale e del ragù alla bolognese. È infatti un aroma immancabile in cucina e si trova in numerosissime ricette della tradizione gastronomica italiana.

È un verdura che si abbina in modo eccellente al pinzimonio ma è anche deliziosa se gustata come zuppa o vellutata. Si presta bene per gli antipasti e per arricchire di gusto e profumo le insalate.

L’olio essenziale di sedano e le sue virtù

Benché sia conosciuto principalmente per i suoi impieghi in cucina, il sedano è anche un aroma terapeutico per la mente. Se impiegato per profumare gli ambienti di casa promuove infatti un’atmosfera calma e rilassante ed è utile soprattutto per ha difficoltà a prendere sonno.

L’olio essenziale di sedano ha proprietà emollienti ed antisettiche sulla pelle ed è per questo apprezzato in campo cosmetico per la preparazione di creme elasticizzanti, sgonfianti e anticellulite. Stimola la microcircolazione sanguigna e riduce i dolori reumatici e articolari.

Tra le altre qualità di cui gode quest’olio si annoverano anche le capacità di contrastare alcuni inestetismi come le vene varicose e le macchie cutanee.