Guaranà, un alleato per la vitalità e il dimagrimento

Una pianta originaria del Brasile, utilizzata nella medicina tradizionale come stimolante fisico e mentale. Il guaranà, presente nelle ricette di molte bevande energetiche, è in grado di rinvigorire corpo e mente. Viene usato anche per favorire la perdita di peso, le prestazioni atletiche, l'energia e come leggero afrodisiaco.

Il guaranà, dalla tradizione degli Indios

Il guaranà è originario della foresta Amazzonica e prende il nome dalla tribù Guarani.

Appartiene al genere Paullinia, classificato nella famiglia delle Sapindaceae, che comprende anche aceri, ippocastani e litchi. Esistono molte specie di Paullinia distribuite nei paesi tropicali e subtropicali americani. Tra queste, la Paullinia cupana o Paullinia sorbilis, è originaria delle foreste pluviali di Brasile, Uruguay e Venezuela.

I suoi frutti, chiamati appunto guaranà, sono capsule che contengono da uno a tre semi marrone scuro.

È una pianta spontanea che ha la forma di una grossa liana con foglioline verdi e fiori piccoli e bianchi. Viene coltivata commercialmente solo in Brasile, la produzione annuale è destinata in gran parte alle industrie delle bevande analcoliche. Infatti, i semi grattugiati della Paullinia cupana, sono ricchi di caffeina, catechina e tannino. In Brasile servono a preparare una bevanda dissetante e stimolante, che si chiama appunto guaranà.

La restante parte della produzione è destinata alla vendita sotto forma di polvere di semi tostati, caratterizzata da notevoli proprietà energizzanti.

Una lunga tradizione tra Nuovo e Vecchio continente

I semi di guaranà hanno avuto un ruolo importante nella cultura sudamericana e nella società indiana amazzonica. Erano assunti durante i periodi di digiuno per sopprimere l'appetito. In alcune zone, si attribuiscono a questa pianta proprietà afrodisiache e di protezione dalla malaria e dalla dissenteria.

Gli indios Guarani dell’Amazzonia ne facevano uso per aumentare la forza e la resistenza fisica durante la caccia. Per le sue proprietà tonico-digestive e astringenti veniva anche tradizionalmente impiegato come rimedio contro i dolori mestruali, l’emicrania e le nevralgie, le malattie debilitanti.

Già nel XIX secolo, il guaranà era diventato molto popolare in Francia come bevanda stimolante.

Il suo uso tradizionale in Europa è legato al trattamento della diarrea lieve, dell'astenia funzionale, nei programmi di perdita di peso.

Guaranà, elisir di lunga vita

Il guaranà è una sostanza conosciuta principalmente per le sue virtù eccitanti ed energizzanti. È consigliato dunque per ritrovare forza e vigore psicofisico e per migliorare l’attenzione, la memoria e la concentrazione. È indicato soprattutto per coloro che praticano sport, in quanto agisce come tonico sulla muscolatura e accresce la resistenza alla fatica.

Le virtù del guaranà non finiscono qui. Studi più recenti, esperimenti in vitro e in vivo dimostrano le sue potenzialità per il trattamento di altri disturbi.

Il guaranà, infatti, contiene numerosi composti bioattivi come metilxantine, tra cui caffeina, teobromina e teofillina, ma anche tannini, saponine e polifenoli: catechine, epicatechine e proantocianine.

Alla sua composizione fitochimica si devono attribuire le attività toniche, analgesiche, afrodisiache, astringenti, cardiotoniche, diuretiche, gastro stimolanti, immunostimolanti e termogeniche.

Tonico e stimolante

Il guaranà contiene, come abbiamo visto, metilxantine. Tra queste, la caffeina stimola il sistema nervoso centrale, il miocardio e la contrattilità della muscolatura scheletrica. Al contrario rilassa la muscolatura liscia, in particolare quella bronchiale, e agisce sui reni aumentando la diuresi.

A livello cerebrale, la caffeina induce la stimolazione dei neuroni col risultato di aumentare l’attenzione e diminuire la sensazione di fatica.

Alcuni studi, in questo senso, dimostrano che il guaranà migliora la performance relativa alla memoria, aumenta la vigilanza, la reattività agli stimoli e che questo effetto non è solo legato al contenuto in caffeina.

Proprio grazie alla sua azione tonica e stimolante sulle funzioni cognitive, il guaranà potrebbe essere usato negli anziani con deficit della memoria o nei giovani sottoposti a sovraffaticamento psichico.

Dimagrante, anticellulite

Per quanto riguarda l’effetto sul metabolismo dei grassi, il guaranà ha dimostrato di aumentare la lipolisi, con effetti positivi sulla riduzione dei depositi di adipe a livello sottocutaneo.

Si rivela quindi anche un valido alleato per chi desidera dimagrire: l’estratto e i semi di guaranà riducono infatti il senso di fame e sono per questo contenuti in numerosi integratori dietetici.

Date le sue potenzialità lipolitiche e termogeniche, il guaranà è anche uno degli ingredienti più efficaci nelle preparazioni per uso topico come coadiuvante nel trattamento della cellulite e delle adiposità localizzate.

Per i muscoli

L’estratto di Paullinia aumenta la resistenza fisica dell’organismo. Le ricerche fatto in vivo confermano quindi il principale uso tradizionale del guaranà. Questo effetto sul rendimento fisico sembra legato all’aumentata disponibilità di glucosio per l’attività muscolare.

Antiossidante

Il guaranà esercita attività antiossidante e anti radicali grazie alla presenza di composti fenolici, come catechina, epicatechina e proantocianidine.

Per la circolazione

A livello periferico, le metilxantine provocano la vasodilatazione. A livello renale, questo effetto si traduce in un aumento della diuresi. Il guaranà agisce in maniera blanda sulla pressione arteriosa ma svolge un interessante effetto antiaggregante, grazie ai componenti polifenolici, che suggerisce un possibile  beneficio nei confronti del rischio di trombosi.

Uso tradizionale

Come visto, le antiche popolazioni amazzoniche consumano questa pianta da sempre. Nella medicina tradizionale, gli viene riconosciuto una blanda funzione antipiretica.

Ancora oggi, viene utilizzato per il trattamento di mal di testa e dismenorrea e dolori mestruali.

Grazie all’azione digestiva, astringente e disinfettante è un rimedio contro cattiva digestione, disturbi gastrointestinali, flatulenza oltre che contro la diarrea.

Guaranà vs caffè

I semi di guaranà sono molto più ricchi di caffeina rispetto ai chicchi di caffè: 3-8% contro circa 2%.

La caffeina contenuta nel guaranà, conosciuta anche come guaranina, viene inoltre assorbita più lentamente dall’organismo e questo permette di poter beneficiare più a lungo dei suoi effetti energizzanti.

Il guaranà in commercio

Le preparazioni a base guaranà si ottengono dai semi. I semi tostati, macinati e pressati vengono tradizionalmente usati per preparare una pasta, che viene a sua volta essiccata sotto forma di bastoncini e poi grattugiata in acqua per ottenere una bevanda simile al tè.

In commercio si trova in polvere e in compresse ma è utilizzata anche come ingrediente in svariati prodotti alimentari e cosmetici.

È molto diffusa, infatti, nelle bevande energetiche e nelle barrette proteiche.

Il guaranà in polvere si presta per essere gustato in tantissimi modi. Oltre che miscelato in acqua calda, può essere aggiunto anche a qualsiasi altra bevanda come latte, tè e frullati. Può costituire quindi una gustosa e nutriente bibita per la prima colazione e la merenda, ma può essere anche aggiunto alle farine per le preparazioni dolciarie.

Cosmetici al guaranà

Le proprietà del guaranà sono sfruttate anche nell’ambito della cosmesi. Infatti, compare sempre più spesso negli INCI di prodotti tonificanti per il corpo come bagnoschiuma, creme e gel da massaggio, e in quelli anti age.

Avvertenze

L'Agenzia europea per i medicinali (qui il link) ha raccomandato di non utilizzare il guaranà in pazienti con ulcere allo stomaco e all'intestino, in caso di ipertiroidismo o problemi cardiovascolari, cirrosi epatica e disturbi d'ansia a causa del rischio di rinforzo.

È sconsigliata l’assunzione nei bambini di età inferiore a 12 anni.

A causa dell’elevato contenuto di caffeina, può produrre insonnia, agitazione e diarrea e può portare alla dipendenza. La brusca interruzione dopo un consumo prolungato di dosi elevate può causare mal di testa, affaticamento, dolore muscolare, nervosismo.

Il guaranà è controindicato per le donne in gravidanza e allattamento.