Perché fa bene alla salute?

Benché si tratti di un riso ibrido, ottenuto cioè dall’incrocio di due varietà, non è in alcun modo un prodotto OGM. È un alimento sano e naturale al 100 % e racchiude nei suoi chicchi la cultura italiana da un lato e la tradizione asiatica dall’altra. Le varietà da cui nasce questo riso sono infatti per metà padane e per metà orientali.

Il riso venere è un riso integrale e in quanto tale è poco raffinato e mantiene nei suoi chicchi tutte le migliori proprietà benefiche dei cereali. È un prodotto dall’aspetto esotico e stravagante ma nei fatti si tratta di un riso completamente italiano che viene coltivato nelle province di Oristano, Vercelli e Novara.

La pigmentazione nero-violacea che caratterizza questo prodotto è data dalla presenza di potenti sostanze antiossidanti dette antociani. Questi antiossidanti, che si trovano naturalmente in tutta la frutta e la verdura avente un colore tendente al blu o al rosso, sono particolarmente utili e importanti per la salute.

Oltre a contrastare i processi di degenerazione delle cellule e a prevenire l’invecchiamento della pelle, gli antiossidanti migliorano la robustezza dei capillari sanguigni. Insieme ad altra frutta come il mirtillo, l’uva e le ciliegie, questo riso è un toccasana naturale per combattere le imperfezioni estetiche come la cellulite e la fragilità capillare.

Il riso venere ha inoltre proprietà antiaggreganti e antinfiammatorie che agiscono sul benessere del cuore e del sistema immunitario. In passato era considerato anche un potente afrodisiaco e a partire da questa convinzione il suo nome è stato legato a quello dell’antica dea romana della fertilità.

Alcuni studi hanno inoltre sottolineato come questo alimento possa essere un valido rimedio per purificare e disintossicare il fegato e come sia utile per mantenere le arterie libere da ostruzioni.

Riso classico o riso venere?

Oltre che per il colore, il riso venere si caratterizza per un profumo che ricorda il pane sfornato. La sua farina è indicata sia per preparazioni dolciarie che per prodotti panificati.

Essendo un prodotto integrale conserva intatta un’elevata quantità di fibre alimentari. Rispetto al riso classico infatti, la percentuale di fibre è duplicata e anche la quantità di proteine è leggermente superiore. Il riso venere è per questo indicato per combattere la stipsi e per migliorare la funzionalità intestinale.

Rispetto al riso bianco presenta inoltre un valore energetico inferiore e un minor apporto di carboidrati. Non contiene glutine e presenta un indice glicemico molto basso. Le virtù che più lo caratterizzano sono però senza dubbio quella antitumorale e quella antiossidante conferite dai pigmenti bluastri.

Per queste ed altre virtù, la varietà nera si dimostra particolarmente benefica per chi desidera perdere peso e chi desidera integrare nella propria alimentazione alcuni tra i più importanti minerali. Il riso venere è infatti ricchissimo di Fosforo e Magnesio e ne contiene rispettivamente 340 e 115 mg contro i 95 e i 23 mg del riso bianco.

È anche una fonte importante di Ferro, Selenio e Vitamine B1, B2 e PP. È poverissimo di sodio e questo lo rende il nemico numero uno contro l’ipertensione.

L’unico elemento a sfavore del riso nero è il prezzo: rispetto alle varietà più comuni presenta infatti un costo lievemente superiore alla media; tenendo conto tuttavia dei notevoli benefici che arreca all’organismo, è senza dubbio un investimento ottimale per la salute del corpo.

Alcune idee per creare ricette sane e originali

Il riso venere è un prodotto molto versatile in cucina. Si presta bene per preparare veloci antipasti, risotti, insalate, torte salate e secondi piatti. Se immerso in acqua calda e dolcificato con un po’ di miele può essere gustato anche come infuso.

La sua forma e il suo colore lo rendono un ingrediente curioso e originale con cui creare piatti nuovi o rivisitare in chiave moderna quelli della tradizione.

La cottura di questo riso richiede circa 40 minuti in pentola normale e 20 minuti in pentola a pressione. È indicato anche per le cotture pilaf, ovvero per essere tostato in padella e poi coperto di brodo e cotto in forno per circa 30 minuti.