Ingredienti per 4 persone

• 250 g quinoa (rapunzel)

• 150 g ceci neri di altamura (sotto le stelle)

• 2 carote

• 2 coste di sedano

• 1 cipolla tropea

• 2 barbabietole cotte

• 1 avocado maturo

• 1 pizzico di alga kombu (Consonni Corona Corporation)

• 2 rametti di rosmarino fresco

• qualche foglia di menta fresca

• 1/2 cucchiaio di maggiorana secca (rocca dei fiori)

• olio EVO qb (il nutrimento)

• 1 limone (scorza)

• 1/2 tazza di noci macadamia (erbavoglio)

• aceto di riso qb (probios)

• Salsa tamari qb (Lima)

• sale himalayano qb (inner Life)

• 1 pizzico di bicarbonato (verdevero)

• Fiori eduli qb

Preparazione

Mettete in ammollo per una notte i ceci neri, poi sciacquateli e cuoceteli con abbondante acqua per circa 45 minuti; nell’acqua di cottura aggiungete anche l’alga, i rametti di rosmarino e un pizzico di bicarbonato. A parte lavate accuratamente la quinoa con acqua per eliminare tutti i residui, cuocete poi fino al completo assorbimento in acqua leggermente salata aggiungendo anche l'aceto di riso (l'acqua deve essere in misura doppia rispetto al volume della quinoa). Se l’acqua è stata assorbita ma la quinoa risulta ancora dura, aggiungere altra acqua. Terminata la cottura aromatizzate la quinoa con: menta, maggiorana e scorza di limone. Mescolate il tutto aggiungendo un po’ di olio e mettete da parte.

Nel frattempo tritate finemente le noci e tostatele brevemente mettendole poi da parte. Fate stufare in un tegame antiaderente per 10-12 minuti la carota, il sedano, la cipolla e la barbabietola precedentemente tagliati a dadini, aggiungete un po’ di acqua e procedete con la cottura a calore medio-basso, negli ultimi 3 minuti aggiungete la salsa tamari e l’olio continuando la cottura, poi lasciate riposare per qualche minuto.

Trascorso il tempo aggiungete al trito di verdure la quinoa aromatizzata, mescolate il tutto per consentire ai sapori di amalgamarsi bene e se necessario aggiungete altro olio. Servite la quinoa accompagnata con i ceci neri conditi con un po’ di olio e l’avocado tagliato finemente con l’aiuto di una mandolina. Infine decorate con fiori freschi e noci di macadamia.

PS: Per la cottura dei ceci e della quinoa, in questa ricetta è stato utilizzato come metodo di cottura la tecnica del sottovuoto a bassa pressione atmosferica SOUS VIDE ALLADIN, che permette di ridurre i tempi di cottura dei cibi ottenendo un risparmio energetico e preservando le caratteristiche organolettiche degli alimenti.

Informazioni utili - La storia è servita

La storia di questo legume, il cece nero, affonda le proprie radici nelle antiche civiltà degli Egizi e dei Greci. I ceci vengono anche citati nel trattato “Sulle proprietà dei cibi” (180 d.C.) di Galeno dove, il medico greco, descrive le proprietà del legume attribuendogli anche benefici afrodisiaci. Anche gli antichi Romani apprezzavano i ceci che usavano consumare fritti.

Il cece nero si coltiva da sempre sulla Murgia carsica, l’area meridionale delle Murge baresi che comprende i comuni di Altamura, Acquaviva delle Fonti, Cassano delle Murge e Santeramo in Colle. È così importante per l’agricoltura locale che è diventato Presidio Slow Food.

I ceci neri sono una pianta tipica del territorio del mediterraneo, una vera chicca sono i ceci coltivati nella murgia barese noti come ceci neri o anche detti “ceci del solco dritto”. Il  cece nero veniva ampiamente utilizzato per le sue proprietà nutizionali, per sopperire alla scarsa quantità di proteine introdotte nella dieta quotidiana. Ricchi di minerali (potassio, calcio, fosforo e magnesio i più abbondanti) sono considerati i protettori del cuore e della felicità. Non solo, i ceci neri sono ricchi di vitamine: B, C, K e in ultimo la vitamina E. Inoltre, a differenza della versione comune, i ceci neri sono particolarmente ricchi di ferro.

I ceci neri, come i comuni ceci, sono così composti : 10% acqua, 19% proteine e 17% fibre alimentari. Hanno un ottimo potere energetico, grazie alla grande quantità di glucidi, ed un elevato contenuto proteico, pari al 21%. Le numerose fibre presenti aiutano la regolarità intestinale e lo rendono un alimento saziante, ideale per chi vuole tenere sotto controllo il peso forma.
Tingono l’acqua di cottura di un intenso colore nero e in bocca sono incredibilmente vellutati.

 

 

Ricetta di Carla Casali per Sorgente Natura.