È fuori dubbio che l'acqua, costituente principale del corpo umano, sia una sostanza essenziale per il mantenimento della vita e che un bilancio idrico adeguato sia fondamentale per lo svolgimento di tutti i processi fisiologici e le reazioni biochimiche che avvengono nel nostro organismo.

Bere acqua ogni giorno in abbondanza è quindi una buona abitudine che tutti noi dovremmo sempre tenere a mente, tanto più nei caldi mesi estivi durante i quali le alte temperature aumentano le perdite idriche attraverso la sudorazione.

Ma quanta acqua bere al giorno? Che differenza c'è tra un'acqua minerale e quella potabile del rubinetto? Qual è l'acqua migliore? Scopriamolo insieme!

Perché dobbiamo bere tanta acqua ogni giorno?

A cosa serve l'acqua? Perché dobbiamo ricordarci di bere ogni giorno in abbondanza? La risposta è semplicissima: non esiste alcuna funzione del nostro organismo che non dipenda dall'acqua! Nel dettaglio:

  • L'acqua è il principale costituente del corpo umano: rappresenta l'85% del peso di un neonato e circa il 60% di quello di un adulto.
  • L'acqua gioca un ruolo essenziale nei processi di digestione, nell'assorbimento e nell'utilizzazione dei nutrienti che ricaviamo da ciò che mangiamo, nonché nell'eliminazione delle scorie del nostro organismo.
  • L'acqua agisce come lubrificante per articolazioni e per i tessuti, mantiene elastiche e compatte mucose e pelle nonché la mucosa intestinale.
  • L'acqua gioca un ruolo primario nel meccanismo della respirazione, nel mantenimento dell'equilibrio del ph e nel processo di termoregolazione: attraverso la diminuzione o l'aumento della sudorazione l'organismo è in grado di mantenere costante la temperatura corporea.

Come tutte le sostanze che compongono il nostro corpo, l'acqua viene consumata ogni giorno e quindi deve costantemente essere reintegrata dall'esterno attraverso cibi e bevande e il senso della sete è il principale meccanismo fisiologico che ci guida facendoci reintegrare i liquidi persi.

Sebbene la maggior parte delle persone sane percepisca adeguatamente la sete e possa farsi guidare da questa sensazione per prevenire la disidratazione, ciò può non essere valido per alcune categorie di individui "sensibili" come atleti, anziani, bambini piccoli, chi ha un diminuito senso della sete, che debbono ricordarsi di idratarsi in maniera adeguata per evitare il pericolo della disidratazione.

Quanta acqua bere al giorno?

In condizioni normali le perdite giornaliere di acqua (attraverso urine, feci, sudorazione ed evaporazione) si aggirano intorno a 1,5-2 litri, ma va considerato che le perdite sono tanto più elevate quanto più un individuo è giovane: i bimbi molto piccoli si disidratano molto più rapidamente degli adulti.

Ovviamente l'incremento della temperatura, l'attività fisica o situazioni patologiche particolari come virus gastrointestinali, possono aumentare il fabbisogno di acqua.

Quanti litri d'acqua bisogna bere al giorno? Possiamo dire che in condizioni di temperatura temperata e di moderati livelli di attività fisica l'assunzione giornaliera adeguata di acqua è di:

  • 800 ml di acqua per neonati tra 6-12 mesi
  • 1,2 litri di acqua per bimbi tra 1-3 anni
  • 1,6 litri di acqua per bimbi tra 4-6 anni
  • 1,8 litri di acqua per bimbi tra 7-10 anni
  • 2-2,5 litri di acqua per adolescenti tra 11-17 anni, adulti e anziani
  • 2,35-2,7 litri di acqua per donne in gravidanza e allattamento

Per mantenere l'equilibrio idrico si raccomanda di introdurre quotidianamente almeno 1,5-2 litri di liquidi cioè almeno 8-10 bicchieri, bevendo essenzialmente acqua, tanto quella potabile del rubinetto quanto quella minerale imbottigliata, possibilmente lentamente e anche tra un pasto e l'altro; va ricordato che l'acqua è contenuta anche negli alimenti in particolare negli ortaggi e verdure, frutta fresca, latte, tisane e bevande vegetali pertanto una dieta ricca di tali prodotti concorre al raggiungimento dell'apporto giornaliero consigliato.

Bevande diverse dall'acqua come bibite gassate e dolcificate, succhi di frutta, tè e caffè apportando anche zuccheri, caffeina o similari andrebbero introdotte con estrema moderazione.

Quando bere di più? E quando di meno?

Il fabbisogno idrico può essere aumentato in particolari condizioni patologiche come la calcolosi urinaria, la stipsi, la cistite, l'iperglicemia nei diabetici e l'ipertensione.

Quando bere tanta acqua fa bene

Quando si pratica attività sportiva intensa e quando la temperatura ambientale sale, perdiamo una percentuale più alta di liquidi corporei. Sono proprio queste le situazioni in cui è consigliato bere molta acqua.

Quando bere troppa acqua fa male

Ci sono alcune particolari condizioni di salute in cui bere troppa acqua è sconsigliato. Ad esempio, chi soffre di insufficienza renale cronica o insufficienza cardiaca non dovrebbe eccedere con i liquidi introdotti.

Acqua del rubinetto o acqua minerale?

Tutte le acque destinate al consumo umano per legge devono essere salubri, pulite, prive di microorganismi, parassiti o altre sostanze in quantità tali da creare un pericolo per la salute umana.

Cosa significa acqua "minerale"? La normativa italiana definisce acqua minerale naturale un'acqua microbiologicamente pura, che abbia origine da una falda o un giacimento sotterraneo; l'acqua minerale si differenzia dall'acqua del rubinetto:

  • Per la sua natura, caratterizzata dal tenore di minerali e oligoelementi.
  • Per la sua purezza originaria: non può subire trattamenti di disinfezione come quella del rubinetto.

L'acqua del rubinetto subisce processi di disinfezione, generalmente a base di cloro, che sono essenziali per abbattere il rischio di malattie e seppur possa avere un sapore e odore non troppo gradevole, la sua sicurezza per la salute è sovrapponibile a quella dell'acqua in bottiglia.

Inoltre, pur con differenze da zona a zona, anche l'acqua del rubinetto contiene sali minerali importanti.

Qual è quindi l'acqua migliore?

Dal punto di vista igenico-sanitario e nutrizionale acqua in bottiglia e acqua del rubinetto sono sovrapponibili, pertanto la scelta tra una e l'altra dovrà essere guidata dai gusti, da specifiche esigenze come ad esempio la copertura del fabbisogno di calcio, dalla comodità e, non ultimo, tenendo in considerazione che l'acqua minerale, oltre ad avere un costo nettamente superiore, ha un impatto ambientale decisamente più alto rispetto all'acqua del rubinetto (per effetto dell'utilizzo di bottiglie in plastica e del trasporto su ruota lontano dal luogo di produzione).

I diversi tipi di acqua minerale

L'acqua minerale in bottiglia può essere classificata sulla base di varie caratteristiche chimico-fisiche. Alcune di queste acque possono avere addirittura un ruolo importante nel raggiungimento della copertura di specifici fabbisogni; in particolare le acque calciche (calcio > 150 mg/l) possono contribuire alla copertura del fabbisogno di calcio quando questo non può essere assunto a sufficienza da altri alimenti (es. latte, formaggi, frutta secca, crucifere).

Vediamo quali sono le principali caratteristiche che distinguono un'acqua dall'altra.

Residuo fisso dell'acqua

Cos'è il residuo fisso? Il residuo fisso dell'acqua dipende dal contenuto di sali minerali disciolti (magnesio, calcio, ferro, silicio, sodio). In base al residuo fisso si distinguono diversi tipi di acqua:

  1. Acqua minimamente mineralizzata: residuo fisso < 50 mg/l
  2. Acqua oligominerale: residuo fisso tra 50-500 mg/l
  3. Acqua minerale o medio minerale: residuo fisso tra 500-1500 mg/l
  4. Acqua fortemente mineralizzata: residuo fisso > 1500 mg/l.

Che differenza c'è tra acqua minerale e oligominerale? Questa distinzione è data proprio dal diverso tenore di residuo fisso, come si può vedere dall'elenco qui sopra. L'acqua oligominerale quindi è considerata tale quando contiene una quantità di sali minerali disciolti entro un determinato intervallo, e si differenzia dall'acqua minerale per il valore di residuo fisso inferiore e quindi una percentuale inferiore anche di sali minerali al suo interno.

Durezza dell'acqua

Il valore di durezza dell'acqua rappresenta il contenuto in sali di calcio e magnesio, ovvero del calcare sciolto in acqua; più è alto il valore più l'acqua è calcarea e si definisce acqua dura. I limiti di legge sono tra 15 e 50° F.

Effervescenza dell'acqua

L'acqua minerale può essere naturale ma anche naturalmente gassata (o acqua effervescente naturale) se il tenore di anidride carbonica è > 250 mg/l ed è uguale a quello di sorgente. Se la CO2 invece è stata aggiunta, in etichetta compare la dicitura acqua frizzante o effervescente.

I falsi miti sull'acqua

  1. Non è vero che l'acqua debba essere bevuta lontano dai pasti: bere tanto al pasto può semplicemente rallentare un pochino i tempi di digestione per una diluizione dei succhi gastrici, ma un'adeguata assunzione di acqua (2-3 bicchieri) migliora digestione e assorbimento degli alimenti.
  2. Non è vero che l'acqua faccia ingrassare: non apporta infatti energia e le modificazioni del peso dovute alla sua ingestione o perdita sono momentanee.
  3. Non è vero che bere peggiori la ritenzione idrica né che si debba scegliere acque oligominerali perché più leggere per mantenere la linea.
  4. Non è vero che il calcio presente nell'acqua non sia assorbito, anzi al contrario è altamente assimilabile; inoltre non favorisce la formazione di calcoli renali: semmai è l'eccesso di sodio e proteine a favorirli.
  5. Non è vero che l'acqua gassata o l'acqua fredda facciano male anzi sono molto piacevoli e rinfrescanti quando fa caldo: l'importante è bere a piccoli sorsi, lentamente per evitare congestioni.
  6. Non è vero che bere acqua e limone o acqua tiepida al mattino purifichi l'organismo: non sono dannosi ma nemmeno miracolosi!
  7. Non è vero che chi soffre di ipertensione debba scegliere un'acqua iposodica: la quantità di sodio nell'acqua è sempre molto modesta tanto che la sua assunzione risulta irrilevante da un punto di vista nutrizionale.

Fonti: