Cos’è lo psillio e le sue proprietà

Con il termine psillio si indicano i semi di una pianta asiatica nota come Plantago ovata. Questo arbusto, benché coltivato specialmente in India, cresce in realtà in tutte le regioni del mondo ed è molto conosciuto per le sue qualità terapeutiche.

A cosa serve lo psillio? Grazie al suo potere lassativo esso è utilizzato principalmente come rimedio naturale contro la stitichezza. Oltre ad agevolare l’evacuazione facilita anche la normalizzazione delle funzioni intestinali e depura i tratti dall’apparato digerente dalla presenza di batteri.

In quanto antinfiammatorio esso è indicato anche per contrastare i classici sintomi delle coliti come nausea, meteorismogonfiore e dolore addominale. I suoi benefici non finiscono però qui. Le fibre solubili contenute in questi semi, se consumate quotidianamente, riducono il colesterolo “cattivo” e il rischio di incorrere in patologie cardiache.

Stando infatti alle opinioni di alcuni scienziati dell’FDA, il consumo di appena 6 g di psillio aiuta ad abbassare effettivamente i livelli trigliceridi e di colesterolo LDL nel sangue. Gli studi condotti su questo alimento hanno dimostrato come esso sia efficace per la regolazione del glucosio e dell’insulina. Anche chi soffre di diabete può quindi avvantaggiarsi delle salutari proprietà di questo cibo.

Alcuni ritengono che lo psillio sia utile anche per dimagrire. Oltre ad aumentare il senso di sazietà, esso eviterebbe - specialmente se assunto prima dei pasti insieme ad un bicchiere d’acqua - l’assimilazione dei grassi e degli zuccheri.

Usi, dosi, controindicazioni e dove si compra

Oltre che come integratore alimentare lo psillio può essere utilizzato anche come vero e proprio ingrediente di cucina. È infatti molto apprezzato come addensante ed essendo oltretutto privo di glutine è indicato anche per la dieta di chi soffre di celiachia.

Può essere aggiunto alle ricette dolciarie e a quelle dei prodotti da forno al fine di aumentarne la sofficità e il volume. Che si tratti quindi di pane, biscotti, fette biscottate o budini, questo ingrediente renderà i piatti più digeribili, salutari ed anche più belli da vedere. Per uso gastronomico la dose suggerita è di uno/due cucchiaini da sciogliere in acqua e da unire poi all’impasto.

Per un utilizzo più pratico e immediato, lo psillio si presta anche ad essere cosparso nello yogurt, nei frullati, nelle insalate oppure ad essere bollito e filtrato ricavandone in questo modo una tisana. Il decotto di psillio può essere applicato anche sulla pelle per trovare sollievo da punture di insetto, infiammazioni e scottature.

Come assumerlo? Lo psillio può essere ingerito sia a digiuno che prima o dopo i pasti. La razione giornaliera consigliata va dai 10 ai 25 g: è preferibile però dividere questa dose consumandone metà al mattino e metà alla sera. I semi di psillio, se assunti infatti in quantità eccessive, potrebbero provocare effetti indesiderati come diarrea, stipsi e meteorismo.

Questo prodotto si trova in vendita in erboristeria, farmacia e nei negozi alimentari online. A seconda dell’impiego può essere acquistato in polvere, in capsule o in bustine; i semi sono neri mentre la cuticola è di colore ocra chiaro. Lo psillio non produce assuefazione e fa bene anche alle donne in gravidanza, in allattamento e ai bambini.