Una gioiosa pianta da giardino

L’agrifoglio (Ilex aquifolium L.) è una pianta rustica e sempreverde nativa dell’Europa. È facile individuarla allo stato selvatico nelle aree boschive e in tutte le regioni d’Italia. Si tratta di un vegetale davvero poco esigente e che non necessita di particolari cure. Resiste bene alle basse temperature e può essere coltivato senza problemi come pianta da giardino o balcone.

L’agrifoglio può essere seminato o trapianto per talea sia in vaso che nel terreno. Preferisce crescere al riparo dal sole e in terreni acidi, fecondi e drenati. Può essere coltivato in qualsiasi momento dell’anno e necessita di essere annaffiato, solo in mancanza di piogge, durante l’estate. La potatura non è indispensabile ma può essere effettuata quando la pianta è ancora giovane per conferirle il profilo desiderato.

Questo vegetale, la cui conformazione può essere ad arbusto o ad albero, ha un’altezza variabile tra i 3 e i 10 metri. È facilmente riconoscibile per la vivacità dei suoi frutti e per le sue foglie dentellate. Il suo legno è molto duro e resistente mentre sia le bacche che le foglie risultano tossiche e velenose per l’organismo.

L’agrifoglio, noto soprattutto per le sue graziose bacche rosse, trova impiego oltre che come pianta ornamentale anche nell’ambito della falegnameria e della fitoterapia. Dai suoi bianchi fiori si ottiene infatti una profumata essenza che gode, come vedremo tra poco, di numerose proprietà terapeutiche.

Le virtù medicinali dell’agrifoglio

Così come le radici dell’agrifoglio sono utili per realizzare decotti dalle proprietà diuretiche e depurative, allo stesso modo anche i fiori sono apprezzati per la creazione di estratti curativi.

Le tisane all’agrifoglio sembrano vantare proprietà febbrifughe e antireumatiche. Sono inoltre d’aiuto per rimuovere il catarro e per facilitare la respirazione in caso di raffreddore e stati influenzali. Oltre che espettorante, questa pianta si distingue anche per le sue proprietà toniche, digestive e lassative.

Le essenze floreali all’agrifoglio agiscono invece a livello emotivo: sembrano in grado di stimolare generosità e capacità di comprensione e di contrastare al tempo stesso sentimenti quali ira, invidia e sospetto. Questo fiore di Bach è visto infatti come un rimedio naturale con il quale tenere a bada le emozioni negative e favorire invece un atteggiamento di apertura verso il prossimo.

Tre curiosità che forse non sai sull’agrifoglio

  • La consuetudine di considerare l’agrifoglio una pianta beneagurante ha origine in alcune antiche tradizioni pagane ed in particolare nei rituali di festeggiamento del solstizio d’inverno. Benché sia considerata dunque una delle piantine di Natale per eccellenza, il suo impiego come albero celebrativo precede in realtà l’istituzione di questa festa.
  • Come altre piante e fiori dotati di spine, l’agrifoglio ha sviluppato foglie dentate e pungenti come meccanismo di difesa dagli animali.
  • L’agrifoglio è considerata una pianta sacra e simbolica in molte tradizioni. In modo simile al pungitopo, si crede possa proteggere dai sortilegi e possa allontanare gli influssi e gli spiriti negativi.