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Una gioiosa pianta da giardino

L’agrifoglio (Ilex aquifolium L.) è una pianta rustica e sempreverde nativa dell’Europa, dell’Asia occidentale e del Nord Africa. È anche conosciuto come pungitopo maggiore oppure col suo nome inglese holly, dato che rientra nella lunga lista dei Fiori di Bach.

È facile individuarlo allo stato selvatico nelle aree boschive e in tutte le regioni d’Italia. Si tratta di un vegetale davvero poco esigente e che non necessita di particolari cure. Resiste bene alle basse temperature e può essere coltivato senza problemi come pianta da giardino o balcone.

L’agrifoglio può essere seminato o trapianto per talea sia in vaso che nel terreno. Preferisce crescere al riparo dal sole e in terreni acidi, fecondi e drenati. Può essere coltivato in qualsiasi momento dell’anno e necessita di essere annaffiato, solo in mancanza di piogge, durante l’estate. La potatura non è indispensabile ma può essere effettuata quando la pianta è ancora giovane per conferirle il profilo desiderato.

Questo vegetale, la cui conformazione può essere ad arbusto o ad albero, ha un’altezza variabile tra i 3 e i 10 metri. È facilmente riconoscibile per la vivacità dei suoi frutti e per le sue foglie pungenti e dentellate. Il suo legno è molto duro e resistente, mentre le bacche risultano tossiche e velenose per l’organismo.

L’agrifoglio, noto soprattutto per le sue graziose bacche rosse, trova impiego oltre che come pianta ornamentale anche nell’ambito della falegnameria e della fitoterapia. Dai suoi bianchi fiori si ottiene infatti una profumata essenza che gode, come vedremo tra poco, di numerose proprietà terapeutiche.

Le proprietà medicinali dell’agrifoglio

Le radici, i fiori e le foglie sono apprezzate per la creazione di estratti curativi, medicinali e decotti.

  • Diffusissimo è l’utilizzo di tisane a base di radici di agrifoglio poiché, grazie alle loro proprietà diuretiche e depurative, esse permettono di combattere la ritenzione idrica, il gonfiore addominale e tutti gli inestetismi che derivano da tali disturbi.
  • Le tisane all’agrifoglio, inoltre, vantano anche proprietà febbrifughe. Soprattutto se si tratta di una febbre passeggera, questa pianta si rivela particolarmente efficace nell’accelerare il processo di guarigione, stimolando l’eliminazione di virus e batteri attraverso le urine e la sudorazione.
  • L’agrifoglio è molto consigliato anche contro i dolori articolari, muscolari e delle ossa, date le sue doti antireumatiche.
  • Le tisane, che derivano principalmente dalle radici della pianta, sono inoltre d’aiuto per rimuovere il catarro e per facilitare la respirazione in caso di raffreddore, bronchite e stati influenzali. Oltre che espettorante, questa pianta si distingue anche per le sue proprietà toniche, digestive e lassative. Proprio per questo infatti, molti usano bere questi decotti soprattutto dopo pranzi particolarmente abbondanti e pesanti, per favorire la digestione e per stimolare le funzioni intestinali.
  • Facilitando la circolazione, esso può avere un effetto ipotensivo sulla pressione.
  • È stato inoltre dimostrato che l’estratto ottenuto dalle foglie fresche è adatto anche nella cura dell’ittero.
  • Infine, molti sostengono che le foglie possono essere utilizzate anche come sostituto del tè, proprio come lo yerba mate. Anche se in quantità minori rispetto al tè, infatti, nell’agrifoglio vi è una consistente presenza di sostanze stimolanti, come la caffeina e la teobromina.

Uso dell’agrifoglio come fiore di Bach: proprietà emotive

Le essenze floreali all’agrifoglio agiscono a livello emotivo: sembrano in grado di stimolare generosità e capacità di comprensione e di contrastare al tempo stesso sentimenti quali ira, invidia, gelosia, risentimento, voglia di vendetta e sospetto.
È risaputo che esiste un’influenza reciproca tra corpo, mente e spirito; quando la persona vive sentimenti negativi, anche la sua salute fisica viene messa in pericolo. Tutte le persone che vivono male le proprie situazioni affettive, riversano i loro problemi sul corpo, in particolare sull’apparato gastrointestinale.

I sentimenti di ostilità sono quasi sempre provocati da assenza di amore e di affetti, per questo l’assunzione di essenza floreale di agrifoglio induce l’animo a placarsi e ad aprirsi agli altri.

Questo fiore di Bach (dai un’occhiata ai nostri fiori di Bach in vendita online) è visto infatti come un rimedio naturale con il quale tenere a bada le emozioni negative che, soprattutto a lungo andare, fanno si che la persona abbia un atteggiamento di totale chiusura verso tutto e tutti.

Questo stato psicologico si radica a tal punto nella mente di alcuni individui che li costringe a vivere qualsiasi situazione sentimentale con un costante senso di incertezza, nonché paura di perdere la persona amata. Questi sentimenti, inoltre, sfociano quasi sempre nella gelosia morbosa e patologica.
A volte è proprio questo atteggiamento a far allontanare il partner; ciò fa subire al soggetto geloso un senso di abbandono che, quasi sempre, tende a riproporsi nelle successive storie d’amore.

Per fortuna, però, si può intervenire direttamente sulla psiche della persona mediante l’uso dell’estratto di agrifoglio (holly), con il fine di cambiare il suo punto di vista, il suo approccio alla vita e alle relazioni.

Questo distillato benefico si rivela adatto a riportare l’armonia nel cuore e nello spirito della persona che ne ha bisogno, permettendole di godere i suoi sentimenti in maniera sincera, gratuita e senza alcun condizionamento, oltre che di essere felice per i successi altrui, senza provare invidia.

Edward Bach sosteneva che "l'agrifoglio ci protegge da tutto ciò che non è Amore Universale: esso apre il cuore e ci unisce con l'Amore Divino".  

Controindicazioni

  • Generalmente l’agrifoglio non presenta controindicazioni, ma non vi sono sufficienti prove che sia del tutto innocuo in gravidanza, pertanto se ne sconsiglia l’utilizzo per tutto il periodo.
  • Per lo stesso motivo (assenza di prove sufficienti), anche i bambini dovrebbero astenersi dall’assunzione.
  • Come già accennato in precedenza, benché per alcuni uccelli essi rappresentano un ottimo rifornimento di cibo ed energie, i semi rossi sono molto velenosi per l’uomo.
    Assumerne una quantità pari a cinque potrebbe provocare forti fastidi intestinali, vomito e diarrea. Superata questa dose, si può incorrere in problemi ben più gravi. Ciononostante, soprattutto in passato, se n’è fatto largo impiego per uso esterno, date le capacità di queste bacche di ridurre gli edemi e di fermare le emorragie.

Tre curiosità sull’agrifoglio che forse non conosci

  • La consuetudine di considerare l’agrifoglio una pianta beneaugurante ha origine in alcune antiche tradizioni pagane ed in particolare nei rituali di festeggiamento del solstizio d’inverno. Benché sia considerata dunque una delle piantine di Natale per eccellenza, il suo impiego come albero celebrativo precede in realtà l’istituzione di questa festa.
  • Come altre piante e fiori dotati di spine, l’agrifoglio ha sviluppato foglie dentate e pungenti come meccanismo di difesa dagli animali.

L’agrifoglio è considerata una pianta sacra e simbolica in molte tradizioni. In modo simile al pungitopo, si crede possa proteggere dai sortilegi e possa allontanare gli influssi e gli spiriti negativi.

Scritto da Lo staff di Sorgente Natura