"A questi qui che mangiano miglio non li può ammazzare nessuno. Sono forti come il ferro e non muoiono mai!"

Sapete da dove viene questa battuta? Chi l’ha pronunciata?

La frase, piuttosto eloquente, proviene dal film i "Sette Samurai", capolavoro del grande regista giapponese Akira Kurosawa.

Parlando a proposito dei contadini giapponesi, uno dei samurai si esprime proprio in questi termini, pronunciando un elogio davvero smisurato nei confronti del miglio.

Ma sarà vero quel che dice?

Da un samurai è difficile aspettarsi bugie.

Chissà…….

Miglio: che cos’è?

Il miglio è un cereale appartenente alla famiglia delle graminacee, originario del continente asiatico. Si tratta di una pianta erbacea annuale: rustica, resistente e con grandi capacità di adattamento.

Il Panicum miliaceum, questo il suo nome scientifico, necessita di poca acqua e, come la sua diffusione nei territori del terzo mondo dimostra, è in grado di svilupparsi in zone aride e deserte.

Le cariossidi del miglio, dalla caratteristica forma sferica, sono molto piccole (sette volte inferiori a quelle del frumento). Proprio le dimensioni ridotte sono una delle ragioni che hanno spinto all’abbandono di questa coltivazione nel continente europeo. La raccolta risultava molto difficile a causa della facilità con cui i semi di miglio si potevano confondere con quelli di altre piante selvatiche.

Ad oggi, la coltivazione del miglio è concentrata principalmente in India, Cina e Nigeria. In Italia e nel resto d’Europa, la sua produzione è marginale e destinata, per lo più, all’alimentazione di bestiame e di pollame.

Tuttavia, negli ultimi tempi, si sta registrando un piccolo cambiamento. Lentamente, il miglio sta tornando ad essere, anche nel vecchio continente, un cereale destinato all’alimentazione dell’uomo.

Qual’ è la ragione di questo cambiamento? Di questa improvvisa inversione di rotta?

Miglio: valori nutrizionali

Una miniera di valori nutrizionali: ecco cos’è il miglio. Oggi questo cereale, sottovalutato e trascurato per lungo tempo, non può più essere ignorato per diversi motivi.

Innanzitutto, si tratta di un cereale privo di glutine e, pertanto, prezioso per tutti i celiaci.

Inoltre, l’analisi della sua composizione chimica ci restituisce l’immagine di un alimento salutare e dalle caratteristiche nutritive importanti.

Il miglio si afferma per un forte potere energetico: una virtù che deriva dai carboidrati complessi presenti per il 73,3%.

La percentuale di proteine (11%) è interessante e rende il miglio ideale per vegetariani e vegani che devono compensare le carenze proteiche.

Contiene anche acqua (8%), ceneri (3,50%) e piccole percentuali di grasso: questi si attestano intorno al 4,2%.

 Infine, non mancano i minerali e nemmeno le vitamine. Per quanto riguarda i primi, si registra una buon apporto di ferro, fosforo, potassio e magnesio. Tra le vitamine, invece, troviamo presenti la vitamina B1, B2, B3, B5, B6, vitamina E e vitamina K.

Le proprietà benefiche del miglio

Oltre che per il sapore gradevole e delicato, il consumo di miglio è consigliato per gli innumerevoli benefici che può apportare alla salute dell’organismo. Questo alimento, che si consuma come qualsiasi altro cereale, rappresenta una reale fonte di benessere.

 miglio-giallo

 

Ora vediamo quali sono le sue principali proprietà:

  • È energizzante: un alimento calorico che sostiene l’organismo nei momenti di spossatezza. Ricordiamo che 100 g di miglio equivalgono a 360 Kcal.

  • Tiene basso il livello di colesterolo: la buona concentrazione di fibre alimentari svolge un ruolo determinante nel contrastare il colesterolo cattivo.

  • Stimola la digestione: si tratta di un cereale caratterizzato da alta digeribilità e, pertanto, se ne consiglia il consumo durante l’infanzia e nei periodi di malattia. La presenza di fibre insolubili aumenta la motilità intestinale e scongiura infiammazioni al colon. Risulta anche un ottimo rimedio in caso di meteorismo e di crampi addominali.
  • Previene le malattie cardiovascolari: i minerali presenti nel miglio, magnesio e potassio in primis, agiscono da vasodilatatori. Stimolando la circolazione del flusso sanguigno riducono così il rischio di ictus e infarto.

  • Contrasta il cattivo umore: il miglio è anche considerato un rimedio naturale contro lo stress, la depressione e la stanchezza mentale. Infatti, contiene la serotonina, una sostanza chimica coinvolta nella regolazione dell’umore.

  • È privo di glutine: un alimento ideale per tutti coloro che soffrono della nota intolleranza.

  • È diuretico e disintossicante: stimola la diuresi e aiuta fegato e reni a liberarsi dalle tossine in eccesso.

  • È antiossidante: contrasta l’azione dei radicali liberi e previene l’invecchiamento cellulare.

Differenti varietà di miglio

Il miglio è un cereale che, in natura, si è sviluppato secondo differenti varietà. Le principali sono le seguenti:

  • Miglio bianco: caratterizzato da semi bianchi e gialli, la sua coltivazione è diffusa in tutta Europa.

  • Miglio giallo: presenta semi gialli e trova le sue condizioni climatiche ideali in zone calde e aride.

  • Miglio porpora: i suoi semi, dal coloro rosso scuro, sono inconfondibili. In Italia la sua coltivazione è estremamente marginale.

  • Miglio bicolore: ha semi di colore grigiastro, attraversati da piccole righe nere. Predilige climi caldo-aridi.

Il miglio per la cura dei capelli

Il miglio è un rimedio naturale per prevenire e contrastare la caduta dei capelli e, più in generale, tutte le problematiche che ne possono pregiudicare la salute e la bellezza.

Capelli sfibrati, secchi, spenti e tendenti ad un'inesorabile caduta: sono tutte eventualità che i cambi di stagione e lo stress portano con sé. Ma di fronte a queste spiacevoli ipotesi non bisogna perdersi d'animo. Il consumo quotidiano di miglio offre un'ottima soluzione.

Questo cereale, infatti, nutre la chioma rendendola più brillante, più forte, più resistente e meno incline alle doppie punte. Si tratta di un rimedio antico, diffuso e la cui efficacia è più che pacifica.

Ma qual’ è la ragione di questa virtù sorprendente?

I benefici che il miglio apporta ai capelli derivano dalla presenza dell'acido silicico, una sostanza che contribuisce a stimolarne la resistenza e la tonicità.

Un altro elemento determinante, che favorisce la salute della propria chioma, deriva dalla presenza degli aminoacidi solforati. Queste sostanze, presenti nelle proteine del miglio, stimolano la formazione di cheratina, una proteina filamentosa che rappresenta la principale componente della struttura del capello.

È opportuno ricordare che la presenza di queste importanti componenti non rende il miglio un rimedio immediato. I primi effetti positivi potranno riscontrarsi solo nel tempo e attraverso una corretta integrazione del miglio all'interno della propria dieta.

Per chi necessità di risultati più veloci si suggerisce l'assunzione di miglio sotto forma di integratori.