Una risposta al cibo spazzatura

I bambini e gli adolescenti sono sempre più attratti dal “cibo spazzatura” offerto loro prima che dai genitori (a cui ne fanno richiesta e che non fanno obiezioni), dalla pubblicità nei mass media: merendine, patatine, snack industriali, bibite frizzanti ricche di zucchero. Ma perché vi è un uso e un consumo così eccessivo e sconsiderato, nonostante ci siano già delle leggi che tassano il cibo spazzatura ed esistono progetti volti ad educare genitori e bambini verso alimenti più salutari e meno ricchi di grassi e zuccheri? La risposta è molto semplice quanto preoccupante: i cibi spazzatura sono pratici, piacevoli e i messaggi pubblicitari continuano a definirli prodotti “innocenti”, “sani” e “naturali”. Non a caso nei video delle reclami più famose compaiono famiglie felici e bambini sani e intelligenti.

Sia la comunità scientifica che il ministero della Sanità hanno provveduto svariate volte ad informare il pubblico che la parola cibo spazzatura equivale alle parole sovrappeso ed obesità, e non solo; tutte le sostanze che si leggono scritte negli ingredienti, vale a dire grassi idrogenati, coloranti, emulsionanti etc, sono tutte sostanze nocive, i cui effetti ricadono non solo sul piano fisico ma anche su quello psichico di chi mangia cibo spazzatura in dosi elevate.

L’ingente quantità di zuccheri nelle merendine crea una sorta di dipendenza e a cadere nella trappola sono soprattutto i bambini, che non se ne rendono conto. Questa dipendenza porta al rifiuto di frutta come spuntino e alla richiesta di altro cibo spazzatura. Come fare per rimediare a questo circolo vizioso? Beh, un rimedio ci sarebbe: provare con il cibo proveniente da agricoltura biologica!

Un esempio semplice semplice: il plum cake! E’ lo spuntino ideale per adulti e piccini e c’è chi lo mangia anche a colazione; è un dolce a base di farina, uova, zucchero, yogurt; classico o con l’aggiunta di gocce di cioccolato, aromatizzato alla vaniglia o al limone… non sembra poi così nocivo… già, ma se ad ogni ingrediente elencato aggiungessimo gli aggettivi integrale e bio, parlare di merendine sane e naturali avrà tutto un altro senso e… gusto.

Curiosità sul plum cake

Il sostantivo plum cake è formato dalla parola plum (prugna) e dalla parola cake (torta) e questo porta a riflettere sulla sua origine anglosassone e sull’uso della prugna come ingrediente principale… sbagliato! La parola plum cake in Inghilterra serve ad indicare un dolce tedesco, il "Pflaumenkuchen": una torta bassa, con base di pastafrolla o pasta lievitata, cosparsa di prugne tagliate a fettine e disposte in maniera regolare e ordinata, adagiata in una teglia rettangolare.

Il plum cake che conosciamo noi è chiamato in inglese “Pound Cake”, tradotto in italiano significa “Torta di Libbra”. La libbra, o il pound, da cui ha origine il nome è l’unità di peso della Gran Bretagna e corrisponde circa a 0.454 kg. E’ un dolce inventato nel Settecento, facile da ricordare e adatto soprattutto per coloro che a quei tempi non sapevano né leggere, né scrivere. Questa torta, infatti, prevede un pound per ogni ingrediente: un pound di zucchero, un pound di farina, un pound di uova, un pound di burro e un pound di frutta candita.

Sapete come viene chiamata la torta pound in Francia? Quatre-quarts (quattro quarti), e sovviene la domanda del perché noi italiani ci ostiniamo a chiamarla plum cake, che proprio non c’entra nulla! Un mistero!

Ok, con il tempo la ricetta ha subito molte varianti (lo yogurt nel Settecento non era neanche considerato), tanto che con il termine plum cake non si intende più un dolce specifico (esistono anche quelli salati oramai), ma si identifica sotto questo nome qualsiasi produzione dolciaria o meno dalla classica forma parallelepipeda, perché cotta in stampi rettangolari.

Plum cake industriale Vs plum cake biologico

Il primo confronto tra un plum cake industriale e uno biologico può essere fatto attraverso gli ingredienti utilizzati durante il processo produttivo; nella lista di un classico plum cake potremmo trovare scritto: “farina di frumento, zucchero, uova, olio di semi di girasole, yogurt (6,3%), agenti lievitanti (difosfato disodico, carbonato acido di sodio, carbonato acido d’ammonio), aromi, emulsionanti: mono e digliceridi degli acidi grassi, sale”.

Prendiamo la lista degli ingredienti di un plum cake biologico: "farina di grano tenero tipo "0"*, zucchero di canna*, olio di semi di girasole* 12%, uova fresche*, latte intero in polvere ricostituito*, yogurt* 6.5%, agenti lievitanti (monofosfato di calcio, carbonato acido di sodio), sale marino, aromi naturali. *Biologico".

Sebbene le liste sembrino uguali (se così non fosse non si chiamerebbero entrambi plum cake), l’asterisco accanto ad ogni ingrediente del secondo elenco ci indica che provengono da agricoltura biologica, e ciò garantisce l'impegno da parte delle aziende produttrici dell'impiego esclusivo di tecniche e additivi di origine naturale per la trasformazione degli alimenti. 

Ci sono tre parole, nella categoria ingredienti, che ci dovrebbero allontanare dalla tentazione di acquistare il prodotto in cui sono presenti: aromi, additivi e grassi. Gli aromi non apportano valori nutrizionali, ma esaltano alcune caratteristiche del prodotto che “al naturale” non avrebbero; gli additivi o emulsionanti sono ricavati molto spesso da scarti animali o da oli di scarsa qualità: mentre questi ultimi, per legge, devono essere specificati sull’etichetta, uno per uno, solo nei prodotti provenienti da agricoltura biologica abbiamo la sicurezza che vengano utilizzati solo aromi naturali (ricavati cioè da un prodotto vegetale o un mix di prodotti naturali e non sintetici o artificiali). Il terzo elemento da tenere in considerazione sono i grassi saturi che non devono superare il 10% nella dieta giornaliera.

 

Valori nutrizionali medi di un plum cake biologico da 33 grammi
Valore energetico 569 kJ/ 136 Kcal
Proteine 2.4 g
Carboidrati 17.2  g
di cui zuccheri 8.7 g
Grassi 6.27 g
di cui saturi 1.05 g
Fibre alimentari 0 g
Sale 0.06 g

 

Ricetta plum cake bio

Le merende più sane e salutari da dare ai bambini, ma ovviamente possono usufruirne anche gli adulti, sono quelle fresche, fatte con pochi ingredienti, soprattutto biologici: cereali integrali, frutta fresca, semi oleosi, miele grezzo… tuttavia, occasionalmente, si possono sostituire tali alimenti con merendine, purchè biologiche.

Puoi trovare i plum cake biologici in tantissime varianti:

  • Plum cake bio allo yogurt, da inzuppare nel tè o nella bevanda vegetale preferita
  • Plum cake bio con farina integrale di farro, buonissimo tagliato a metà e farcito con creme spalmabili o marmellate bio
  • Plum cake bio allo yogurt e senza glutine specificatamente formulati per i celiaci
  • Plum cake con farina integrale di riso e crema di cioccolato bio per i più golosi
  • Plum cake bio con farina integrale di avena, kamut o grano saraceno

 

Se state pensando di preparare voi il vostro plum cake, ci sono tantissime ricette e video-ricette che vi illustreranno i passaggi per ottenere un vero e soffice plum cake bio e perché no, anche vegano. Potreste farvi aiutare anche dai vostri bambini, così loro si diletteranno e voi riuscirete a tenerli sotto controllo mentre cucinate! Una speciale offerta 3 in 1: merenda di qualità, supervisione, divertimento assicurato!