Le capacità curative del peperoncino

Il peperoncino, indipendentemente dalla varietà che si utilizza, si dimostra dotato di sensazionali benefici per l’organismo e può essere sfruttato, come vedremo tra poco, per la cura di numerose affezioni del corpo. Considerato dalla medicina popolare come uno dei più versatili rimedi naturali che l’uomo conosca, il peperoncino sia abbina inoltre bene a quasi ogni piatto: dalle creme spalmabili fino al cioccolato. Che sia quindi dolce, poco piccante o molto piccante si tratta in ogni caso di una spezia saporita e dall’inaspettato potere terapeutico.

Proprietà afrodisiache

La più nota qualità del peperoncino è la sua capacità di aumentare il vigore sessuale. Esso è stato definito proprio per questo motivo come “il viagra dei poveri” ed è stato utilizzato sin dall’antichità come soluzione naturale contro l’impotenza. Consumando peperoncino si stimola infatti il cervello a produrre endorfine, ovvero neurotrasmettitori che, generando uno stato di diffuso rilassamento nel corpo, aiutano a superare la cosiddetta ansia da prestazione. Altri motivi del successo di questa spezia all’interno della sfera sessuale sono il fatto che essa stimola la vasodilatazione, e dunque migliora la circolazione sanguigna, ed il fatto che contribuisce a ridurre ulteriori problemi (come prostatiti e diabete) che sono anch’essi correlati in qualche modo al disturbo dell’impotenza.

Proprietà dimagranti

Uno studio pubblicato sul British Journal of Nutrition afferma che il peperoncino favorisce e velocizza il metabolismo dei grassi ed aiuta perciò a non prendere peso. Le proprietà brucia grassi di questa sostanza sono non a caso sfruttate anche per la formulazione di integratori ad effetto snellente.

 

Peperoncino in Polvere

Proprietà antibiotiche

Da alcuni scavi archeologici compiuti nell’America meridionale è emerso come già i nativi americani utilizzassero il peperoncino alla stregua di un potente antibiotico. Il peperoncino si rivela effettivamente un buon coadiuvante naturale a cui ricorrere in caso di infezioni causate da virus e batteri come bronchiti, polmoniti, tossi e patologie indotte dalle punture di insetti come ad esempio la malattia del sonno. Il peperoncino esercita una buona funzione antibatterica e antivirale anche nei confronti di disturbi più leggeri come laringiti, otiti, mal di gola, afte e raucedine. Perché non creare allora una semplice collutorio al peperoncino invece di ricorrere immediatamente ai farmaci?

Proprietà antidolorifiche

La prima sensazione che si prova quando si mangia del peperoncino piccante è quella di immediato bruciore e dolore; tuttavia, consumando più volte questo alimento, ci si rende conto di come quella prima percezione svanisca poi nel tempo. La spiegazione di questo fenomeno risiede nel ruolo rivestito dalla capsaicina, una sostanza contenuta nel frutto e che gli conferisce il suo tipico sapore piccante. Se inizialmente la capsaicina sollecita infatti i recettori nervosi sensibili al dolore (detti vanilloidi), essa induce allo stesso tempo le cellule nervose a liberare la cosiddetta sostanza P, ovvero un composto responsabile delle sensazioni di dolore che però, una volta esaurito, comporta anche la cessazione dei segnali trasmessi al cervello. In altre parole, una volta conclusa l’immediata sensazione di bruciore, il peperoncino si dimostra un valido rimedio con cui affrontare il dolore.

Alcuni studi hanno infatti sottolineato come le proprietà analgesiche di questa spezia possano essere utilmente impiegate per lenire il dolore osseo e muscolare dovuto a fibromialgia, stiramenti, artriti ecc. ma anche per tenere a bada il dolore conseguente ad un’operazione chirurgica. Se somministrata attraverso il naso, la capsaicina pare una soluzione davvero efficace anche contro l’emicrania. Questa sostanza ricavata dal peperoncino si trova spesso contenuta anche in gel e pomate volte a contrastare i dolori lombari e i dolori muscolari in genere.

 

Peperoncini Freschi

Proprietà vasodilatatorie

Il peperoncino viene descritto da molti come un grande alleato del sistema cardiocircolatorio. Le sostanze in esso racchiuse aiutano infatti ad abbassare la pressione alta, a ridurre il colesterolo, a fluidificare il sangue e a prevenire così la comparsa di diverse patologie a carico del cuore. Sempre per via della sua capacità di ridurre il dolore, e per il suo potere di ottimizzare la circolazione sanguigna, il peperoncino viene indicato anche come un buon rimedio contro le emorroidi.

Il peperoncino aiuta secondo alcuni anche ad interrompere la cattiva abitudine del fumo: oltre ad ossigenare e a pulire rapidamente il sangue di chi fuma sembrerebbe anche in grado di placare i sintomi tipici dell’astinenza da nicotina. La pianta del peperoncino appartiene inoltre alla medesima famiglia (solanacee) di quella del tabacco.

Proprietà cosmetiche

L’elevata azione antiossidante di cui vanta questa spezia la rende anche un’ottima alleata in campo cosmetico. Il peperoncino dunque, proteggendo il corpo e la pelle dagli effetti dannosi dei radicali liberi, aiuta a mantenere giovane la pelle, ad ostacolare le infiammazioni ed anche a contrastare la cellulite. Ma non solo, come già in parte si è accennato sopra, la capsaicina attenua anche il dolore causato da psoriasi, dermatiti ed eritemi. Inoltre, la vitamina C di cui sono ricchi questi frutti, permette alla pelle di ripararsi più velocemente in caso di ferite.

Controindicazioni ed uso in gravidanza

Date le sue forti proprietà nutrizionali il peperoncino va ovviamente utilizzato con grande attenzione e quindi in piccole dosi. Si consiglia di non consumarlo in quantità elevate soprattutto nel caso in cui si soffra di ulcere, acidità di stomaco e gastroenteriti. Se assunto infatti in dosi eccessive il peperoncino potrebbe causare stati infiammatori a livello dell'apparato urinario e digerente; se applicato invece erroneamente sulla cute potrebbe provocare vesciche.

Un’utile cautela che si può seguire quando si utilizza o si consuma questa spezia è quella di lavarsi poi le mani con del sapone di Marsilia o con dell’aceto: entrambi questi prodotto aiutano infatti ad eliminare efficacemente dalla pelle ogni residuo di capsaicina. Si consideri inoltre il fatto che chi è allergico al kiwi, alla banane e all’avocado ha una maggiore possibilità di riscontrare un’allergia anche nei confronti del peperoncino.

I principi contenuti nel peperoncino potrebbero inoltre interferire con farmaci quali aspirina, toifillina, ACE-inibitori e fluidificanti del sangue. Il peperoncino può essere mangiato invece in tutta sicurezza dalle donne in gravidanza; sarebbe meglio evitarlo tuttavia durante l’allattamento al seno in quanto la capsaicina potrebbe modificare il sapore del latte materno.

 

Olio Aromatizzato al Peperoncino

Olio aromatizzato

Dopo aver seccato i vostri peperoncini al sole, o dopo averne comprato una bella scorta, potete usarli per preparare l'"olio santo": i peperoncini vanno tagliati finemente (raccomandato come al solito l'uso di guanti) e vanno messi a macerare per 40 giorni in un vaso di vetro immersi completamente nell'olio extravergine d'oliva; chi lo trova troppo pesante, o troppo "grasso", come lo definiscono certuni, lo potrà "tagliare" in seguito con olio d'oliva o olio di semi di girasole. È raccomandato l'uso di un vaso pulito accuratamente previa bollitura, che poi andrà chiuso ermeticamente. Trascorsi i 40 giorni l'olio va filtrato e sarà pronto per essere usato come una buona riserva piccante.

Salsa Harissa

Si tratta di una salsa proveniente dalla Tunisia, molto piccante e dal gusto concentrato che viene usata per condire piatti tipici tunisini. Va usata con parsimonia.

Ingredienti:

  • 225 g di peperoncini rossi essiccati 
  • 120 ml di olio d'oliva
  • 4 spicchi di aglio
  • 1 cucchiaino di sale 
  • 1 cucchiaino di acqua

Preparazione:

Pulite bene i peperoncini togliendo i semi e i filamenti, lasciate riposare in acqua tiepida per 20 minuti. Pulite l'aglio, mettetelo in un mortaio insieme al sale e agli altri ingredienti, schiacchiate tutto per ottenere un composto cremoso, quindi incorporate lentamente anche l'olio d'oliva. Mettete la salsa in una tazza e conservatela in frigorifero. Si conserva per molti giorni, ma perde di sapore se viene usata dopo una settimana o più.

 

Salsa al Peperoncino

Salsa Sambal

Si tratta di una ricetta indonesiana per preparare un sale speziato che serve ad aromatizzare i piatti asiatici. Si prepara in quantità considerevoli e viene messo poi in una tazza e conservato per circa un mese. 

Ingredienti:

  • 20 peperoncini rossi Chili

Preparazione:

Sciacquate i peperoncini, lavatene le estremità, tagliateli a piccoli pezzi, quindi pestateli in un mortaio insieme al sale finché non avrete ottenuto una pasta che metterete in un vaso.

Salsa Carioca

Ingredienti:

  • 2 peperoncini molto forti
  • 1 dl di rum bianco 
  • 1 limone o, secondo la preferenza, 0,5 dl di aceto
  • sale

Preparazione:

Prendete i peperoncini e sminuzzateli (sempre indossando i guanti) quindi metteteli in una tazza, bagnateli con il rum e con il limone (o l'aceto). Lasciate macerare almeno per un'ora. Passate tutto al mixer e, infine, aggiungete il prezzemolo tritato e il sale.

 

Ricette tratte da "Il peperoncino" di Elena Bortolini. Hermes Edizioni.