Il pendolo: tra curiosità, storia e magia

Il pendolo è da sempre un oggetto circondato da un’aura di fascino e mistero. Il suo impiego attraversa i secoli e le scienze tanto che personaggi illustri del calibro di Galileo Galilei e Jean Foucalt lo resero uno strumento fondamentale per avallare le loro tesi sulla fisica.

Il movimento oscillatorio del pendolo è stato sfruttato dall’ingegno umano per numerose finalità: dall’invenzione di un particolare tipo di orologio alle tecniche per indurre in ipnosi, dalla dimostrazione scientifica della rotazione terrestre alla divinazione.

Il pendolo insomma è un oggetto antico e davvero versatile che esercita, attraverso la regolarità del suo moto, una seduzione particolare il chi lo osserva. L’unico requisito che un pendolo deve avere per potersi definire tale è di essere costituito da un filo e da un oggetto, di qualsiavoglia forma e dimensione, fissato ad una delle due estremità.

Indipendentemente dal pendolo che si utilizza l’effetto sarà sempre il medesimo, tuttavia, in ambito esoterico, si crede che ogni oggetto sia dotato di una sua particolare energia e che influisca quindi sull’uomo in base anche al materiale di cui si compone. Scegliere quindi tra una vasta gamma di materiali tra cui legno, cristalli o pietre è importante se si utilizzano questi oggetti nell’ambito della cosiddetta medicina alternativa o della magia.

Conosci te stesso con la radiestesia

Come si è detto, l’uso del pendolo si presta per essere applicato ai campi e ai settori più diversi, dalla scienza alla magia. Scopriamo ora un campo inesplorato da molti e davvero interessante e curioso, ovvero quello della radiestesia. Ma partiamo dalle basi: di cosa si tratta?

La radiestesia è una tecnica antica che fa del pendolo uno strumento per conoscere profondamente se stessi e non solo. Attraverso di essa si entra in contatto con il proprio subconscio e si possono fare nuove scoperte sulla propria vita e su aspetti di sé che si ignoravano fino ad allora.

La radioestesia era in passato utilizzata per la predizione del futuro e per scopi divinatori ma fu impiegata anche per localizzare oggetti di varia natura nel terreno. L’idea alla base di questa ricerca era che l’oggetto da trovare emanasse delle onde di risonanza captabili grazie all’uso del pendolo.

La radioestesia si fonda sull’idea che ogni oggetto emani energia e vibrazioni e che queste possano essere percepite e talvolta influenzate da oggetti particolari e potenti come il pendolo.