Alcune informazioni sulla Papaya

  • Contiene un'alta quantità di antiossidanti, flavanoidi, ca­rotene e vitamina A.
  • Possiede l'enzima curativo papaina.
  • Ricca di minerali, in particolare potassio, magnesio e cal­cio.
  • Ricchissima di vitamina C.
  • Migliora la digestione.
  • Purifica l'organismo.
  • Ha un'azione antinfiammatoria.

Il frutto della papaya è originario dell'America Centrale ed è stato portato in altri paesi subtropicali, come l'India, le Filippine e alcune parti dell'Africa, dagli esploratori spagno­li e portoghesi. Un albero di papaya produce fino a 100 frut­ti. Le dimensioni variano a seconda della varietà di pianta e il frutto può arrivare a pesare anche 9 kg. La papaya si di­versifica anche per colore e forma, benché in gran parte va­dano dal giallo all'arancio e abbiano una forma ovoidale, o simile a quella di un pera.

Questo frutto salutare, definito da Cristoforo Colombo «il frutto degli angeli», è una fonte ricchissima di carotenoidi, vitamine C e A, più vitamine del gruppo B, potassio, magnesio e fibra, flavonoidi ed enzimi (papaina e carpaina).

Con il suo sapore aromatico, leggermente dolce e mu­schiato, abbinato a una polpa morbida, la papaya rappre­senta un'esperienza esotica e golosa per le nostre papille gu­stative.

Gli abitanti delle isole del Pacifico hanno sempre usato a scopo medicinale tutte le parti della pianta. Ad esempio, la corteccia è un rimedio al mal di denti, i fiori servono per le infezioni bronchiali, i semi per espellere i vermi e i parassiti intestinali e per alleviare il sanguinamento, le coliche renali e l'itterizia.

Proprietà antiossidanti

La papaya è una magnifica fonte di carotenoidi antiossidanti e di vitamina C ed E, tutte sostanze che prevengono l'ossidazione del colesterolo che può accumularsi alle pareti dei vasi sanguigni e portare ad attacchi cardiaci e ictus.

Uno dei modi in cui le vitamine C ed E esercitano questa loro caratteristica è attraverso l'associazione con il composto paraoxonase, un enzima del corpo che inibisce la formazione del colesterolo cattivo. La papaya contiene anche fibra, nota per i suoi effetti di riduzione del colesterolo e folato, fondamentale nel diminuire i livelli del composto omocisteina, che può danneggiare le pareti dei vasi sanguigni e accrescere il rischio di problemi cardiaci.

Questi antiossidanti sono delle armi potenti contro l'invecchiamento e le malattie, e risultano collegati in maniera significativa a una riduzione del rischio di ammalarsi di diversi tumori.

L'enzima papaina

La papaina è un enzima proteolitico (che assimila le pro­teine) simile alla bromelina presente nell'ananas ed è il latti­ce cremoso che troviamo nelle papaya acerbe. Il dottor Mi­chael Murray, illustre naturopata e ricercatore, nel suo arti­colo The Healing Power of Proteolytic Enzymes, esamina e con­ferma l'utilità di tali enzimi nel trattamento di cancro, artri­te reumatoide, malattie legate ai virus come l'herpes e l'epa­tite C, infiammazioni e lesioni sportive, sinusite, asma, bron­chite e disturbi al pancreas. Inoltre, questi enzimi si dimo­strano utili anche per la bellezza della pelle, sciogliendo gli strati di cellule morte, proteggendo e riparando le fibre di collagene.

Stando ad alcuni studi, se somministrati insieme ai meto­di di trattamento convenzionali come la chemioterapia o la radioterapia, gli enzimi proteolitici come la papaina si dimo­strano utili nella cura di vari tipi di cancro. Per citare il dot­tor Murray e il suddetto articolo: «Nello specifico, questi stu­di hanno dimostrato il miglioramento della condizione ge­nerale della qualità della vita del paziente e un migliora­mento da modesto a significativo nelle aspettative di vita».

Come vedremo, la papaya, essendo una buona fonte di vitamina A, è in grado di proteggerci dal benzopirene cance­rogeno presente nel fumo di sigaretta.

Proprietà antinfiammatorio

L'enzima papaina ha dimostrato di avere effetti antin­fiammatori e di essere in grado di migliorare il recupero di lesioni e ustioni, riducendo il dolore e il fastidio.

Grazie a componenti antiossidanti quali le vitamine C, E e beta-carotene, che possono anche ridurre l'infiammazione, la papaya può alleviare i sintomi di malattie come l'artrite.

Anzi, l'elevata concentrazione di vitamina C già da sola po­trebbe aiutare a prevenire la malattia. Infatti, i risultati di uno studio a lungo termine, volto ad analizzare i legami esi­stenti tra alimentazione e artrite, hanno confermato che chi consuma minori quantità di cibi ricchi di vitamina C ha il tri­plo delle probabilità di sviluppare la malattia, rispetto a chi ne consuma quantità maggiori (risultati presentati in «An­nals of Rheumatic Diseases», agosto 2004).

La vitamina A

La papaya è ricca di beta-carotene, che fornisce al corpo una dose salutare di vitamina A, la quale svolge un ruolo fondamentale nel rafforzamento del sistema immunitario. Recenti ricerche, condotte alla Kansas State University, han­no scoperto una relazione tra vitamina A ed enfisema.

Infatti, il dottor Baybutt, professore associato di nutrizio­ne, ha scoperto che una sostanza cancerogena comune pre­sente nel fumo di sigaretta, il benzopirene, induce una ca­renza di vitamina A. Ricerche precedenti avevano dimostra­to che i soggetti nutriti con una dieta carente di vitamina A svi­luppavano l'enfisema, mentre un'alimentazione ricca di questa vitamina poteva contribuire a contrastare questo ef­fetto e ridurre notevolmente le probabilità di ammalarsi. Il dottor Baybutt ritiene che sia questo il motivo per cui alcuni fumatori non sviluppano l'enfisema.

 

 

 

Tratto da "Superfoods - Il cibo è la medicina del futuro" di Matt Traverso. Edizioni L'Età dell'Acquario.