Le caratteristiche del pangermoglio

Il pangermoglio, o pane germogliato, è un prodotto da forno sano e genuino senza lievito e senza farina. È ottenuto dalla germogliazione dei cereali e può quindi essere assaporato in tantissime varietà diverse.

Questo pane, prodotto in genere a partire dai germogli di grano o di segale, viene poi valorizzato ulteriormente con l’aggiunta di semi e di frutta secca. Si tratta dunque di un alimento nutriente, energetico e ricco di importanti vitamine e minerali. Gli ingredienti più utilizzati sono i semi di canapa, di lino e di girasole tuttavia autoproducendolo in casa può essere arricchito di qualsivoglia altro seme, cereale o spezia.

Il pangermoglio non è privo di glutine e va quindi evitato in caso di celiachia. È al contrario particolarmente adatto per chi segue un regime alimentare vegano o vegetariano o in genere per chi desidera mantenersi in forma e migliorare la propria digestione. Confrontando i valori nutrizionali del pane germogliato con quelli del normale pane di frumento, si può notare infatti come il primo sia più ricco di proteine e di fibre.

Il pane germogliato, dalla soffice consistenza e dal profumo spiccato, si caratterizza per un sapore deciso e particolare con note che ricordano in parte la nocciola e in parte il gusto del pane integrale.

Altri vantaggi e usi del pangermoglio

Rispetto ai grani tradizionali, i cereali germogliati sono più digeribili e più nutrienti. Le sostanze che essi contengono risultano più facili da assimilare per l’organismo e impediscono per questo il formarsi del classico gonfiore addominale. Tramite il processo di germogliazione i cereali accrescono la loro quota di proteine, vitamine e sali minerali riducendo al contrario la percentuale di amido.

In modo simile al pane azzimo, il pangermoglio risulta quindi un alimento più leggero, più tollerabile per l’intestino ma comunque saziante, invitante e sostanzioso. Disponendo dei cereali germogliati si tratta anche di un pane creativo da riprodurre in casa: basta infatti tritare il grano, amalgamarlo insieme all’acqua e all’olio ed ottenere così un impasto uniforme da essiccare e poi cuocere in forno.

Il pangermoglio può essere utilizzato in cucina allo stesso modo del pane normale. Può accompagnare quindi le pietanze salate, i secondi piatti e i contorni oppure essere farcito con creme, marmellate e salse di ogni tipo. È ideale sia come merenda che come spuntino o prima colazione e può oltretutto costituire una sfiziosa base da cui partire per creare tramezzini, crostini e aperitivi di vario genere.