Tradizione e storia del pane

È proprio vero che paese che vai, pane che trovi! L’origine di questo alimento si perde nella notte dei tempi e la sua diffusione ha raggiunto ormai tutte le aree del mondo. Stando alle informazioni che ci pervengono dagli scavi archeologici pare infatti che già in epoca preistorica l’uomo avesse dato origine ad una forma primordiale ed imperfetta di panificazione: mescolando insieme acqua e cereali macinati grossolanamente, l’home erectus formulava così un composto che veniva poi cotto su pietra. È però soltanto con gli Egizi che il pane prende l’aspetto e la consistenza che anche oggi noi conosciamo: i reperti testimoniano infatti che le tecniche di lievitazione e di fermentazione furono scoperte proprio durante la fase dell’Antico Egitto.

L’arte della panificazione si diffuse poi in Grecia e da lì in tutta Italia grazie ai contatti politico-culturali instaurati tra i due paesi durante il periodo dell’imperialismo romano. Se la nascita vera e propria del pane è legata quindi al popolo egizio, è però del popolo greco il merito di aver arricchito questo alimento di gusto e bontà. I greci aggiunsero infatti alla classica miscela di farina, acqua e lievito anche condimenti ed erbe aromatiche che ne esaltassero maggiormente il sapore; il pane al latte è ad esempio una ricetta tutta greca!

 

Panificazione Artigianale

 

È però grazie ai Romani che la panificazione diventò una vera e propria professione: sorsero infatti a Roma i primi forni pubblici e con essi anche le prime legislazioni che ne regolavano le attività. Durante il periodo Medioevale, a causa dei cambiamenti socio-politici in atto, si tornò poi ad una produzione prevalentemente domestica. Con l’avvento invece dell’età dei Comuni gli artigiani si unirono in corporazioni e si tornò ad un’ampia diffusione su tutto il territorio di forni e botteghe.

Grandi cambiamenti vennero poi introdotti durante l’epoca rinascimentale: oltre all’introduzione del lievito di birra - ottimo per ottenere un pane soffice e leggero – si iniziarono anche a ideare ricette alternative come quelle del pane alle olive e del pane al cioccolato. A partire dell’età moderna venne introdotto anche l’uso del bicarbonato di sodio al posto del lievito. Durante il XVIII e il XIX secolo vennero infine introdotti strumenti di lavorazione meccanica e la lavorazione del pane si avviò alla produzione industriale.

Durante tutta la sua storia il pane è stato protagonista di sommosse popolari (come non ricordare ad esempio la celebre “rivolta del pane” citata nei Promessi Sposi?), di rituali religiosi e di leggende. La semplicità dei suoi ingredienti, il suo potere saziante, la sua tradizione millenaria e la sua economicità lo rendono un alimento tuttora largamente presente nella cucina di molti paesi.

 

Pane con Rosmarino

Un tipo di pane… per ogni palato!

Il pane sazia, fornisce energia e si accompagna bene a qualsiasi altro ingrediente. Si può mangiare a colazione con una buona marmellata o una crema spalmabile aggiunta sopra, si può gustare a pranzo e a cena insieme ai contorni e ai più svariati secondi piatti ed infine anche a merenda per spezzare la fame in modo rapido e genuino. La gamma di forme, consistenze e sapori di questo alimenti è davvero infinita. In base inoltre alla farina utilizzata se ne possono realizzare di tantissimi tipi: dal pane di kamut al pane di farro, dal pane integrale fino al pane azzimo che è senza lievito. Aggiungendo poi all’impasto semi, germogli, erbe aromatiche, frutta secca e chi più ne ha più ne metta si possono ottenere panificati originali e ricchissimi di sapore.

L’unico difetto del pane fresco è però la sua tendenza a seccarsi e ad indurirsi rapidamente. Per conservarlo più a lungo lo si può racchiudere in un sacchetto di plastica e conservarlo in freezer fino al momento dell’utilizzo. Altrimenti si può optare per il pratico pane in cassetta, un pane già affettato e confezionato che se prodotto però con ingredienti sani e di qualità ha poco da invidiare a quello prodotto artigianalmente. Altri formati di pane molto comodi da utilizzare, soprattutto se si devono organizzare ricevimenti, aperitivi e cene, sono i crostini, le sfogliatine e i taralli. Sono ottimi da gustare da soli o da accompagnare a finger food; permettono inoltre di avere sempre in dispensa qualcosa di pronto da offrire ai propri ospiti.

Per gli amanti invece dei gusti più insoliti e particolari è possibile indirizzarsi verso il pane al carbone vegetale, il pane di soia e il pane di riso. Quest’ultimo - come anche il pane fatto con farina di grano saraceno, quello con quinoa e quello con farina di mais - appartiene tra l’altro alla limitata categoria dei panificati senza glutine. Altre varianti molto golose, ideali soprattutto in abbinamento ai burger e agli affettati, sono le focacce, le baguette e le pagnotte. Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti!

 

Pane

Gli strumenti per farlo in casa

Per fare il pane fatto in casa occorrono pazienza, la giusta scelta degli ingredienti e tanta manualità. Nonostante a prima vista sembri un alimento così semplice da preparare, la sua realizzazione nasconde in realtà moltissime insidie: la lievitazione, la consistenza, il sapore e la cottura sono tutti aspetti non sempre facili da giostrare per una persona che sia alle prime armi. Il primo passo da fare è però la scelta delle materie prime: scegliere ingredienti di qualità è già un’ottima base di partenza per ottenere un buon risultato.

La scelta della farina è un fatto del tutto personale; in base al proprio gusto – o alle proprie esigenze nutrizionali - si possono combinare infatti insieme diverse tipologie di farine. Per quanto riguarda invece la scelta del lievito è preferibile utilizzare il lievito di birra oppure il lievito madre. Per chi invece è alla prima esperienza un consiglio utile può essere quello di imparare a gestire innanzitutto il funzionamento del proprio forno utilizzando un preparato già pronto all’uso.