Quando nasce un bambino, sboccia anche una coppia di genitori. Dal momento in cui un bebè viene al mondo, gli sforzi dei genitori sono tutti assorbiti dalla voglia di dare il meglio al loro piccolo.
In particolare, il primo anno di vita del bambino è un periodo intenso e cruciale, perché pone le basi per uno sviluppo armonico del neonato. Il bimbo impara a riconoscere mamma e papà, a sorridere, a stare seduto. Ma c’è una fase, in particolare, su cui si condensano le ansie di molti genitori: le prime pappe.
In effetti, come conferma la Società italiana di Pediatria, nei primi 1000 giorni si gettano le basi della salute del futuro. Di fronte a una responsabilità così grande, sempre più famiglie oggi ricorrono al biologico. I prodotti bio sono ricavati da materie prime controllare e garantite, senza l’aggiunta di zucchero, sale, conservanti o coloranti. I metodi di produzione, lavorazione e conservazione degli alimenti sono sottoposti a controlli rigorosi e costanti.

Essere informati è la prima condizione per fare scelte consapevoli. Scopri con noi tutto quello che c’è da sapere sul passaggio cruciale da una alimentazione a base di latte all'introduzione di altri alimenti, in particolare scegliendo omogeneizzati biologici.

Dal latte alla pappa: quando si comincia?

Il divezzamento (più conosciuto con il termine di svezzamento) è un momento cruciale per un bambino, che amplia gradualmente l’orizzonte dei sapori che conosce. Dal solo latte (materno o artificiale), si abitua gradualmente a cibi nuovi, diversi per sapore e consistenza. Con i mesi, imparerà anche ad alimentarsi con il cucchiaio, fino a lasciare del tutto il seno della mamma. È una piccola e delicata rivoluzione copernicana, che non deve spaventare, ma può essere affrontata serenamente e in sicurezza, soprattutto quando i genitori sono tranquilli sulla qualità e sicurezza di quello che offrono al loro cucciolo.
Quando si può cominciare lo svezzamento? Secondo il Ministero della Salute, il momento giusto non è uguale per tutti e dipende dallo stato di salute del neonato, dalla sua crescita e dalle esigenze del contesto. Naturalmente, sul tema non mancano comunque le indicazioni di prestigiosi organismi internazionali:

  • L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda l’allattamento al seno esclusivo per i primi 6 mesi di vita per raggiungere crescita e sviluppo ottimali.
  • L’Autorità europea per la sicurezza alimentare concorda sul fatto che il latte materno sia sufficiente a soddisfare le esigenze nutrizionali nella maggior parte dei lattanti sino ai 6 mesi. Solo una piccola percentuale richiede un divezzamento precoce per garantire una crescita ottimale, mai comunque prima della 17esima settimana e non oltre la 26esima.
  • Anche la Società Europea di Gastroenterologia, Epatologia e Nutrizione Pediatrica considera l’allattamento esclusivo al seno come un obiettivo desiderabile fino ai primi 6 mesi.

  • L’Accademia Americana di Pediatria raccomanda l’introduzione di “alimenti complementari” non prima dei 4 mesi compiuti.

Perchè sono nati gli omogeneizzati

Attorno ai sei mesi, quindi, il solo latte non è più sufficiente a soddisfare tutte le richieste nutrizionali del neonato, soprattutto per quanto riguarda l’apporto di energia, proteine, ferro, zinco e vitamine.

Il passaggio a un’alimentazione semi solida e poi solida, caratterizzata da alimenti diversi, va naturalmente introdotto con gradualità. 

Per far sentire il bambino a proprio agio e aiutarlo a vivere il cambiamento con serenità, le prime pappe dovranno avere un sapore non troppo diverso dal latte materno. Alcune mamme preferiscono preparare da sole questi alimenti, proprio per essere tranquille e sapere esattamente cosa finisce nel piatto del proprio cucciolo.

I dubbi sono comuni: quello che mangia il mio bambino sarà abbastanza sano? Conterrà sufficienti nutrienti? In questo senso il biologico può rispondere alle esigenze anche dei genitori più attenti. Gli omogeneizzati bio sono preparati con verdura e frutta provenienti da agricoltura senza pesticidi o di organismi geneticamente modificati (Ogm), carne e pesce provengono da allevamenti selezionati e controllati periodicamente. Questi specifici prodotti per l’infanzia sono privi di zuccheri aggiunti, coloranti e aromi e sono opportunamente studiati per assicurare al piccolo un'alimentazione corretta ed equilibrata.  Alti standard di qualità e sicurezza caratterizzano sia gli ingredienti sia la preparazione. Vuoi saperne di più sugli omogeneizzati bio? Andiamo ancora più a fondo, per rispondere a ogni tua curiosità.

Dalla terra alla tavola: tutto trasparente e tracciabile

I dubbi sono comuni: quello che mangia il mio bambino sarà abbastanza sano? Conterrà sufficienti nutrienti? In questo senso il biologico può rispondere alle esigenze anche dei genitori più attenti. Gli omogeneizzati bio sono preparati con verdura e frutta provenienti da agricoltura senza pesticidi o di organismi geneticamente modificati (Ogm), carne e pesce provengono da allevamenti selezionati e controllati periodicamente. Questi specifici prodotti per l’infanzia sono privi di zuccheri aggiunti, coloranti e aromi e sono opportunamente studiati per assicurare al piccolo un'alimentazione corretta ed equilibrata.  Alti standard di qualità e sicurezza caratterizzano sia gli ingredienti sia la preparazione. Vuoi saperne di più sugli omogeneizzati bio? Andiamo ancora più a fondo, per rispondere a ogni tua curiosità.

Frutta, verdura, carne, pesce, riso e farro di alta qualità

La prassi più comune per introdurre le pappe è quella di far assaggiare al bambino un alimento per volta. Si inizia con piccole dosi, sia per abituare il lattante ai nuovi gusti, sia per verificare eventuali intolleranze.

La consistenza cremosa degli omogeneizzati bio consente al bambino di passare dal latte a questi primi alimenti morbidi con più facilità, evitando il rischio del “fatto in casa”, che invece potrebbe contenere pezzi di cibo più grossi e difficili da ingerire.

Il termine omogeneizzato fa riferimento alla lavorazione: i prodotti non vengono trattati, ma solo triturati, sminuzzati o passati, per creare una soffice purea.
L’utilizzo di materie prime di alta qualità li rende ricchi di vitamine, sani ma anche gustosi e appetitosi per i piccoli, pur senza sale e zuccheri aggiunti.

Puoi alternare:

  • omogeneizzati biologici a base di frutta: apportano vitamine, sali minerali e fibre. Si utilizzano albicocca, pera, pesca, mela, ma anche combinazioni di frutta.
  • anche i prodotti a base di verdura contengono gli stessi nutrienti. Sono particolarmente indicati i fagiolini, le patate, la carota, le zucchine, gli spinaci e i legumi.
  • la crema biologica di riso: grazie all’assenza di glutine, è molto adatta per essere uno dei primi alimenti solidi dello svezzamento. È altamente digeribile, si trasforma subito in energia ed è poco allergizzante.
  • la crema biologica al farro permette di far conoscere al bambino nuovi sapori che vengono da un cereale antico e dolce.
  • omogenizzati di carne e pesce: ricchi di proteine, sono prodotti con materie prime biologiche.

Le caratteristiche di un omogeneizzato biologico

Vuoi scegliere per il tuo bambino alimenti sani, nutrienti e rigidamente controllati? Allora il biologico è quello che fa per te. Riassumiamo tutte le ottime ragioni per portare in tavola omogeneizzati bio:

  • assenza di fertilizzanti chimici e pesticidi nei terreni
  • materie prime controllate in tutta la filiera
  • ingredienti di alta qualità con un ottimo equilibrio nutrizionale, che possono efficacemente mettere le basi per i futuri gusti e le abitudini alimentari del bambino
  • garanzia di igiene e sicurezza nelle produzioni
  • etichetta semplice (pochi ingredienti, no sale o zuccheri aggiunti)
  • scadenza comoda, più lunga delle pappe fatte in casa

Un ultimo vantaggio importante riguarda il vasetto di vetro: il contenitore è sterilizzato senza l’aggiunta di conservanti chimici e garantisce una buona resa di sostanze nutritive. In più è riciclabile: l’ambiente ringrazia!