Benefici nutrizionali dell'olio di cocco

L'olio di cocco ha tantissime ottime qualità. In quanto grasso solido e saturo, non tende a irrancidirsi a temperatura ambiente né a «rompersi» con il calore, e può quindi essere usato per preparare prodotti di pasticceria che si mantengano più a lungo, o per friggere e cucinare. Oltre a essere un ottimo ingrediente in cucina, è in grado di apportare numerosi benefici alla nostra salute e dovrebbe, quindi, entrare di diritto nella nostra dieta.

In cima alla lista c'è il fatto che nel caso degli alimenti processati l'olio di cocco rappresenta un eccellente sostituto dei grassi trans (  grassi riconosciuti come nocivi). Gli oli vegetali idrogenati, che sono solidi a temperatura ambiente, formano la base della margarina e del grasso vegetale e si possono trovare in moltissimi prodotti da forno e in altri alimenti dove la presenza di un grasso solido garantisce il gusto, la ricchezza e la consistenza che il consumatore si aspetta. [...]

Nel corso degli anni, però, si è scoperto che i grassi trans rientrano tra le cause di numerosi problemi di salute tra cui, in particolare, le malattie cardiache: proprio quelle che si pensava riuscissero a prevenire. Diverse ricerche hanno dimostrato che i grassi trans aumentano il colesterolo cattivo (LDL) abbassando quello buono (HDL). [...]

Infiammazioni, problemi di digestione e altri problemi di salute

L'olio di cocco può rivelarsi utile per ridurre le infiammazioni, che sono il modo in cui il nostro corpo risponde alle infezioni. Da un punto di vista ideale potremmo migliorare la qualità della nostra dieta semplicemente cambiando le preferenze alimentari e riducendo l'utilizzo di cibi contenenti grassi solidi. Ma, a livello pratico, modificare queste abitudini è molto difficile. La nota positiva, però, è che gli studi condotti nei Paesi Bassi hanno indicato quanti benefici si potrebbero trarre se si utilizzasse l'olio di cocco come fonte di grassi al posto di quelli trans o di altri grassi saturi.

Il lavoro di alcuni ricercatori finlandesi ha rivelato invece che una dieta ricca di grassi polinsaturi (e in particolar modo di acidi grassi omega-6 e di grassi trans presenti nella margarina) può aumentare l'incidenza di allergie nei bambini. Si ritiene, infatti, che i grassi polinsaturi possano aumentare l'insorgenza di infiammazioni costringendo il sistema immunitario a sviluppare delle reazioni allergiche. Sebbene l'asma in particolare, e le risposte immunitarie in generale, siano probabilmente causate da una complessa serie di fattori di cui la dieta rappresenta solo una piccola parte, il crescente aumento di informazioni sulla correlazione tra grassi alimentari e allergie dimostra quanto sia importante tenere in considerazione questo fattore.

Essendo digeriti più velocemente dei grassi saturi a catena lunga, gli acidi grassi a catena media sono una buona scelta per chi ha disturbi digestivi o un apparato digerente molto delicato (come nel caso di bambini e anziani). Il latte materno ha un elevato contenuto di acido laurico, e così anche l'olio di cocco. Per questo molti nutrizionisti considerano l'olio di cocco un alimento ideale per i neonati.Sono stati condotti diversi studi sulle proprietà benefiche apportate dall'aggiunta di olio di cocco al latte in polvere. In uno di questi, effettuato presso la University of Iowa nel 1996, i ricercatori si sono concentrati su eventuali miglioramenti riscontrati nell'assorbimento di grassi e calcio da parte dei bambini.

Hanno scelto di confrontare latte in polvere contenente olio di palma (composto prevalentemente da acido palmitico e oleico, entrambi grassi insaturi) e latte contenente olio di cocco. Nel caso del latte arricchito con olio di cocco sono stati riscontrati miglioramenti significativi nell'assorbimento delle sostanze da parte dei bambini. L'olio di cocco può apportare benefici a persone affette dal morbo di Chron, un disturbo caratterizzato da un'infiammazione intestinale, o da colite ulcerosa, una malattia molto simile che interessa il colon. Alcune ricerche hanno dimostrato che le proprietà antiinfiammatorie dell'olio di cocco sono in grado di ridurre l'irritazione creata dal morbo di Chron.

In più, le sue proprietà antimicrobiche sarebbero in grado di combattere virus e batteri spesso elencati fra le cause del morbo di Chron, di ulcere gastriche e di altre malattie ulcerose del tratto intestinale. L'olio di cocco viene assimilato facilmente anche dai soggetti che soffrono di malattie digestive. Questo permette loro di assumere cibi nutrienti e di attivare il processo di guarigione. Un altro possibile utilizzo dell'olio di cocco è nel trattamento dell'iperplasia prostatica benigna (non cancerosa) negli uomini. [...]

Aumento del metabolismo e perdita di peso

Quando parliamo di grassi, diamo per scontato che tutti i grassi contengano la stessa quantità di calorie: nove per grammo. Per quanto possa sembrare strano, le cose non stanno così. L'olio di cocco contiene in realtà un numero leggermente inferiore di calorie (circa un 10% in meno) degli altri grassi. Questo significa che adottare una dieta in cui l'apporto di grassi deriva solo ed esclusivamente dall'olio di cocco ci potrebbe aiutare a perdere peso in modo rapido? Probabilmente no, perché una riduzione del 10% nell'apporto calorico dei grassi che assumiamo ogni giorno non cambierebbe di molto la situazione.[...]

L'olio di cocco, però, può contribuire al dimagrimento in altri modi. Nel 2002, il «Journal of Nutrition» ha pubblicato un eccellente rapporto stilato da Marie-Pierre St-Onge e Peter Jones della McGill University in Québec, sul modo in cui gli acidi grassi a catena media possono essere utilizzati per prevenire l'obesità. Gli autori hanno presentato una panoramica di circa trenta studi sui vari effetti che gli acidi grassi a catena media hanno su metabolismo, sazietà (la sensazione di pienezza dopo aver mangiato), peso e grasso corporeo.[...]

 In termini di sazietà (quanto ci sentiamo pieni o soddisfatti al termine di un pasto), gli effetti dei grassi acidi a catena media sono stati meno evidenti, ma hanno comunque indicato che possono svolgere un ruolo importante nella diminuzione dell'appetito. I soggetti che assumevano più acidi grassi a catena media per colazione tendevano a mangiare meno a pranzo. È emersa anche una correlazione tra la tipologia di grassi assunta per colazione e la quantità di cibo che i soggetti assumevano a cena. Questo lascia pensare che sarebbe possibile ottenere risultati ancora migliori se gli acidi grassi a catena media fossero consumati durante tutta la giornata.

C'è, inoltre, la possibilità che l'olio di cocco sia in grado di contribuire alla diminuzione dei depositi di tessuto adiposo bianco, cioè dello strato di grasso sottocutaneo che spesso si accumula nel giro vita (contrapposto al tessuto adiposo bru no che avvolge gli organi interni). [...]

Contro i polinsaturi

Se l'olio di cocco viene usato per sostituire gli oli ricchi di acidi grassi omega-6, si ottiene un impatto benefico sul rapporto tra omega-6 e omega-3, in grado di arrecare numerosi benefici alla salute: fra essi, un migliore utilizzo dell'insulina negli individui affetti da diabete, l'abbassamento della pressione sanguigna, la riduzione della presenza di proteine nelle urine (le disfunzioni renali sono spesso collegate a diabete e ipertensione), la riduzione dei livelli LDL, dell'insorgenza di calcoli biliari e di tumori cancerosi.

Dunque, non solo è importante concentrarsi sull'aumento dell'apporto di acidi grassi omega-3 nella nostra dieta, ma se si usano oli stabili come quello di cocco (in sostituzione di quelli polinsaturi e instabili) si può ottenere anche una riduzione di omega-6 e, quindi, un equilibrio più favorevole tra questi due tipi di acidi grassi omega.

L'olio di cocco come parte integrante di una dieta sana, ricca di fibre e a base di prodotti vegetali 

Gran parte delle ricerche sulla correlazione tra grassi saturi e malattie cardiache indicano che i grassi saturi e il colesterolo presenti negli alimenti di origine animale siano una causa di problemi di salute, molto più dei grassi saturi presenti negli alimenti di origine vegetale. D'altro canto, però, via via che si fanno nuove scoperte sul rapporto tra alimentazione e salute capita che non si comprenda il motivo per cui certi alimenti sarebbero in grado di causare o prevenire malattie di vario genere. Il fattore ereditario gioca un ruolo importante nella nostra biologia e nel determinare quanto ciascuno di noi sia incline a sviluppare certe malattie.[...]

Noi condividiamo la conclusione secondo la quale le proprietà dell'olio di cocco vengono potenziate se questo viene inserito all'interno di una dieta ricca di alimenti non processati di origine vegetale.

Olio di cocco in cucina 

Capelli d'angelo al sapore di cocco con salsa all'aglio

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

-quattro spicchi di aglio sminuzzati

-un quarto di tazza di olio di cocco

-un quarto di tazza di pinoli

-un quarto di tazza di frutti di bosco o di uvetta

-due cucchiai di cocco in scaglie(grandi)

-mezza tazza di parmigiano vegano

-500 g di capelli d'angelo

Soffriggere l'aglio nell'olio di cocco. Aggiungere pinoli, frutti di bosco o uvetta e scaglie di cocco, mescolando per amalgamare. Togliere dal fuoco. Cuocere la pasta al dente. Versarla nella padella con gli altri ingredienti, aggiungere il parmigiano e servire.

 

 

 

Tratto da "L'Olio di Cocco" di Cynthia Holzapfel e Laura Holzapfel. L'Età dell'Acquario Edizioni.