Aspetti botanici e coltivazione

Insieme ad altre piante della sua stessa famiglia (Ericacee) il mirtillo rappresenta uno dei frutti più benefici per la salute dell’uomo.

È di natura spontanea e arbustiva e la sua altezza oscilla per lo più tra i 20 e i 50 centimetri. Dalle ovoidali foglie sempreverdi risaltano dei pendenti fiori chiari o rosati. I frutti del Vaccinium myrtillus sono le sue bacche violacee dal cui succo asprigno si ottengono eccellenti succhi e marmellate.

In Italia predomina nelle radure di Alpi e Appennini. Fiorisce nel periodo tra maggio e giugno mentre i frutti maturano d’estate. La coltivazione del mirtillo segue metodologie diverse a seconda della specifica varietà, è tuttavia necessario monitorare l’acidità e la fertilità del terreno che devono in ogni caso elevate.

Qualità organolettiche e usi terapeutici

Le qualità nutrizionali del mirtillo sono da sempre note come portatrici di positivi effetti sulla salute di organi e tessuti: vediamone alcuni.

Esso è da sempre associato alla cura e al mantenimento della vista. Il pigmento bluastro contiene infatti antocianine, sostanze antiossidanti che proteggono le cellule dall’invecchiamento. Si trovano contenute anche in altri frutti rossi come ribes, lamponi e vite rossa ed hanno la capacità di rigenerare una proteina contenuta nei bastoncelli della retina oculare.

Il mirtillo è inoltre lenitivo, protettivo e purificante per la pelle ; favorisce la sintesi del collagene e ha un effetto anti-aging e sfiammante sulle dermatiti.

Gli studi scientifici confermano inoltre l’effettiva influenza dei flavonoidi sulla salute dei sistemi immunitario e circolatorio e sottolineano la riduzione del rischio di incorrere in malattie vascolari e cardiache.

Alcuni recenti studi compiuti dalle Università della Sorbona e di Budapest hanno sottolineato come l’azione degli antocianosidi si riveli utile nei casi di arteriosclerosi, ipertensione, obesità, insufficienza venosa e senescenza vascolare. Facilitando inoltre il riassorbimento emorragico, sono utili per il trattamento di miopie e retinopatie ipertensive e diabetiche.

Proprietà benefiche e utilizzi del mirtillo rosso

Il mirtillo rosso in particolare è una ricca fonte di tannini che aiutano a rigenerare la regolarità gastrica e sono in grado di intervenire efficacemente sui problemi della cute. In ambito medico i tannini sono infatti impiegati per attenuare virus intestinali, diarrea, stitichezza e per il trattamento di lievi ustioni e ferite.

Il succo di mirtillo rosso, grazie all’azione antibatterica, è impiegato (come anche il cardamomo) in qualità di rimedio naturale per la cura della cistite, un’infezione delle vie urinarie causata per lo più dall’Escherichia coli. Si tratta di un batterio naturalmente presente nell’organismo umano ma che provoca infiammazioni se ingerito attraverso acqua o alimenti contaminati.

Queste sue proprietà terapeutiche rendono il mirtillo rosso particolarmente apprezzato non solo in ambito farmacologico ma anche nel settore della cosmesi. Grazie al suo effetto di vasocostrizione e grazie alla presenza di principi attivi quali vitamina A e C, si rivela adatto per la produzione di creme e prodotti di bellezza volti a contrastare la couperose, quell’antiestetico arrossamento della cute -frequente specialmente sul viso e sulle gambe - dovuto alla fragilità e alla dilatazione dei capillari sanguigni.

Le foglie possono essere impiegate per la preparazione di decotti antiurici, utili anche per ridurre i livelli di glicemia nel sangue.

Caratteristiche e impieghi del mirtillo nero

Meno ricco di acqua rispetto alla varietà rossa, il mirtillo nero contiene però una più alta concentrazione di principi nutrienti.

Impiegato nell’antica Cina come colorante naturale per la seta, il succo di mirtillo nero rinforza il microcircolo sanguigno, contrasta i radicali liberi e svolge una funzione protettiva sul sistema nervoso e sull’apparato digerente.

Essendo un alimento ricco di ferro, vitamine, polifenoli e sali minerali si presenta nella veste di potente antibiotico naturale. Previene infatti l’insorgenza di raffreddamenti e stati influenzali e riduce il rischio tumorale.

Componenti chimiche a confronto

Composizione chimica per 100 g di prodotto Mirtillo nero Mirtillo rosso
     
Acqua 76,6 g 87,4 g
Proteine 0,6 g 0,3 g
Lipidi 0,6 g 0,5 g
Fibre 4,9 g 3,8 g
Sodio 1 mg 2 mg
Potassio 65 mg 70 mg
Ferro 0,7 mg 0,5 mg
Calcio 10 mg 14 mg
Fosforo 13 mg 10 mg
Vitamina B1 0,02 mg 0,01 mg
Vitamina PP 0,4 mg 0,03 mg
Vitamina A 130 mcg 25 mcg
Vitamina C 20 mg 12 mg
Acido citrico 520 mg 1100 mg