Che cosa è il miglio?

Con il termine miglio, nelle varie parti del mondo sono definite una grande varietà di cereali a piccoli semi simili tra di loro per dimensioni e utilizzo.La parola "miglio" sembra derivare da mille per i suoi numerosissimi granelli oppure da una radice comune greca, germanica, slava e celta mol-iri che significa macinare.
Il miglio appartiene alla famiglia delle Poaceae (Graminaceae), tribù Paniceae e comprende i generi: Panicum, Setaria, Echinochloa e Pennisetum. Maggiormente coltivati e utilizzati nel mondo sono: miglio perla o miglio candela (Pennisetum glaucum L.R.Br.), miglio o panico indiano (Eleusina coracana L.Gaertner), miglio (Panicum miliaceum L.), panico-setaria (Setaria italica (L) Beauv.), piccolo miglio (Panicum sumatrense Roth e Schut.), miglio giapponese (Echinichloa crus-galli L.). Fra i generi a uso alimentare il più conosciuto e coltivato nel nostro paese è il Panicum miliaceum L. (miglio), mentre Setaria italica (panico) è coltivato soprattutto come civaia.

Classificazione delle varietà

La specie è dotata di estrema variabilità di caratteri morfo-fisiologici. Le numerose classificazioni elaborate sono basate principalmente sulle caratteristiche delle cariossidi, dell'infiorescenza (panicolo) e sul colore delle glumelle:

MIGLIO BIANCO (Panicum miliaceum var. album): coltivato in diverse aree agricole italiane e in Europa. Ha semi biancastri o giallastri.

MIGLIO GIALLO (Panicum miliaceum var. luteum): semi molto duri di colore giallo (golden millet), adatto a climi caldo-aridi.

MIGLIO NERO (Panicum miliaceum var. nigrum): pianta molto vigorosa, presente in climi caldi.

MIGLIO BICOLORE (Panicum miliaceum var. bicolor): varietà precoce coltivato in climi caldo-aridi è poco presente in Europa. I suoi semi sono di colore grigiastro con piccole linee nere.

MIGLIO PORPORA (Panicum miliaceum var.purpureum): poco coltivato in Italia presenta semi rosso scuro.

MIGLIO VERDASTRO (Panicum miliaceum var. griseum): varietà con semi piccoli colore verdastro-scuro

Ambiente

Il miglio è una specie erbacea che si adatta anche ad ambienti semiaridi ed è coltivata ancora oggi in diverse regioni della fascia subtropicale dell'Asia e subsahariana dell'Africa dal Senegal al Sudan e in Africa orientale dal Kenia al Sudafrica, mentre nei paesi occidentali la coltivazione è sporadica e marginale.

Descrizione della pianta

Il miglio è una pianta erbacea annuale con un culmo principale a portamento eretto costituito da nodi e internodi, talvolta ramificato in alto, che in alcune specie (miglio candela) può raggiungere un'altezza di circa 3-4 m con sviluppo rapido di altri culmi secondari alla base di ogni singola pianta (accestimento). L'apparato radicale è fascicolato, costituito da radici embrionali primarie e da molte radici avventizie ramificate fibrose. Circa il 25-30% delle radici possono approfondirsi nel terreno sino a circa 2 m con un'elevata capacità di captare l'acqua anche dagli strati profondi.

Le foglie sono larghe, lanceolate, parallelinervie, guainanti. La lamina fogliare, larga circa 5-8 cm e lunga fino a 1 m, è generalmente pubescente sia sulla pagina superiore che su quella inferiore e presenta un margine fogliare leggermente dentato.

I fiori sono riuniti in una infiorescenza apicale a panicolo, lunga 15-30 cm, spesso reclinata su un lato. Ogni panicolo è composto da racemi di spighette glabre. La spighetta, di 4-5 mm di lunghezza, è composta da due brevi glume di circa 2 mm e due fiori. Ogni fiore è racchiuso da due glume superiori (lemma e palea), lunghe 2-3 mm, e comprende un androceo (organo maschile) di tre stami e un gineceo (organo femminile) con stimma bifido e spesso piumoso. L' impollinazione è generalmente incrociata.

Il seme, originatosi dalla successiva fecondazione dell'ovario del fiore, è una piccola cariosside nuda minuscola di forma ellittica, di colore bianco lucido oppure, in alcuni ecotipi, di una colorazione che va dal grimo al bruno o al nero e ha un diametro di 1,5-2 mm. Il peso di 1000 cariossidi è di circa 5-8 g.

Valori nutrizionali

I valori dietetici del seme (per 100 g) mediamente si attestano, secondo le diverse varietà di miglio, fra il 65,8- 75% di amido, 3-4,6% di lipidi, 8-12% di acqua, 2,3-7,6% di fibre, 11,2-12,6% di proteine con aminoacidi solforati (metionina, ci- stina, cisterna), vitamina C, vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B5, B6) e piccole percentuali di vitamina E, sali minerali (sodio, fosforo, potassio, manganese, calcio, magnesio, ferro, zinco, rame, selenio, silicio, fluoro).

In particolare l'amido presente nelle cariossidi è generalmente più digeribile dell'amido di mais e di quello di altri cereali. Le proteine, invece, pur essendo come contenuto percentuale superiore a quelle di altri cereali, sono carenti di alcuni aminoacidi essenziali quali lisina, treonina e triptofano, per cui il miglio non ha un alto valore proteico. I sali minerali variano secondo le diverse specie di miglio e il tipo di terreno ove è stato coltivato. Ogni 100 grammi di semi apportano circa 360 Kcal.

Proprietà

  • Protegge e mantiene in piena salute la pelle e gli annessi cutanei (capelli, ciglia, unghie) - Infatti la cisteina e la cistina costituiscono il 10% del capello e della matrice delle unghie e partecipano alla formazione della cheratina.
  • Antiossidante e disintossicante - In particolare agisce sul fegato, è utile per combattere seborrea oleosa o secca e forfora, che sono alla base della caduta dei capelli.
  • Digestive e diuretiche, lenitive - Contenendo vitamine del gruppo A e B è facile da digerire; indicato per chi soffre di ulcera gastrica.
  • Contro l'acidità di stomaco - È l' unico cereale a effetto alcalinizzante.
  • Ricostituenti, vitalizzatiti, depurative ed equilibranti - Per il suo alto contenuto di lecitina e di colina è indicato per persone che svolgono attività intellettuali e per organismi debilitati e ciò lo rende un alimento consigliato in caso di affaticamento fisico e psichico.
  • Migliora le funzioni di milza e pancreas - Dovuto soprattutto al conte¬nuto di acido salicilico. La sua assunzione e consigliata alle donne in gravidanza per prevenire l'aborto.
  • Remineralizzanti - Rafforza lo smalto dei denti.
  • Il seme di miglio decorticato - Non contiene glutine ed è quindi idoneo per essere consumato dalle persone affette da ciliachia e da intolleranza al glutine non ciliaca (gluten sensitivity).

Usi

Il miglio è un integratore consigliato contro la caduta dei capelli. Ne necessitano soprattutto le donne che sono spesso soggette ad anemia ferropriva, patologia che si ripercuote anche sulla salute dei capelli. Nei paesi orientali, dove è ancora largamente usato nell'alimentazione quotidiana, uomini e donne possiedono capelli folti, brillanti e resistenti.

Per la salute dei capelli si trovano vari prodotti al miglio: shampo, balsamo, gel fissante, olio, lacca, ristrutturanti, integratori, da usare in compresse unite a una dieta che prevede l'assunzione di cibi al miglio almeno una volta alla settimana. Sui capelli si possono effettuare impacchi di olio di miglio in perle una volta al giorno per un mese, ripetibili a cicli. Il cuoio capelluto può essere frizionato con estratto oleoso di miglio contenuto in fiale. In commercio si trovano prodotti specifici per uomini e per donne, che hanno esigenze diverse.

Il seme di miglio, come quello di altri cereali, è utilizzato per la produzione della birra e del bioetanolo. Inoltre, con la farina di miglio, orzo maltato e acqua, si prepara il malto di miglio, dolcificante molto ricco di vitamine e sali minerali, dall'aspetto simile al miele di castagno ma di gusto molto più delicato.

Latte di Miglio

Il latte di miglio già preparato è reperibile presso negozi specializzati nella vendita di prodotti biologici oppure erboristerie, tuttavia la sua preparazione è molto semplice e può quindi essere ottenuto facilmente anche in casa.

Preparazione:

  • Lasciare 5-6 cucchiai di semi di miglio biologico in un recipiente di acqua per una notte, il giorno successivo eliminare l'acqua e frullare i semi
  • Aggiungere 1 litro di acqua bollente e filtrare poi il tutto

Il latte di miglio, pur essendo poco diffuso, è una fonte eccellente di sostanze benefiche per il nostro organismo. Consumato come alternativa al comune latte vaccino è un prodotto vegetale al 100%, povero di colesterolo, ricco di proteine e con una bassissima percentuale di grassi, privo di caseina e di lattosio, per il suo contenuto di acido salicilico ha un'azione stimolante su capelli e unghie. Inoltre, come risulta dalle diverse informazioni nutrizionali, una quantità pari a 100 mi di latte contiene anche 300 mg di fosforo e 35- 50 mg di calcio.

Pare che, grazie alla presenza di un particolare enzima che aiuta l'eliminazione dei grassi, sia particolarmente indicato per i soggetti diabetici e per chi soffre di colesterolo alto. È consigliato berne un bicchiere la sera prima di andare a letto, ma è un ottimo alimento anche la mattina a colazione, specialmente per chi ha problemi di intolleranza al lattosio e allergia alla caseina.

Se è necessario conservarlo, può essere riposto in frigo e possibilmente va agitato prima dell uso. Consumato freddo è una piacevole bevanda durante l'estate. Sembrerebbe una mossa giudiziosa incoraggiare i paesi ricchi a scegliere una dieta più equilibrata a base di miglio e altri cereali, che permetterebbe di ridurre i consumi spesso eccessivi di carne e di latticini in un mondo che soffre sempre di più di malnutrizione.

Cuscino del benessere

I semi di miglio biologico o la pula sono utilizzati, assieme a erbe montane, lavanda, petali di rosa, per preparare cuscini del benessere. La federa del cuscino cucito con stoffa di cotone, potrà essere facilmente lavabile mentre i semi contenuti in essa non vanno lavati per non perdere gli effetti terapeutici. Il cuscino di miglio procura un sonno gradevole. Essendo riempito di piccoli grani si adatta alla colonna vertebrale garantendo una posizione naturale e rilassante.

È utilizzato per curare la cervicale, scioglie le contrazioni muscolari e allevia il dolore. È indicato per pazienti lungodegenti e per bambini. In estate ha un effetto rinfrescante, in inverno conserva il calore. Esistono cuscini più piccoli o avvolgenti per lunghi viaggi in treno, in aereo o davanti
alla televisione. Piccoli cuscini di miglio con arnica sono adatti per appoggiare il polso alla tastiera del computer.

I cuscini di miglio, riscaldati per qualche minuto nel forno comune o a microonde, rilasciano lentamente il calore e sono quindi utilizzati come borsa dell' acqua calda senza il pericolo di scottature da applicare sulla parte dolente (termoterapia). Invece raffreddati nel congelatore per qualche ora sono utilizzati come borsa del ghiaccio, molto utili per trattare ematomi contusioni o per rinfrescare la fronte in caso di febbre alta (crioterapia). Dopo 3-4 anni perdono le loro proprietà benefiche e il contenuto (seme) deve essere sostituito.

Principali impieghi in cucina

"Alimento freddo in primo grado, asciutto in terzo. Il panefratto con esso genera pochissimo sangue e per niente pregevole, non è utile a quelli che vogliono accrescere la loro carne e ingrassare, ma solo a quelli cui si addice l'essiccazione degli umori superflui." (Regimen Sanitatis Salernitanum)

Cosi si esprimeva la Scuola Salernitana a proposito del miglio che, insieme a orzo, frumento, ceci, lenticchie, cipolle, aglio, porri, cetrioli e altri ortaggi, occupò un ruolo di primo piano nell'alimentazione per molti secoli fino all'arrivo del mais. Ancora agli inizi del '300, durante le carestie la farina di miglio era usata per la panificazione; il pane appena sfornato era di gusto gradevole e delicato e quando induriva era macinato e reimpastato con acqua per preparare degli gnocchetti. Per secoli in Italia la polenta di miglio è stata un piatto tipico delle regioni settentrionali.

In America un'importante azienda di prodotti biologici da forno ha messo in produzione pane e focacce con i cereali nominati nella bibbia, che hanno lo stesso contenuto proteico del latte e delle uova, ma sono completamente vegetali. In cucina il miglio è usato decorticato perché il tegumento che lo riveste è resistente all'azione dei succhi gastrici e la sua eliminazione non comporta perdite nutrizionali considerevoli.

Si ritrova in chicchi nella preparazione di minestre, insalate, unito ad altri cereali quali il riso, o come farina per preparare biscotti, sformati e torte. Ottimo anche nello yogurt, come fiocchi. Il miglio non necessita di ammollo e cuoce più velocemente di molti altri cereali. Prima della cottura i chicchi vanno lavati più volte con acqua fredda, finché l' acqua del lavaggio non risulterà limpida e scolati.

Per una migliore cottura è consigliabile tostarlo con un filo d'olio extravergine di oliva. Dopo la tostatura si ricopre con una quantità di acqua bollente pari al doppio del suo volume. Raggiunta l' ebollizione si abbassa la fiamma e si lascia cuocere per circa 20 minuti. Terminata la cottura, si lascia riposare nella stessa pentola per assorbire l'acqua di cottura in eccesso

 

 

 

Tratto da "Il Miglio. Coltivazione, Usi, Curiosità" di Felice La Rocca e Laura Paganucci. Taccuini D'Ontignano - Libreria Editrice Fiorentina