“Vola, vola, vola, vola l’ape Maia” ...chi non inizia a canticchiarla quando sente la parola “miele”? ...soprattutto se biologico! Amato dai bambini, non solo perché chi lo produce è un simpaticissimo insetto giallo e nero, ma anche perché è uno degli alimenti più dolci che si possa trovare.

Come si produce?

In molti sanno che l’ape vola di fiore in fiore alla ricerca di nettare, per avviare quella che è la produzione del miele. In pochi, invece, sono a conoscenza del fatto che può derivare anche da secrezioni zuccherine di altre parti delle piante. Una volta risucchiato l’ingrediente, principale ed unico, attraverso una piccola proboscide, le api operaie tornano nell’alveare: come in una catena di montaggio, ognuno con compiti ben specifici, questi insetti trasformano, lavorano, combinano il nettare con altri elementi, fino a riporre il composto finale all’interno di piccole celle dette favi e chiusi da cera, (a parte il nettare, tutti i materiali sono auto-prodotti). Dopo circa trenta giorni, o non appena l’umidità sarà svanita, il miele è pronto per l’uso.

Un po’ di storia

La conoscenza del miele, del suo gusto e delle sue qualità, è nota già da moltissimo tempo. Si parla di testimonianze incise con geroglifici: nell’Antico Egitto ponevano all’interno delle piramidi (le maestose tombe dei faraoni) vasi di miele, per condurre i morti nell’aldilà. Veniva inoltre sfruttato sia per uso alimentare, sia per scopi terapeutici come i disturbi digestivi. La leggenda narra che Cleopatra passasse lunghi periodi immersa in bagni di latte e miele, per tonificare e idratare la sua pelle. Altre testimonianze si possono trovare nel Codice di Hammurabi: si tutelavano gli apicoltori in caso di furto delle proprie api. Ancora, manoscritti arabi testimoniano l’uso medicinale del miele; la medicina ayurvedica lo utilizza da sempre come afrodisiaco, dissetante, antibatterico, cicatrizzante. Passano i secoli, le popolazioni, ma il miele è uno di quei alimenti presenti in tutto l’arco temporale che va dagli antichi Egizi, ai Bizantini, dai Greci ai Romani, dall’epoca medievale fino al nuovo millennio.

Cosa accade oggi

Potrebbe essere stata una bufala l’affermazione attribuita ad Einsten: “se un giorno le api dovessero scomparire, all’uomo resterebbero soltanto quattro anni di vita”, ma in realtà non è poi così lontana questa sua predizione. Già, perché a causa dei pesticidi, intere colonie di api stanno morendo. Non solo verrebbe meno la produzione del miele, ma sarebbero ingenti i danni ambientali, a cominciare dalla mancanza di impollinazione e quindi la scomparsa di centinaia di piante!

Differenza tra il miele e lo zucchero raffinato

Il miele è un alimento ad elevato valore nutritivo, poiché per il 70%-80% è formato da zuccheri. Si tratta di fruttosio e glucosio, che conferiscono al miele quel potere dolcificante in quantità superiore allo zucchero raffinato che troviamo in commercio, al bar o al ristorante. Qui potrebbero nascere dei dubbi sull’utilizzo dell’uno piuttosto che dell’altro, per l’elevata presenza di calorie in entrambi: 300 kcal in 100g di miele, 390kcal in 100 g di zucchero raffinato. Ci sono circa 90kcal di differenza, che dovrebbero fare pesare l’ago della bilancia verso il dolcificante naturale. Quel che è importante, è che il fruttosio dà energia al corpo, in maniera superiore al saccarosio, presente nello zucchero bianco, e può esser sfruttato più a lungo dal corpo umano.

Altre proprietà presenti nel miele e assenti nel dolcificante raffinato sono:

  • oligoelementi (cromo, ferro, iodio, manganese, rame, silicio)
  • vitamine (A, complesso B,C,E,K)
  • sostanze battericide
  • sostanze antibiotiche

Grazie alla loro presenza e, soprattutto alla capacità di essere ben assimilato dall’organismo, il miele può ritenersi un buon rimedio per tutti (o quasi) i problemi che si devono affrontare quotidianamente. Ancora, a seconda del tipo di fioritura e quindi di nettare che le api scelgono di succhiare, nascono vari tipi di miele, ognuno dei quali ha caratteristiche univoche e differenti.

Tipi di miele e loro caratteristiche

  Tipi di miele Proprietà
     
 1 di Acacia Dolcificante, disintossicante, antinfiammatorio per le vie respiratorie, emolliente. Ha consistenza molto liquida e trasparente
2 di Millefiori Ricchi di minerali e antiossidanti, il colore varia a seconda della provenienza del polline
3 di Tiglio Per la tradizione ha proprietà calmanti e rilassanti
4 di Coriandolo Contro la costipazione, gastrite, ulcere, coliche, flatulenza
5 di Lavanda Azione calmante contro ansia e stress, analgesico, antispasmodico. Impiegato sulla pelle sia per le scottature che per il prurito
6 di Sulla Diuretico e lassativo, antinfiammatorio per le vie respiratorie, disintossicante, tonico naturale
7 di Goji Depurativo, diminuisce la tosse, tonificante, cura l'insonnia
8 di Castagno Indicato nel trattamento di ulcere, anti-batterico, anti-ossidante, antimicrobico. Emolliente, lubrificante, idratante, è utile anche per la circolazione. Ha un retrogusto amaragnolo
9 di Zagara o fiori di Agrumi Lenitivo, depurativo, rilassante
10 di Carota Ottimo in cucina, ricco di vitamina A, toccasana per vista, capelli, pelle
11 di Manuka Antibatterico, inibitore di cellelule tumorali, diminuisce l'effetto collaterale della chemioterapia
12 di Ulmo Antibatterico, antiossidante
13 dai Fiori di Cardo Dolcificante, digestivo, depurativo per il fegato, cardio-stimolatore, antiossidante
14 di Melata di bosco Proprietà antibiotiche, integratore di Sali minerali. Non è il risultato del lavoro delle api ma deriva dalle screzioni prodotte dagli afidi
15 di Radicchio e Cicoria Azione tonificante della cicoria, antinfluenzale grazie alla presenza del radicchio
16 di Eucalipto Antibatterico, vermifugo, benefico contro la tosse, note salate
17 di Tea Tree Antinfluenzale, ottimo nutriente per i bambini
18 di Girasole Contro malanni di stagione, colesterolo, stitichezza, antiossidante

In questo elenco sono presenti solo alcune tipologie di miele, tutti lavorati a freddo, cioè non pastorizzati: questo fa sì che tutte le proprietà nutritive ed organolettiche rimangano inalterate.

Il miele in cosmetica

Chi non ha mai sentito parlare di maschere fai-da-te per capelli, o di creme spalmabili sulla pelle? Generalmente, se usato per i capelli, tende ad ammorbidirli e a donare una consistenza morbida al tatto. Per coloro che sono in età adolescenziale, o sono in pieno tripudio di ormoni, è utile preparare una miscela di miele di castagno e zucca scottata da massaggiare sulla pelle per alleviare l’infiammazione da acne. Per chi vuole una pelle tonica e idratata, come Cleopatra, miele di acacia con succo di limone e acqua di rose; per chi desidera invece capelli più forti o vuole prevenire la loro caduta il mix giusto è miele di carota, tuorlo d’uovo, yogurt bianco, olio d’oliva.

 

Dopo averne parlato così a lungo, dopo aver letto le sue innumerevoli qualità, a chi non viene voglia di difendere le api e il loro operato?