Le piante rappresentano da sempre un supporto per affrontare piccoli e grandi problemi relativi alla salute. Patrimonio della cultura di grandi e antiche civiltà, la ricerca scientifica le ha riscoperte per dimostrare la loro efficacia e integrare e migliorare l'offerta terapeutica.

L'importanza delle piante medicinali

Le proprietà terapeutiche delle piante sono state a lungo custodite dalla memoria storica di tante culture indigene di tutto il mondo. La medicina cosiddetta tradizionale utilizza da sempre rimedi a base di erbe per curare molte malattie e disturbi.

Proprio la natura costituisce ancora una fonte per la scoperta di droghe con effetti benefici sull'organismo.

Le informazioni biomediche, di cui la tradizione dispone, stanno diventando e dovranno  essere sempre più oggetto di studi con approccio scientifico, per costituire una proposta valida per contrastare malattie complesse.

Infatti, l'industria farmaceutica attuale si basa sullo sfruttamento di singoli composti attivi che svolgono un'azione precisa. In questo modo, disponiamo di farmaci efficaci, ma che non forniscono una cura contro malattie complesse molto diffuse, come per esempio le malattie degenerative, il cancro, le malattie autoimmuni.

In questa direzione, va valutato l'impegno dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, OMS,  che ha redatto delle monografie sulle piante medicinali per offrire un riferimento scientifico che consenta di sfruttare l'antica saggezza e applicarla nella scienza moderna.

La fitoterapia e l'OMS

Applicare il metodo scientifico alla fitoterapia è il modo migliore per un uso razionale e sicuro della fitomedicina. La validazione sulla base della ricerca scientifica delle indicazioni della tradizione consente di identificare le applicazioni dei medicinali vegetali utili per il trattamento di determinate malattie e di valutarne l'efficacia.

Questo è ancora più importante, dal momento che esiste un problema crescente di resistenza agli antibiotici.

Delle piante in grado di curare infezioni antibiotico-resistenti si è occupata anche la ricerca medica internazionale, che ha ricevuto un certo impulso da una risoluzione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità del maggio 1978. Questa risoluzione faceva propri i contenuti di un'indagine, promossa sempre dall'OMS, secondo la quale, per garantire a tutti la possibilità di ricevere cure adeguate, sarebbe stato necessario usare risorse diverse da quelle della medicina industriale dell'Occidente. Il rapporto si chiudeva con la raccomandazione di perseguire forme tradizionali di guarigione e di cura per far fronte ai bisogni emergenti di una popolazione mondiale sempre in crescita.

I medicinali botanici, un'opportunità e una promessa

La ricerca scaturita dalla risoluzione dell'OMS ha rivelato che molte erbe, ben lungi dall'essere la "medicina degli ingenui" dei nostri antenati, possiedono qualità antibatteriche, in qualche caso con un potere uguale, o addirittura superiore, a quello degli antibiotici.

Dal momento che le piante hanno una struttura chimica molto più complessa rispetto agli antibiotici, l'idea di impiegare piante medicinali porta in sé una grande promessa.

Per esempio, si è visto che l'aglio contiene trentatré composti dello zolfo, diciassette amminoacidi e una dozzina di altri composti.

I prodotti farmaceutici, al contrario, sono elaborati a partire da un solo costituente chimico: la penicillina è penicillina, la tetraciclina è tetraciclina.

Assumere un composto derivato da un'erba curativa significa, quindi, assumere moltissimi composti bioattivi, che svolgono un effetto sinergico. Nell'organismo umano, l'effetto dell'uno potenzia, migliora e mitiga quello di altri.

Per esempio, i risultati delle ricerche scientifiche hanno evidenziato che gli oli essenziali derivati dalle piante hanno un ampio spettro di attività biologiche, buona biodisponibilità e tossicità esigua. Potrebbero, quindi, essere integrati o fornire un'alternativa all'antibiotico-terapia.

Infatti, oltre all'attività antimicrobica, possiedono anche proprietà biologiche e terapeutiche multifunzionali, antinfiammatorie, immunomodulanti... La complessità di cui si diceva.

Dal momento che le malattie infettive sono ancora un problema e una sfida dal punto di vista terapeutico e che si è sviluppata una resistenza di molti batteri ai più diffusi antibiotici, l'uso medico di sostanze naturali, soprattutto per contrastare alcune patologie infettive, costituisce una concreta opportunità.

Potenti erbe medicinali

Le piante sono ricche di una grande varietà di composti, come tannini, terpenoidi, alcaloidi e flavonoidi, che in vitro hanno dimostrato proprietà antimicrobiche. In molti casi, queste sostanze fungono da meccanismi di difesa delle piante contro la predazione di microrganismi, insetti ed erbivori.

Alcuni, come i terpenoidi, danno alle piante l'odore, altri, come i chinoni e i tannini, sono responsabili del pigmento, altri ancora del sapore.

Alcune delle stesse erbe e spezie che utilizzi per insaporire i tuoi piatti producono utili composti medicinali.

L'industria farmaceutica ha isolato e caratterizzato migliaia di molecole, riuscendo poi a ottenerle in laboratorio e a farne medicine e, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, il principio attivo del 25% dei farmaci di sintesi in commercio deriva proprio dalle piante.

Compilare un elenco completo delle erbe antibatteriche più potenti è impossibile. Ma tra quelle più efficaci e di uso comune, di cui la scienza ha già verificato, almeno in parte, l'efficacia, ti segnaliamo:

  • Aglio
  • Aloe
  • Echinacea
  • Eucalipto
  • Ginepro
  • Menta
  • Liquirizia
  • Miele
  • Salvia
  • Timo
  • Origano
  • Coriandolo
  • Prezzemolo
  • Salvia
  • Zenzero

Fonti:

"Antibiotici Naturali" di Stephen Harrod Buhner. Il Punto d'Incontro Edizioni.

http://old.iss.it/binary/publ/cont/undici19web.pdf

https://www.researchgate.net/publication/318812480_Demystifying_traditional_herbal_medicine_with_modern_approach

https://apps.who.int/iris/bitstream/handle/10665/42052/9241545178_vol2_ita.pdf?sequence=6&isAllowed=y

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC88925/