Miele d’acacia italiano

In alcuni territori italiani, dove la produzione è anche naturale e biologica, il miele di acacia si è sviluppato e distinto a tal punto da diventare un prodotto tipico della zona, riconosciuto a livello nazionale: il miele di acacia del Montello, delle Prealpi Piemontesi e Lombarde, il miele di acacia di Toscana. I

l miele d’acacia è uniflorale, cioè proveniente da un’unica origine botanica, e risulta possedere precise caratteristiche organolettiche e microscopiche (cioè, devono essere presenti granuli di polline corrispondente al fiore che, in questo caso, è quello di acacia). Per produrre un miele uniflorale, è necessario che la specie botanica prescelta sia presente in grande abbondanza ed in zone molto vaste.

In Italia aree sufficientemente estese (per poter soddisfare la richiesta proveniente da tutta Italia) ce ne sono poche; a ciò si aggiunge anche il fatto che la produzione è soggetta alle condizioni metereologiche: ad esempio, se piove, le api non possono uscire dall’alveare per raccogliere il nettare e i fiori tendono a sciuparsi molto più velocemente. Praticamente, ci si affida alla buona sorte per la raccolta annuale!

Il miele d’acacia, a differenza di altri mieli uniflorale, piace a tutti, perché è poco aromatico, neutro e delicato (come quello di sulla e delle leguminose in generale).

 

L’albero dell’Acacia

 

Il nome botanico dell’Acacia è “Robinia pseudoacacia”, così chiamata in onore dell’erborista e farmacista dei re francesi, Jean Robin (1550-1629). Quando, nel 1601, Robin fu incaricato di creare e organizzare l’Orto botanico dell’Università di Parigi, si trovò tra le mani i semi di Acacia, provenienti a quel tempo solo dall’America. Jean si prese cura dei germogli che crebbero rapidamente, fino a quando questi non diventarono dei bellissimi alberi ornamentali, dalla grande chioma verde, che assicuravano frescura sotto la propria ombra e una magnifica vista sui grappoli di fiore color bianchi.

Pur avendo un’aspettativa di vita inferiore al secolo, l’acacia di Jean Robin, piantata nella piazza Renè Viviani, davanti la chiesa di Saint-Julien-le-Pauvre, esiste ancora, anche se danneggiata dai bombardamenti, che si susseguirono durante la prima guerra mondiale. Oggi è sostenuta da tre pilastri di cemento; ma con i suoi 400 anni, è l’albero più antico d’Europa!

La comparsa della Robinia Pseudoacacia, in Italia, avvenne nel 1662, nell’Orto botanico di Padova e da lì, si diffuse rapidamente in Piemonte, in Lombardia, in Veneto e in Toscana. Si narra che i primi semi, utilizzati per introdurre la specie in Germania, furono tratti dall’acacia presente nell’orto botanico di Padova, per volere di Maria Teresa d’Austria, nel 1750.

Oggi l’acacia è diffusa in gran parte dell’Europa centrale, sud dell’Inghilterra, Svezia, Grecia, Spagna, Cipro.

Come si è già detto, parte del nome, le fu conferito in onore del botanico Jean Robin, ma l’aggettivo “Pseudoacacia” è formato dal suffisso pseudo (che significa simile) ed acacia che è il termine con cui si indica un genere di pianta, comunemente chiamata mimosa.

 

Il miele di acacia

Le caratteristiche principali del miele di acacia:

  • Aroma: molto delicato, il profumo è quasi del tutto assente
  • Colore: chiaro, limpido, trasparente. Se è perfettamente puro, tende ad verde chiarissimo.
  • Cristallizzazione. La cristallizzazione del miele (ovvero la sua solidificazione) avviene per una serie di fattori: temperatura inferiore ai 10°C, umidità sotto al 18%, impurità come cera, corpi estranei. Il miele di acacia, invece, non cristallizza, se succede avviene in un tempo così lungo che difficilmente si vede. Il miele di acacia rimane liquido, a lungo e a temperature molto basse.
  • Proprietà: è un blandissimo lassativo, disintossica il fegato, sfiamma le vie respiratorie.
  • Sapore: il miele di acacia è molto dolce e al tempo stesso delicato. E’ adatto alla dolcificazione di quei prodotti di cui non si vuole alterare il gusto.
  • Uso: può essere usato in cucina, in cosmetica, nella medicina alternativa.

 

Proprietà terapeutiche

Il miele di acacia, prodotto naturalmente da agricoltura biologica, mantiene inalterate tutte le sue caratteristiche.

Prima di tutto, essendo un prodotto naturale, non ha bisogno di nessun conservante; è un ottimo dolcificante e può essere un valido sostituto allo zucchero bianco raffinato: costituito prevalentemente da glucosio e fruttosio, a differenza dello zucchero bianco, viene assorbito velocemente dall’organismo e lentamente rilascia il suo potere energizzante.

Grazie alla presenza del fruttosio, la sua assunzione viene suggerita alle persone affette da diabete lieve, senza dover ricorrere all’insulina; i pediatri, invece, ne consigliano l’assunzione anche ai bambini al di sotto di un anno, come dolcificante del latte vaccino.

Il miele di acacia apporta proteine, vitamine, sali minerali, amminoacidi e grazie alle sue qualità, rappresenta una valida alternativa energizzante e ricostituente per gli sportivi o per tutti coloro che devono riprendersi, dopo una lunga convalescenza o malanno di stagione.

Potente disintossicante per il fegato, è ritenuto anche un valido strumento per combattere l’acidità di stomaco e per il benessere dell’apparato digestivo (con effetti lassativi).

Non finisce qui: il miele di acacia ha proprietà disinfettanti e antisettiche ed è uno dei migliori alleati naturali contro il fastidioso mal di gola, perché idrata il cavo orale secco e infiammato.

 

Uso del miele d’acacia in cucina…

Il miele d’acacia è ottimo spalmato sul pane o sulle fette biscottate a colazione, per partire carichi d’energia e affrontare la lunga giornata che attende ciascuno di noi; in commercio si possono trovare anche biscotti e dolci al miele d’acacia biologico.

Gli chef stellati amano e consigliano spassionatamente l’unione del sapore del miele con formaggi freschi e poco stagionati, mentre negano la fusione tra il miele e piatti saporiti o piccanti.

 

…e per rimedi di bellezza fai-da-te

Per chi ha capelli sfibrati e con doppie punte la ricetta giusta è la miscelazione di un vasetto di yogurt con olio di cocco e miele di acacia: si applica sui capelli umidi mezz’ora prima dell’abituale lavaggio con shampoo e balsamo.

Per idratare la pelle secca del viso è consigliata una maschera facciale preparata con due cucchiaini di miele d’acacia, mezzo avocado e qualche goccia di acqua di rose.

Per eliminare le cellule morte è utile un massaggio con scrub per il corpo preparato con miele d’acacia, zucchero di canna e olio di mandorle dolci. Dopo aver massaggiato il composto sulle zone interessate, si può procedere alla sua rimozione con acqua tiepida.

Per chi non ama i saponi industriali, si può ottenere un meraviglioso sapone dal potere lenitivo: è sufficiente far sciogliere a bagnomaria 180 g di miele di acacia con 80 g di sapone di marsiglia e, una volta che gli ingredienti si saranno disciolti, lasciare raffreddare il composto all’interno dello stampo prescelto; per un tocco estetico in più, si possono aggiungere fiori secchi di bocciole di rosa o fiori di lavanda all’interno del composto.

 

Avvertenza

Prima di consumare miele di acacia (o qualsiasi altro tipo di miele), tutte le persone allergiche ai prodotti dell’alveare, dovrebbero consultare un allergologo professionista. Sebbene il miele di acacia contenga meno percentuale di polline rispetto a tutti gli altri tipi di miele, questo non ne giustifica l’assunzione da parte di soggetti allergici!