La pianta di mais

Il mais, Zea mays L., è una pianta erbacea annuale, appartenente alla famiglia delle graminacee.

Contrariamente da quanto suggerisce il linguaggio comune, le sue cariossidi sono contenute nelle spighe, erroneamente definite come pannocchie. Le indicazioni della botanica non lasciano alcun dubbio in merito e risolvono quello che è un equivoco molto diffuso.

Le spighe, che rappresentano le infiorescenze femminili della pianta, contengono i semi. Le pannocchie, invece, che rappresentano le infiorescenze maschili, ne sono del tutto prive.

La sua pianta è costituita da uno stelo, molto simile ad una canna di bambù. Raggiunge mediamente l’altezza di 2,5 m, ma vi sono anche varietà selvatiche capaci di raggiungere le vertiginose altezze di 12 metri.

La pianta di mais è resistente e predilige climi miti e temperati; non si sviluppa a temperature inferiori ai 10 °C.

Il mais: il cereale più coltivato al mondo

Le prime coltivazioni di mais si svilupparono in Mesoamerica a partire dal 2500 a.C. In quella vasta area - che comprende Messico meridionale, Honduras, Guatemala, Nicaragua e Costa Rica - rappresentava la principale fonte di sostentamento per il popolo dei Maya e degli Olmechi.

Ancora oggi il mais risulta essere una risorsa essenziale per l’uomo: non per nulla stiamo parlando del cereale più coltivato al mondo.

Nell’anno 2015/2016 la produzione mondiale di mais ha raggiunto 970 milioni di tonnellate e, per l’anno 2016/2017, è previsto un aumento del 6%.

Gli Stati Uniti, con il 40% del raccolto mondiale, si attestano come il primo produttore davanti a Cina, Brasile e Messico.

I diversi utilizzi del mais

Il mais è un cereale versatile la cui coltivazione e produzione è rivolta a finalità differenti.

Il principale utilizzo del mais è quello destinato all’alimentazione umana. Da questo punto di vista, può essere consumato direttamente come alimento: i suoi chicchi, infatti, possono essere cucinati in diversi modi, alcuni dei quali piuttosto noti. Vediamoli.

Lessati e sgranati, i chicchi di mais possono essere un ottimo condimento per arricchire e dare vivacità all’insalata. Cotti al vapore, invece, si "trasformano" nei famosi corn flakes, solitamente consumati durante la prima colazione. Dalla loro tostatura si ricava il pop- corn, la classica e intramontabile pallina bianca da sgranocchiare comodamente seduti sulla poltrona di un cinema.

Il mais può essere trasformato anche in farina (prende il nome di amido) e rappresentare, in questa forma, un ingrediente per la realizzazione di molti piatti. In Italia il suo uso è celebre per la preparazione della polenta.

Inoltre, non bisogna dimenticare altri due importanti derivati di questo cereale: l’olio di mais e il malto di mais. Il primo si ottiene tramite l’estrazione del germe della cariosside; il secondo, invece, tramite l’essicazione dei chicchi.

Ma il mais non ha come unica destinazione il sostentamento dell’uomo.

Così dall’alimentazione umana si passa a quella animale: l’utilizzo del mais per scopi zootecnici risulta molto diffuso e conveniente. Grazie al basso costo di produzione e all’alto valore energetico, rappresenta un prodotto ideale per soddisfare le esigenze alimentari dei ruminanti e dei volatili.

Infine, il mais rappresenta anche una grande risorsa nell’ambito dell’energie rinnovabili. Questo alimento si è rivelato un combustibile naturale davvero potente: una fonte energetica sicura, pulita e particolarmente economica per alimentare il riscaldamento di case e di condomini.

Le proprietà benefiche del mais

I benefici derivanti dal consumo di mais sono differenti. Grazie alla concentrazione di minerali, vitamine e aminoacidi, questo cereale si presta ad essere un alimento energetico e salutare. Allora, vediamo nello specifico, quali sono le virtù curative del mais, la graminacea più coltivata al mondo:

  • Ha un grande valore energetico: si tratta di un cereale molto calorico, utile ed efficace per chi necessità di aumentare di peso velocemente e per chi ha bisogno di recuperare vigore dopo una lunga malattia.

  • È ricco di fosforo e di ferro: grazie alla presenza di questi due importanti minerali, il consumo di mais stimola le funzioni cognitive e rafforza la memoria. Inoltre, in caso di anemia, la presenza di ferro contribuisce a compensare le carenze dovute a questa patologia.

  • È privo di glutine: è un alimento ideale per tutti coloro che soffrono della relativa intolleranza. In particolar modo, la farina di mais rappresenta, per tutti i celiaci, una valida alternativa alla farina di grano e a tutti suoi derivati.

  • Ha proprietà antiossidanti: diversi studi hanno dimostrato la capacità del mais di combattere e di contrastare l’azione dei radicali liberi. Questa virtù è strettamente connessa alla presenza dei flavonoidi, composti chimici naturali, in grado di apportare numerosi benefici al nostro organismo. I flavonoidi rafforzano il sistema immunitario, regolano il funzionamento del fegato e contribuiscono a prevenire numerose patologie.

  • Stimola la diuresi: il consumo di mais è suggerito a tutti coloro che soffrono di ritenzione idrica.

  • È ricco di fibre: quest’ultime stimolano la motilità intestinale e contrastano i disturbi di natura digestiva. Allo stesso tempo contribuiscono a rallentare l’assorbimento degli zuccheri e a ridurre i livelli di glicemia nel sangue.

Le diverse colorazioni del mais

Il mais è di colore giallo: sembrerebbe un’affermazione pacifica, ma non lo è del tutto. Sapete perché? La risposta è tanto semplice quanto sorprendente: il giallo non è l’unico colore del mais, ma soltanto uno dei tanti. 

diversi colori del mais

In natura esistono numerose varietà di mais che spiccano per colorazioni differenti, alcune delle quali davvero singolari. Scopriamo quali sono le più interessanti:

  • Mais multicolore: una varietà anticamente diffusa, oggi molto rara. La spiga in cui sono raccolte le cariossidi è una vivace esplosione di colori. Oggi a coltivarla sono solo i nativi americani che tentano di scongiurarne l’estinzione. Le diversità cromatiche dei chicchi sono il risultato dell’eredità genetica di generazioni di piante.

  • Mais nero: è conosciuto come mais degli Inca. Il colore non è propriamente nero, ma di una tonalità di indaco molto scura. Ha un sapore molto dolce e viene coltivato in America Centrale e in Cina.

  • Mais rosso di Storo: è coltivato in Trentino ed è inconfondibile grazie ai suoi chicchi color rosso.

  • Mais blu: raggiunta la fase di maturazione, i chicchi di questa varietà passano dalla colorazione bianca a quella blu. È anche conosciuto come Blue Jade Corn.

  • Mais biancoperla: la sua coltivazione si è diffusa a metà dell’Ottocento nelle provincie di Padova e di Treviso. I suoi chicchi, caratterizzati da un colore vitreo e perlaceo, sono destinati alla produzione di farina bianca. A sua volta, questa farina è utilizzata per la produzione della polenta bianca, conosciuta anche come polenta “di Treviso”.

Scritto da Lo staff di Sorgente Natura