Un salto indietro nel tempo

Il chakra (dal sanscrito “ruota”, “cerchio”,”centro”), è un termine che si perde nella notte dei tempi, tipico della tradizione religiosa induista e buddista, usato per indicare le parti del corpo nelle quali si pensa risieda l’energia divina.

Termine utilizzato soprattutto nell’ambito della medicina Ayurvedica (da “ayurveda” che significa “scienza della durata della vita”), sviluppatasi in India fin dall’antichità e praticata ancora oggi in molti ospedali del paese, con l’ausilio di elementi naturali come pietre e metalli, in sostituzione alla convenzionale medicina occidentale; si tratta di un sistema medico antico e molto complesso, evolutosi nel corso dei millenni. Riguarda in particolare gli aspetti di “prevenzione”, quindi, secondo la tradizione, se applicato nel modo corretto aiuta a vivere più a lungo.

Significato e rappresentazione dei chakra

Nella cultura occidentale, i chakra sono indicati come “centri di forza”: si tratta di un sistema simbolico, composto da “vortici energetici” situati lungo l’asse verticale del nostro corpo, i quali si occupano del benessere fisico e spirituale.

Questa energia circolare può essere influenzata da un corrente positiva (chiamata “pingala) o negativa (chiamata “ida”). Lo scopo dei chakra è quello di assorbire l’energia esterna e rimetterla in circolo, per riequilibrare la parte del corpo a cui sono collegati. Se però questo processo non funziona nel modo corretto, e quindi l’energia incontra un ostacolo, essa non riesce a fluire come dovrebbe e ci troviamo davanti ad un “chakra chiuso”, un “nodo mentale” da sciogliere. L’obiettivo da raggiungere è quello di “aprire” tutti i chakra, in modo che l’energia riesca a fluire liberamente e ad avere un effetto positivo sul corpo e sullo spirito, senza creare squilibri a livello fisico e mentale.

I Chakra sono anche rappresentati ed indicati con il termie “Padma”, che significa “fiore di loto”, simbolo di purezza, in quanto si tratta di un fiore di rara bellezza che ha origine in acque paludose e stagnanti. Ad ogni chakra corrisponde un fiore con un diverso numero di petali a seconda dell’importanza che rappresenta. Tutti i fiori di loto si muovono in modo circolare, a diverse velocità, ed emettono diverse vibrazioni di luce e suono, a seconda del chackra di cui fanno parte.

Le chakra-candle. Cosa sono:

In molte tradizioni, e fin dai tempi dei nostri antenati, accendere una candela è sempre stato un gesto sacro e ricco di significato.

Le chakra-candle, sono candele artigianali, profumate e realizzate interamente a mano, pensate per creare nell’ambiente un’atmosfera speciale e adatta alla meditazione. Grazie alla loro composizione, ricca di olii puri essenziali e naturali, inonderanno la stanza di fragranze, utili a mantenere l’attenzione e la concentrazione. In ogni candela è contenuto un piccolo foglio, recante alcuni consigli legati alla tradizione sanscrita, da applicare durante la meditazione. Come previsto dall’antica tradizione ayurveda, le chakra-candle sono suddivise in colori e fragranze differenti tra loro, a seconda del chakra che rappresentano, e quindi, a seconda dello scopo a cui devono assolvere. Ad ogni chakra-candle corrisponde un mantra (costituito da una parola o brevi frasi considerate sacre). Ogni singola candela può durare circa 60 ore, è contenuta all’interno di un bicchiere bianco di vetro, alto 9 cm, ed è presentata in un’elegante confezione di cartoncino.

Dopo aver visto cosa sono i chakra, parliamo ora del loro significato, in modo che possiate scegliere la candela che più si addice alle vostre esigenze.

7 chakra per 7chakra-candle

I chakra sono sette, ognuno dei quali è composto da due vortici, uno posteriore ed uno anteriore, ad eccezione del primo ed ultimo chakra, i quali sono composti da un singolo vortice. Quelli posizionati in basso sono più vicini alla terra, perciò riguardano gli aspetti materiali della vita, mentre quelli posizionati in alto sono legati all’aspetto spirituale.

1° chakra o chakra della radice (Muladhara): è rappresentato da un fiore di loto con 4 petali; il suo simbolo è un triangolo, con il vertice rivolto verso il basso e racchiuso in un quadrato. La rispettiva chakra-candle è rossa con fragranza ed olii essenziali di garofano e cedro. Il suo colore rosso è simbolo di forza, vita ed istinto.

Le parti del corpo interessate sono: la parte bassa dell’intestino, la colonna vertebrale, il sistema immunitario, i reni, le gambe ed i piedi.

Le funzioni svolte dal primo chackra riguardano un atteggiamento positivo nei confronti della vita e la capacità di imporsi.

Il mantra corrispondente è “il mantra della radice”: serve ad eliminare le paure più antiche.

2° chakra o centro sacrale(Swadhisthana): è rappresentato da un fiore di loto con 6 petali; il suo simbolo è una falce di luna racchiusa in un cerchio. La rispettiva chakra-candle è arancione con fragranza ed olii essenziali di Ylang Ylang e Chinotto. Il colore arancione è simbolo di energia e vitalità.

Le parti del corpo interessate sono: gli organi sessuali, tutto l’apparato femminile, la vertebra lombare, la vescica ed i reni.

Le funzioni svolte dal secondo chakra riguardano il riconoscimento dei sentimenti, come passione ed amicizia, e la volontà di permettere il loro flusso.

Il mantra corrispondente è il “mantra Adi Shakti”: legato alla Madre Divina ed alla forza creatrice, capace di riequilibrare questo chakra.

3° chakra o chakra del plesso solare(Manipura): È rappresentato da un fiore di loto con 10 petali; il suo simbolo geometrico è un triangolo equilatero, come rappresentazione dell’elemento Fuoco. La rispettiva chakra-candle è gialla con fragranza di litchi e citronella. Il colore giallo è simbolo di nuovi obiettivi e calore.

Le parti del corpo interessate sono: pancreas, intestino, addome, stomaco e la parte centrale della colonna vertebrale.

Le funzioni svolte dal terzo chakra riguardano la forza, la personalità, i legami emozionali, la realizzazione dei sogni e amore per se stessi. È il chakra che stimola le funzioni vitali.

Il mantra corrispondente è il “mantra Har”: è un suono potente che rappresenta Dio, la Creazione, capace di riattivare il plesso solare.

4° chakra o chakra del cuore(Anahata): È rappresentato da un fiore di loto con 12 petali; il suo simbolo geometrico è un doppio triangolo incrociato (molto simile alla stella di David). La rispettiva chakra-candle è verde con fragranza alla rosa e bergamotto. Il colore verde è simbolo di speranza, crescita interiore e amore eterno.

Le parti del corpo interessate sono: il cuore, la parte inferiore dei polmoni, la schiena, il sangue, le ghiandole linfatiche e le spalle, fino ad arrivare alle mani.

Le funzioni svolte dal quarto chakra riguardano l’altruismo, il perdono, la fiducia e l’amore incondizionato verso se stessi e gli altri.

Il mantra corrispondente è il “mantra GuruRam Das”: si tratta di un saggio realmente vissuto, il quale ha dato prova di grande amore e compassione.

5° chakra o chakra della gola (Visuddha): È rappresentato da un fiore di loto con 16 petali; il suo simbolo geometrico è un triangolo equilatero, con all’interno un cerchio, come rappresentazione dell’Etere. La rispettiva candela è blu con una delicata fragranza al sandalo. Il colore blu-azzurro è simbolo di pace, tranquillità e verità. Rappresenta i nostri pensieri e le nostre emozioni.

Le parti del corpo interessate sono: la tiroide, il collo, le orecchie, la bocca, le vie respiratorie e la parte superiore dei polmoni.

Le funzioni svolte dal quinto chakra riguardano l’esprimere se stessi senza paure, la comunicazione, la sincerità e la capacità di ascoltare.

Il mantra corrispondente è il “mantra Humi Ham Brahm Ham”: aiuta a comunicare la verità che è in ognuno di noi.

6° chakra o chakra del terzo occhio (Ajna): simboleggia la porta verso il mondo interiore, verso il cosiddetto ‘sesto senso’. È rappresentato da un fiore di loto con 2 petali. La rispettiva candela è lilla con una fresca fragranza muschio, patchouli e cedro. Il suo colore viola è simbolo di creatività, conoscenza ed intuizione.

Le parti del corpo interessate sono: l’ipofisi, il cervello, i sensi e tutto il sistema neurologico.

Le funzioni svolte dal sesto chakra riguardano la percezione consapevole dell’Essere, l’immaginazione e la comunicazione non verbale.

Il mantra corrispondente è il “mantra Ong Sohang”: significa “io sono energia creativa”, aiuta a raggiungere uno stato di consapevolezza “superiore”.

7° chakra o chakra coronale (Sahasrara): si tratta del chakra più importante di tutti, rappresentato da un fiore di loto con 1000 petali, con al centro un triangolo (chiamato Kamakala), che rappresenta la forza cosmica. La rispettiva candela è bianca, con fragranza di bergamotto e rosa. Il colore bianco è simbolo di purezza, aiuta a ritrovare la propria identità nei momenti di smarrimento.

Le parti del corpo interessate sono: il cervello, lo scheletro ed i muscoli.

Le funzioni svolte dal settimo chakra riguardano il collegamento con la spiritualità, l’intuizione e la capacità di vivere nel presente.

Il mantra corrispondente è il “mantra Wahe Guru”: espressione dell’estasi e pace infinita. In questo stato siamo “consapevoli del tutto”, dell’infinito e dell’essenza più profonda del nostro essere.

“Le candele per i chakra rilassano il corpo, calmano lo spirito e accarezzano l’anima. “