Le microalghe verdi-azzurre Aphanizomenon Flos Aquae provenienti dal lago Klamath (Oregon, USA) possono essere considerate alla stregua di un supercibo selvatico dotato di straordinarie proprietà nutriterapiche. Queste microalghe, chiamate per antonomasia klamath, sono la base primordiale di tutta la catena alimentare. Crescono selvatiche in condizioni ambientali e climatiche ideali, il loro profilo nutrizionale è lo specchio dell'ambiente in cui crescono e questo conferisce loro uno straordinario potere di rigenerazione e specifiche proprietà preventive e terapeutiche confermate anche da recenti studi, soprattutto in rapporto alle malattie degenerative tipiche della modernità.

Il lago Klamath

Le condizioni ambientali e climatiche in cui cresce quest'alga sono assolutamente uniche. Il Klamath è un lago incontaminato, alimentato da fiumi e ruscelli densi di materiale vulcanico e con un fondo in cui i depositi di minerali biodisponibili arrivano anche fino a dieci metri di altezza. Il Klamath fa parte di un'area naturale protetta, l'unica città si affaccia sull'estremo lembo meridionale del
lago e scarica in un canale che defluisce verso il mare. Posto su un altopiano a 1.300 metri di altezza, in una zona predesertica, si estende per circa 250 chilometri quadrati. Il suo clima è caratterizzato da circa 300 giorni di sole l'anno, con eccezionali opportunità fotosintetiche, e inverni freddi che costringono l'alga a produrre importantissimi acidi grassi essenziali Omega-3 e Omega-6 per difendersi dalle temperature basse.

Raccola ed essiccazione

Le klamath di qualità superiore vengono prelevate con la massima attenzione ed essiccate con un metodo che ne preserva anche i più delicati e vitali nutrienti. Le alghe sono raccolte attraverso un sistema di nastri rotanti che penetrano in acqua per soli cinque centimetri, scremando le alghe nel momento della loro massima fioritura e vitalità, cioè quando si riproducono quadruplicandosi ogni quindici minuti. Questa densissima proliferazione ne crea una sorta di tappeto verde. Prelevare queste fioriture garantisce dunque un prodotto finale incontaminato. La raccolta avviene solitamente al centro del lago Upper Klamath, dove la fioritura è più ricca e più densa. Dopo questo passaggio le alghe sono ulteriormente filtrate per garantire che anche la minima impurità sia esclusa. L'essiccazione avviene con metodi naturali.

Profilo Nutrizionale Unico

Il profilo nutrizionale della klamath è contraddistinto dalla presenza di numerose sostanze benefiche. Risulta perfettamente assimilabile non solo per la sinergia calibrata e bilanciata di tutti i suoi nutrienti, ma anche per la membrana cellulare, formata da una lipoglicoproteina simile al glicogeno umano, che il nostro organismo assimila come fonte di energia immediata.

 

 

Vitamine

Contiene lo spettro completo delle vitamine. Oltre a un alto contenuto proporzionale di vitamina C e vitamina E, le klamath posseggono tutto il gruppo delle vitamine B in quantità elevata. Presenti anche la K e la D.

Minerali

Fonte nutrizionale che contiene tutta la varietà dei macro e microminerali in una forma sinergica e perfettamente assimilabile. Particolarmente ricco è il quantitativo di calcio, fosforo, magnesio, selenio, rame, zinco, zolfo, manganese e silicio.

Proteine

Le klamath contengono il 60 per cento di proteine nobili, con uno spettro di ben 20 aminoacidi. La proporzione degli aminoacidi essenziali è pressoché identica a quella ritenuta ottimale per il corpo umano, rendendole perfettamente assimilabili anche dal punto di vista proteico. La klamath contiene elevate quantità di aminoacidi liberi, non legati in catena proteica, che l'organismo assimila con estrema facilità; sono precursori dei neuropeptide i veri motori dell'attività cerebrale e neurologica.

Acidi grassi essenziali

La klamath è tra le fonti vegetali più ricche di acidi grassi Omega-3 e Omega-6, nella proporzione ritenuta ottimale dai nutrizionisti (2:1), ed è capace di normalizzare il metabolismo dei grassi. È interessante notare che circa il 50 per cento dei lipidi contenuti nelle Cianofite secche è composto da acidi grassi Omega-3, principalmente acido alfa-linolenico. La dieta occidentale è risaputo essere povera di questi elementi, specialmente di acidi grassi Omega-3.

Questa deficienza porta a un aumento delle malattie cardiovascolari e immunosopressione, dell'artrite, dei problemi mentali e dermatologici. L'apporto di acidi grassi essenziali nella dieta ha dimostrato di essere benefico sul sistema immunitario, cardiovascolare, nervoso ed epiteliale. Assunti regolarmente prevengono l'aggregazione piastrinica e abbassano il colesterolo LDL. Gli acidi grassi Omega-3 sono anche importanti per la salute, in quanto precursori delle prostaglandine, famiglia di composti responsabili della modulazione e del funzionamento del sistema immunitario e della prevenzione ed eliminazione dei fenomeni infiammatori.

La maggior parte delle patologie contemporanee sono correlate a processi infiammatori e neurodegenerativi, condizioni che possono essere migliorate dall'assunzione di acidi grassi essenziali. I famosi Omega-3 hanno dimostrato di poter svolgere un ruolo terapeutico fondamentale. È ampiamente documentato come i processi degenerativi causati dalla produzione eccessiva di prostaglandine (PGE2) e altri tipi di mediatori dell'infiammazione siano alla base delle patologie cardiocircolatorie, tumorali, osteoarticolari e neurodegenerative.

L'eccesso di queste sostanze infiammatorie dipende da numerosi fattori nutrizionali, ambientali e sociali, oltre che dal rapporto sbilanciato tra grassi saturi e grassi insaturi, o tra Omega-6 e Omega-3. La proporzione ideale si situa tra 4:1 e 2:1, attualmente è così squilibrata che l'ultimo rapporto della FDA (Food and Drug Administration) statunitense segnala un rapporto medio nella comune alimentazione di ben 25:1. In Europa le condizioni sembrano migliori, assestandosi su valori compressi tra 10:1 e 15:1.

Questo squilibrio è la principale causa dell'eccesso di produzione degli eicosanoidi infiammatori, che può essere contrastato sia correggendo l'utilizzo dei grassi nell'alimentazione sia introducendo fonti di acido alfa-linolenico, quali olio di lino, alga spirulina, alghe klamath.[...] La trasformazione dell'acido alfalinolenico in EPA (Acido eicosapentaenoico) e DHA (Acido docosapentaenoico) dipende dall'enzima Delta-6 desaturasi, che è scarsamente presente nel tratto digestivo e riesce a trasformare in metaboliti finali solo piccole quantità.

Si aggiunga il fatto che questo enzima risulta spesso carente negli anziani, nei diabetici, negli ipertesi e nelle persone affette da patologie neurodegenerative, proprio quelle che più avrebbero bisogno di compiere quella trasmutazione metabolica. La fonte originaria di EPA e DHA sono le alghe verdi-azzurre contenute nel plancton.

Il DHA è il principale componente del cervello, tanto che nelle membrane nervose e sinaptosomali plasmatiche rappresenta circa un 35 per cento della porzione acidica totale. È essenziale per il corretto sviluppo neurale del bambino e più in generale per la plasticità sinaptica. Con l'invecchiamento si assiste a un calo e in parallelo a una perdita di funzionalità cerebrale. Quando il ripetersi di stress implicanti il sistema nervoso si associa a una carenza di DHA, si ha come risultato una perdita di plasticità sinaptica, che a sua volta genera perdita di memoria e ridotta efficienza intellettiva.

Diversi studi hanno dimostrato come l'integrazione di DHA nella dieta possa apportare un significativo miglioramento delle funzioni cognitive e un rovesciamento della senescenza neurocerebrale. Il DHA gioca quindi una ruolo decisivo nella prevenzione dell'invecchiamento neurologico e nella protezione dai processi neurodegenerativi, aiutando a mantenere l'efficienza cerebrale, anche grazie alla sua capacità di stimolare antiossidanti endogeni come il glutation-perossidasi soprattutto nel cerebro.

Il DHA è inoltre un normale componente delle membrane vascolari e cardiache, e la sua carenza può compromettere l'integrità e la funzionalità tissutale cardiaca. La serie di benefici attribuibili all'integrazione è molto interessante:

  • riduzione dei trigliceridi
  • riduzione dell'aggregazione piastrinica e della viscosità sanguigna
  • inibizione dello sviluppo di placche aterosclerotiche
  • abbassamento della pressione sanguigna
  • riduzione della fibrillazione ventricolare e delle aritmie

Un periodo in cui il DHA svolge un ruolo fondamentale è la gravidanza, dove è indispensabile alla crescita e allo sviluppo cerebrale del neonato e del bambino. Durante la gestazione, infatti, si ha un forte accumulo di DHA nel cervello del feto nell'ultimo trimestre, dalla quantità e qualità di tale accumulo dipende il normale sviluppo neuronale e cerebrale del neonato. Il feto riceve il DHA di cui ha bisogno dalla placenta materna, dunque la salute neurocerebrale del neonato dipende in misura significativa dalla presenza o meno nella dieta della madre di DHA o del suo precursore, l'acido alfa-linolenico. L' integrazione di DHA nella dieta dei bambini non allattati al seno, o delle mamme che allattano, ha forti probabilità di migliorare lo sviluppo immunologico del bimbo, in particolare tramite il potenziamento di linfociti, citochine e antigeni.

Nelle membrane fotorecettoriali della retina è rintracciabile la più alta percentuale di DHA presente nel nostro organismo, circa il 60 per cento. Diversi studi hanno messo in luce come la carenza di DHA abbia conseguenze negative sulla capacità visiva. Con l'avanzare dell'età si assiste a una perdita progressiva dei fotorecettori. La capacità del DHA di arrestare l'apoptosi (morte programmata) dei fotorecettori è stata provata e questo conferma come la sua integrazione possa avere effetti benefìci sia sulla degenerazione maculare legata all'età, sia su patologie oculari quali la retinite pigmentosa.

Pigmenti

La fìcocianina, il pigmento blu presente nelle Cianofite, è una proteina di riserva, ha un effetto antiossidante contro alcune lunghezze d'onda, rappresenta circa il 15 per cento del peso secco e ha dimostrato proprietà chemio-protettive e di riduzione delle infiammazioni nelle coliti. La clorofilla è presente in tutti i vegetali verdi, nelle Cianofite è particolarmente abbondante (1-2 per cento del peso secco). Strutturalmente è molto simile al gruppo eme, che è il cuore dell'emoglobina, la molecola incaricata di trasportare l'ossigeno nel sangue. L'assunzione nella dieta di cibi contenenti alte quantità di clorofilla può stimolare la sintesi di emoglobina da parte dell'organismo.

Carboidrati

Gli zuccheri presenti nella klamath, circa il 18 per cento del peso dell'alga, sono simili al glicogeno umano, la forma in cui si immagazzinano gli zuccheri di riserva nel fegato e nei muscoli per poterli poi utilizzare quando c'è bisogno di energia. La klamath possiede una membrana cellulare soffice e flessibile composta da uno strato interno di peptidoglicani, che il corpo utilizza come immediata fonte eli energia, e di una glicolipoproteina, che agisce da sostanza veicolante per tutti i nutrienti.

Analisi Chimica dell'alga Klamath
Lipidi 5%
Carboidrati 25%
Proteine 57%
Clorofilla 1%
Fibre 1%
Vitamine 0,4%
Minerali 7%
Altro 3,6%

Le possibili applicazioni dell'alga Klamath

Le proprietà delle alghe klamath sono utili sia al livello di profilassi sia al livello terapeutico nei seguenti casi:

  • astenia e anergia
  • carenze nutrizionali
  • disordini epatici
  • intossicazioni
  • ipercolesterolemia
  • necessità di immunomodulazione
  • patologie degenerative
  • patologie del sistema nervoso
  • problemi dermatologici
  • squilibrio intestinale

Usi terapeutici dell'alga Klamath

Controllo dell'appetito

La feniletilammina interviene sul meccanismo di ricaptazione della dopamina, un neurotrasmettitore con attività anoressizzante, ovvero in grado di inibire l'appetito. Gli anoressizanti agiscono come modulatori della fame, portano un senso eli sazietà, quindi un minor consumo di alimenti e una conseguente perdita di peso.

Non va infine dimenticato l'effetto sinergico derivante dal miglioramento del tono dell'umore, che a sua volta ha ricadute sul controllo dell'appetito, soprattutto su quello di carattere nervoso. Per queste ragioni l'assunzione di alga klamath lontano dai pasti è consigliata a tutte le persone che soffrono eli attacchi cli fame o che non riescono a controllare l'assunzione di cibo.

Azione antinfiammatoria

La klamath, come altre alghe verdi-azzurre, è ricca di ficocianine, le cui proprietà antiflogistiche sono state evidenziate da diversi studi. Quest'azione antinfiammatoria delle ficocianine si esplica attraverso l'inibizione dei leucotrieni, sostanze prodotte dall'organismo coinvolte in numerosi processi infiammatori, sia generali sia specifici. La klamath ha inoltre la capacità, grazie al suo contenuto di acidi grassi Omega-3, di ridurre i livelli plasmatici di acido arachidonico, precursore delle principali prostaglandine e dei leucotrieni infiammatori. In questo modo la flogosi e il dolore derivante vengono tenuti sotto controllo.

Azione disintossicante

La klamath è efficace contro le affezioni del fegato e della pelle. Le ficocianine sono dei potenti antagonisti di radicali liberi e svolgono una significativa azione epato-protettiva.

Carenze nutrizionali

L'assunzione costante di klamath è in grado di porre rimedio rapidamente alle carenze nutrizionali tipiche dell'alimentazione moderna. I più recenti studi epidemiologici evidenziano che gran parte della popolazione è soggetta a radicali carenze di vitamine, minerali, antiossidanti e acidi grassi essenziali. Il tipo di alimenti che viene normalmente consumato è molto povero di micronutrienti, ulteriormente ridotti dai metodi di preparazione e cottura, che distruggono quasi tutte le vitamine di partenza.

Colesterolo

La klamath è efficace nella normalizzazione del metabolismo dei grassi e dei livelli di colesterolo e trigliceridi.

Deficit dell'attenzione

La feniletilammina è sintetizzata nel cervello a partire dagli aminoacidi fenilalanina e tirosina, viene metabolizzata dall'enzima monoamminossidasi (MAO) in acido fenilacetico, che viene poi eliminato per via urinaria. Sia la feniletilammina sia l'acido fenilacetico sono carenti nei pazienti affetti da disturbi dell'attenzione. La stessa cosa è stata verificata per la fenilalanina e la tirosina, precursori della feniletilammina. La cosiddetta phenylethylamine hypothesis of affective behavior (ipotesi che la feniletilammina sia respon-
sabile del comportamento affettivo) afferma che la feniletilammina è un neuromodulatore endogeno responsabile di suscitare e mantenere stati quali veglia, attenzione ed eccitamento.

Strutturalmente la feniletilammina è correlata all'anfetamina e, in misura minore, alle catecolamine. Fornisce stati comportamentali ed elettrofisiologici simili a quelli di alcuni derivati anfetaminici, ma è una sostanza presente nel cervello che non sviluppa tolleranza o dipendenza, e non produce effetti collaterali. Le persone affette da disturbi dell'attenzione possono introdurre klamath nelle diete per beneficiare dei suoi effetti protettivi.

Depressione

La presenza nella klamath dell'aminoacido feniletilammina, noto per la sua capacità di alleviare la depressione e migliorare l'umore, induce a considerare questa alga un valido supporto nel trattamento delle forme depressive di leggera entità. La scoperta che i livelli di feniletilammina nel cervello dei pazienti depressi era inferiore a quella degli individui sani risale agli anni Settanta. L'utilizzo di questo aminoacido per normalizzare la condizione depressiva è più o meno contemporanea, la gran parte dei farmaci antidepressivi infatti agisce aumentando i livelli di feniletilammina nel cervello.

È stato osservato, inoltre, che carenze di feniletilammina svolgono un ruolo centrale nell'insorgenza di disordini dell apprendimento e dell'attenzione. Questo aminoacido è naturalmente prodotto dal cervello, ed è responsabile della modulazione delle esperienze associate con il piacere e la consapevolezza mentale. Viene rilasciato nel cervello quando l'individuo sperimenta sentimenti di gioia e amore, per queste ragioni è stato definito da molti nutrizionisti «la molecola dell'amore». Evidenze scientifiche hanno mostrato che la feniletilammina, dopo essere stata assunta per via orale, attraversa rapidamente la barriera emato-encefalica e diventa immediatamente disponibile nel cervello.

Drenante intestinale

La klamath è in grado di normalizzare la permeabilità intestinale compromessa, fondamentale concausa di tantissime patologie. Per questa ragione è un valido alleato nel trattamento delle allergie e delle intolleranze alimentari. La capacità della klamath di restaurare la normale permeabilità intestinale è tale che i primi effetti sono visibili anche dopo un solo mese di assunzione.

Necessità d'energia

L'alga klamath è un eccezionale tonico generale neurosomatico. È capace di aumentare l'energia fisica e mentale ed è dunque indicata per tutti i casi di aumentato dispendio psicofisico (sportivi, studenti, manager eccetera). È un ottimo ricostituente per i bambini, così come per adulti e anziani. Rappresenta una fonte immediata di energia che può essere di aiuto nella vita di tutti i giorni.

Glicemia

La klamath inibisce gli enzimi intestinali sucrasi e maltasi in maniera dose-dipendente, contribuendo così alla riduzione dei livelli di glucosio nel plasma. Contemporaneamente accresce le quantità dell'enzima pancreatico alpha-amilasi, un enzima che tende a diminuire i livelli glicemici. L'alga può essere assunta per migliorare i meccanismi di controllo della glicemia.

Patologie degenerative

La klamath spicca per le sue proprietà nutriterapiche in rapporto alle malattie degenerative quali cancro, patologie cardiocircolatorie, patologie articolari. La proprietà antitumorale della klamath è legata alla sua azione immunoregolatrice. L'alga costituisce un ottimo sostegno a qualsiasi strategia di prevenzione e di cura del cancro, possiede proprietà antimutageniche ed è in grado di produrre l'apoptosi (morte) di alcuni tipi di cellule tumorali.

Radicali liberi

L'alga klamath mostra un'elevata dotazione antiossidante e può trovare applicazione nella lotta ai radicali liberi. Insieme alla spirulina è una delle fonti alimentari più ricche di antiossidanti, in appena 2 grammi si trova ciica il 50 per cento della RDA (dose giornaliera raccomandata) di betacarotene, corredato da numerosi altri caiotenoidi tra cui alpha-carotene, gamma-carotene, zeaxantina, astaxantina, luteina e licopene. La sinergia di questi antiossidanti con altre vitamine (C, E) e minerali (selenio, zinco, manganese), tutti presenti nella klamath, ne spiega le proprietà contro i temibili radicali liberi.

Durante il normale ciclo vitale cellulare si generano radicali liberi, che rimangono nei limiti fisiologici finchè non si innesca uno «stress ossidativo» dovuto allo sbilanciamento tra il pool di sostanze ossidanti e le difese antiossidanti. Le difese primarie sono costituite dagli enzimi Superossido Dismutasi (SOD), glutatione perossidasi (GSH-Px) e catalasi e dalle proteine transferrina, ferritina e ceruloplasmina (che sequestrano il ferro e il rame in quanto attivatori delle reazioni radicaliche). Tra le difese secondarie si annoverano tutte quelle molecole che sono in grado di arrestare le reazioni già innescate dai radicali, ad esempio le vitamine antiossidanti e alcuni minerali.

 

Lo stress ossidativo rappresenta un danno per la cellula e ha un ruolo importante nella genesi di molte malattie, da quelle cardiovascolari ai tumori e alle malattie degenerative. Gli studi scientifici degli ultimi anni, partendo dal presupposto che il mantenimento di adeguati livelli ematici di antiossidanti sia alla base della prevenzione dagli effetti nocivi dei radicali liberi, hanno messo in evidenza due fattori: gli antiossidanti devono essere in grado eli interagire con azione sinergica ed efficacia maggiore di quella dimostrata dal singolo antiossidante; l'importanza della biodisponibilità da fonti naturali.

Le alghe verdi-azzurre sono caratterizzate dal fatto di possedere oltre al fotosistema-1, presente anche nei vegetali, un fotosistema-2 esclusivo di questo tipo di cianobatteri, composto da ficocianine (proteine solubili in acqua) organizzate in complessi sopramolecolari chiamati ficobilisomi. Il mantenimento dell'omeostasi (condizione di stabilità interna degli organismi che deve mantenersi anche al variare delle condizioni esterne attraverso meccanismi autoregolanti) degli antiossidanti ematici è fondamentale per il ruolo che queste sostanze chemioprotettive svolgono nei meccanismi cellulari deputati al controllo dello stress ossidativo.

Sistema immunitario

La klamath è un potente immunoregolatore naturale, capace di fornire un valido sostegno all'attività del sistema immunitario. L'azione è indiretta, in quanto la klamath è un immunomodulante e non un immunistimolante. L'alga ha anche la capacità di stimolare l'attività dei macrofagi, cellule componenti il sistema immunitario che svolgono un ruolo molto importante nelle risposte alle infezioni. La loro funzione principale è la fagocitosi, cioè la capacità di inglobare particelle estranee, compresi i microrganismi, e di distruggerle.

Sistema nervoso e Alzheimer

La klamath è altamente efficace sulle problematiche neurologiche (depressione, ansia, stress) e neurodegenerative (morbo di Alzheimer e di Parkinson, sclerosi multipla eccetera). Attualmente è convinzione comune che non ci sia alcuna possibilità di curare chi è affetto dal morbo di Alzheimer, ma le evidenze suggeriscono che tale condizione potrebbe migliorare con l'assunzione di klamath, possibilmente integrata con altri nutrienti specifici.

Quanta Klamath assumere

Il dosaggio è estremamente soggettivo, di solito sono indicati 2-3 grammi al giorno per un periodo di circa tre mesi. Nel caso di problematiche acute e patologie conclamate anche gravi il dosaggio giornaliero è di 4-5 grammi.

Tossicità e Controindicazioni

Nella letteratura scientifica internazionale non sono riportate controindicazioni.

 

 

 

 Tratto da "Le Alghe" di Luca Fortuna. Xenia Edizioni.