Una dovuta precisazione

Per associazione, la parola “latte” fa riferimento sia a quello vaccino (o anche caprino, bovino) che a quello vegetale (soia, anacardi, avena…). Volendo essere più precisi dal punto di vista merceologico, con la parola “latte” si intende solo il prodotto ricavato dalla mungitura di animali. Questa è la risposta al perché la dicitura che troviamo riportata sulle confezioni è “bevanda a base di…” o simili.

Questo vale anche per il “latte” di anacardi: la scritta sul packaging riporta “bevanda a base di anacardi”; volendo superare i confini nazionali, poiché viviamo in un mondo sempre più interconnesso e globalizzato, il termine internazionale adottato dalla maggior parte delle imprese che lo producono è Cashew drink.

 

Perché si sostituisce il latte di origine animale

Le motivazioni che hanno spinto le persone ad adottare scelte vegetali sono diverse: chi cerca di proteggere l’ambiente, chi ritiene inaccettabile il sistema di allevamento intensivo, chi si sente intollerante ai latticini, chi per semplice curiosità. Ogni anno, lo spazio sugli scaffali dei supermercati è destinato, sempre di più, a prodotti 100% vegetali. Esiste un elenco dettagliato di bevande vegetali reperibile in commercio, più o meno famose.

  • Bevande ricavate da cereali come riso, avena, orzo, kamut, farro
  • Bevande ricavate da legumi come soia, arachidi, lupini
  • Bevande ricavate da semi come quinoa, canapa, semi di girasole
  • Bevande ricavate da noci come mandorla, anacardi, cocco, nocciola

 

Caratteristiche nutrizionali del latte di anacardi

Siamo soliti considerare l’anacardo un accompagnamento all’aperitivo, simile alle noccioline americane, tostato e salato. Chi si cimenta in cucine orientali, come quella cinese e tailandese, se lo ritrova nel menù come condimento del pollo fritto.

Il latte di anacardi, invece, non è molto diffuso nel nostro Paese…peccato perché è nutriente, energetico, ricco di grassi insaturi come l’omega 3. E’ considerato il più digeribile ed un ottimo alleato per la salute 

 

Valori nutrizionali

Valore medi per 100 ml
Valore energetico 36 kcal/148kJ
Proteine 0.9 g
Carboidrati 1.6 g
di cui zuccheri 0.3 g
Grassi 2.6 g
di cui saturi 0.6 g
Fibre alimentari 0.2 g
Sale 0.13 g

 

Visto così potrebbe non significare nulla, soprattutto se non si è degli esperti nutrizionisti.

Partiamo dal valore energetico: il latte di anacardi è meno calorico del vaccino intero, il cui apporto è 62cal per 100ml di prodotto. Allo stesso modo, contiene meno carboidrati (1.6g contro i 4.66g per 100ml di latte di origine animale).

Il latte di anacardi è meno grasso rispetto a quello derivato da altri tipi di frutta secca. La maggior parte dei grassi contenuti è sotto forma di acido oleico: appartiene alla categoria dei grassi monoinsaturi alleati della salute del cuore e dei vasi sanguigni. Ricerche sull’acido oleico dimostrano come esso riesca a ridurre i trigliceridi, quindi a migliorare la condizione di chi è affetto da diabete di tipo 2. L’elevata presenza di grassi monoinsaturi significa una riduzione, in percentuale, di colesterolo cattivo e un aumento del tasso di colesterolo buono. Gli anacardi sono ricchi di fibre e diventano validi sostituti per coloro che fanno fatica ad assumerle nella quotidianità.

Il latte di anacardi è ricco di sali minerali: il magnesio per prevenire l’osteoporosi, il calcio per fortificare le ossa e poi ancora potassio, fosforo, sodio, rame, ferro, selenio.

Altre caratteristiche vi faranno amare il latte di anacardi: è uno dei rimedi per la cura degli occhi e per combattere la depressione. L’anacardo presenta al suo interno sostanze antiossidanti come la zeaxantina, che preserva la degenerazione oculare dovuta all’anzianità, mentre la presenza dell’amminoacido triptofano, precursore della seratonina, diminuisce lo stato d’ansia e contemporaneamente fa salire il livello di difesa del corpo dallo stress.

 

Qual è il sapore?

Chi ha avuto modo di assaggiare il latte vegetale di anacardi conferma il suo gusto dolce e la consistenza più cremosa rispetto ad altre bevande vegetali (come quella di riso). Sicuramente va a vantaggio dei più tradizionalisti, abituati all’aspetto bianco e opalescente del latte animale e al sapore più dolciastro e denso.

Il latte di anacardi è ottimo bevuto caldo con il caffè la mattina: si possono inzuppare cereali, biscotti, gallette. Niente male se usato per dolci, per creme pasticcere, per dessert. Vale anche come spuntino per i bambini.

Fare attenzione se si è allergici al nichel, la presenza è di 5,1 microgrammi per grammo.

 

Latte di anacardi home-made

Quando non si trova in commercio, il latte di anacardi può essere prodotto in casa: si mettono gli anacardi in ammollo nell’acqua per un paio d’ore, poi si scolano, si frullano con acqua tiepida e si lasciano riposare in frigo per tutta la notte. Al vostro risveglio, filtrate il composto… et voilà, “latte” di anacardi fresco per colazione! Attenzione: non buttate l’okara, il residuo dopo la filtrazione: si possono preparare deliziose ricette, come il formaggio di anacardi, eco-biscotti di anacardi… c’è da divertirsi!

 

Non solo latte

L’anacardo è il seme della pianta: si trova all’interno di un guscio, secco e legnoso, ed è unito ad un secondo frutto fresco (di colore giallo o rosso) detto falso frutto (mela di anacardio): entrambi sono commestibili ma il falso frutto viene consumato solo in Brasile, paese d’origine della pianta. La mela di anacardio può essere consumata sia cruda o cotta, ha un sapore agrodolce: il succo che se ne ricava è usato per la produzione di bevande alcoliche.

La pianta dell’anacardio, oltre che nella sfera alimentare, è usata anche in altri settori. L’olio di guscio di anacardo (una resina naturale), per la sua causticità, è utilizzato come materia prima per la creazione di prodotti anti-tarme, nello sviluppo di farmaci, antiossidanti e fungicidi.

L’olio ottenuto dal guscio di anacardo non va confuso con quello che, a freddo, si ricava dal falso frutto. Al contrario del primo, quest’ultimo è commestibile e usato in cucina (simile al sapore dell’olio di mandorla).