Che cos'è la quinoa

La quinoa è un seme proveniente dal Sud America (Perù, Cile, Bolivia). Facilmente confuso con un cereale, in realtà, non può essere classificato come tale perché non vi è traccia di glutine tra i suoi nutrienti. Ha moltissimi proprietà che si trovano nelle verdura ma, non è una verdura. Allora che cos’è? E’ un semplice seme, ma talmente semplice che racchiude in sé tanti, tantissimi nutrienti:

  • Sali minerali come calcio, manganese, fosforo, zinco, ferro (più elevato rispetto ad esempio al riso e mais.) 
  • Proteine
  • Fibre
  • Grassi (si, ma quelli buoni), quelli chiamati Insaturi, facilmente digeribili

Curiosità sulla quinoa

Ogni popolo ha il suo alimento ‘preferito’, che coltiva e cura con amore. Il seme di Quinoa era lo ‘special one’ per gli Incas (parliamo di 5000 anni or sono!), perché in grado di soddisfare i bisogni alimentari dell’intera popolazione; esisteva persino un rituale sacro per cui era il re in persona che stabiliva il giorno, l’ora e il luogo per iniziare la coltivazione annuale. Se senti qualcuno parlare di “oro degli Inca”, ora sai a cosa si riferiscono. La cultura della pianta venne ristretta, quando i conquistadores cristiani vietarono la coltivazione della pianta sacra, per sostituirla con la produzione di frumento e grano ritenuti più idonei e non consacrati ad altre divinità.

La sua riscoperta in questo millennio è dovuta al commercio equo-solidale, e la molteplicità d’uso ha permesso il suo ritorno con tanto di standing ovation in tutte le mense del mondo, a partire dall’America fino all’Europa.

Il 2013 è stato dichiarato Anno Internazionale della quinoa, dall’Assamblea generale delle Nazioni unite. Riconoscimento dovuto nei confronti dei popoli indigeni andini che, nonostante le mille difficoltà affrontate per secoli, hanno difeso, controllato, mantenuto e protetto la coltura della Quinoa fino ai giorni nostri. Inoltre, questo semino gioca un fattore molto importante per la biodiversità, il suo potere nutritivo potrebbe ridurre la fame e la sua coltura la povertà nel mondo. C’è una lunga, lunghissima lista di varietà della quinoa, si parla di 1800 tipi. Se poi si classificano in base al colore arriviamo a 3! Molto meglio.

  •  Quinoa bianca, quinoa rossa e quinoa nera.

Se la prima ha un gusto molto meno forte, non si può dire così delle altre due. Si consiglia infatti per chi si avvicina la prima volta a questo seme, di iniziare da quello bianco. Si è accennato alla sua ‘flessibilità’; in effetti, come i creali, può essere usato per la preparazione di diversi piatti: minestre, insalatone, zuppe, accompagnamento per frutta; da non dimenticare la farina di quinoa per dolci e pane e, certamente anche del latte.

Chiedi e ti sarà dato!

Ma attenzione! Dopo averlo comprato (anche inscatolato) è buona cosa risciacquarlo più volte sotto l’acqua corrente. Questo perché i semi sono ricoperti da una sostanza protettiva, saponin, attraverso la quale la pianta si difende dai suoi predatori ed ha un gusto decisamente amaro. Se poi siete dei tipi temerari e quindi amanti del sapore opposto al dolce…libero arbitrio!

Arriviamo all’ argomento di questo articolo: il latte di quinoa.

Siamo abituati da tempo ai sostituti del latte vaccino per coloro che sono intolleranti, vegani o perché non piace. Si parla allora di soia, mandorla, avena, riso; allora perché non parlare anche del latte vegetale di quinoa? Facilissimo da preparare con le nostre mani (una manciata di quinoa, acqua quanto basta, un colino), lo possiamo anche trovare in commercio con intatte le stesse proprietà del seme.

Proprietà della quinoa

Ricapitoliamo i nutrienti della “madre di tutti i semi”

  • Ferro, principale trasportatore di ossigeno
  • Fibre, per il controllo del peso
  • Calcio, per il rinforzo di ossa e denti
  • Magnesio, per evitare insonnia, ansia, crampi muscolari, irritabilità)
  • 8 amminoacidi essenziali, (isoleucina, leucina, lisina, metionina, fenilalanina, treonina, triptofano e valina), che costituiscono la membrana delle proteine
  • Vitamina B2, responsabile del metabolismo energetico delle cellule, che si assimila soprattutto attraverso il latte
  • Carboidrati a basso indice glicemico come stabilizzatori del livello di zuccheri nel sangue

Si può bere sia caldo che freddo, con il caffè a colazione, ottimo per frullati rinfrescanti durante le giornate estive. Usalo come ingrediente per i tuoi dolci.

Il latte di quinoa, una volta aperto dovrà essere conservato 3/4 giorni al massimo, in frigo.