Il rallentamento venoso, la ritenzione di liquidi, l'intossicazione degli organi deputati allo smaltimento dei rifiuti e delle tossine, ecc. sono tutte possibili cause dell'instaurarsi della cellulite e si possono prevenire e curare con un'alimentazione equilibrata e adeguata. È quindi fondamentale una corretta educazione alimentare, che consenta di conoscere quali sono gli alimenti più idonei da assumere. È dimostrato che una sana alimentazione può fare molto per contrastare la formazione della cellulite soprattutto nelle fasi iniziali. Se oltre alla cellulite esistono anche problemi di sovrappeso, è importante seguire una dieta che permetta di eliminare il peso in eccesso in modo corretto ed equilibrato dal punto di vista nutrizionale.

Cibi da evitare e/o da ridurre

Innanzitutto dobbiamo evitare gli alimenti che sovraccaricano il fegato, che è l'organo deputato al metabolismo delle varie sostanze nutrienti e che svolge un'importante attività "depuratrice".

Sono pertanto da evitare:

  • i cibi ad alto contenuto di grassi di origine animale, come alcuni salumi (salame, pancetta, mortadella), lo strutto, il lardo, alcuni latticini e derivati quali il burro, i formaggi stagionati e i cibi ad alto contenuto di grassi vegetali idrogenati, in particolare le margarine e gli alimenti che li contengono, in quanto il processo di idrogenazione comporta una variazione della struttura molecolare degli acidi grassi; in questa nuova configurazione gli acidi grassi non sono più ben utilizzati dal nostro organismo, anzi risultano potenziali sostanze estranee a esso e quindi capaci di sovraccaricarlo.
  • lo zucchero bianco raffinato (saccarosio), in quanto privo di principi nutritivi importanti e definito anche "ladro di nutrienti", perché, per essere assorbito e metabolizzato dall'organismo, utilizza vitamine e sali minerali importanti per le reazioni cellulari e induce l'organismo alla lipogenesi (formazione del grasso). Il saccarosio crea inoltre problemi di fermentazione intestinale, provocando gonfiore addominale e aerofagia.
  • Vanno quindi evitati tutti i cibi ricchi di zuccheri semplici. [...]
  • il caffè e i "classici" tè ricchi di sostanze eccitanti e di tannino vanno assunti con moderazione.
  • gli alcolici e i superalcolici, in quanto incidono con un sovraccarico sull'attività epatica (il vino può essere utilizzato per la cottura dei cibi, in quanto la componente alcolica evapora).
  • i prodotti alimentari confezionati contenenti sostanze chimiche quali coloranti, conservanti, additivi, ecc., in particolare se assunti con frequenza, per l'effetto "cumulo" di sostanze non utili all'organismo con possibile attività tossica.

Poiché il problema della cellulite e della ritenzione idrica (cioè dell'accumulo di liquidi tra i tessuti dell'organismo) sono strettamente connessi tra loro, la dieta per risolvere questi due disturbi è analoga: va evitata quindi, con scrupolo, l'assunzione di alimenti che favoriscono la ritenzione idrica quali il sodio, assunto comunemente sottoforma di cloruro di sodio (il comune sale da cucina). In sostituzione del sale, per insaporire gli alimenti si possono utilizzare varie erbe aromatiche e spezie (timo, lauro, basilico, rosmarino, prezzemolo) o il sale marino integrale, ricco di sali minerali quali selenio, zinco e potassio o sale marino addizionato con erbe aromatiche ; comunque, anche il sale marino integrale va usato sempre in quantità moderata.

Di conseguenza vanno evitati tutti i cibi ricchi di sodio, come gli insaccati, gli alimenti in scatola, i dadi da brodo arricchiti con glutammato, salse, conserve, ecc., in quanto possono favorire la stasi idrica. È consigliato il consumo delle verdure iposodiche (a basso contenuto di sodio), tra le quali: peperoni, pomodori, finocchi, asparagi, cavoli, cicoria, indivia, radicchio rosso, zucchine, bieta e melanzane.

Cibi da privilegiare

È corretta l'assunzione di cibi che favoriscono il normale sviluppo della massa muscolare, che, se ben sviluppata e tonica, risulta fondamentale per una buona circolazione sanguigna e linfatica. Tali alimenti sono quelli costituiti da proteine contenenti aminoacidi essenziali, che l'organismo non è in grado di sintetizzare. Importanti fonti di proteine sono i legumi come piselli, fagioli, ceci, lenticchie. È consigliata l'assunzione di cibi ricchi di zuccheri complessi a lento assorbimento, che rappresentano una fonte di energia per l'organismo e quindi hanno una migliore resa metabolica rispetto agli zuccheri "semplici".

Sono ricchi di zuccheri complessi a lento assorbimento il grano, il riso, il farro, il kamut, l'orzo e tutti i cibi derivati dai cereali, come per esempio la pasta, il pane e i grissini purché privi di grassi aggiunti. È importante assumere in gran quantità cibi ricchi di vitamine e di sali minerali, che sono elementi essenziali per tutte le reazioni chimiche cellulari e in particolare cibi contenenti la vitamina C e i bioflavonoidi che esercitano effetti vasoprotettrici e vasodilatatori, regolando la resistenza e la permeabilità dei capillari; essi svolgono inoltre un'azione antiossidante o "antinvecchiamento" cellulare. 

Ricchi di vitamina C sono in particolare gli agrumi (arance, pompelmi, limoni, ecc.), il ribes, le fragole, i kiwi e varie verdure (peperoni, cavoli, lattuga, broccoli). I flavonoìdi sono presenti in tutti gli alimenti di origine vegetale (frutta, legumi, verdura). È importante anche l'assunzione di frutta contenente una grande quantità d'acqua (melone, anguria, fragole), in quanto favorisce la diuresi.

Tra le verdure ad azione diuretica ricordiamo il finocchio, le zucchine e i cetrioli.  Un'altra caratteristica importante della frutta e della verdura è il contenuto di potassio, elemento in grado di "contrastare" l'azione del sodio. Il potassio è presente in particolare in banane, ananas, albicocche, ciliegie, prugne secche, patate, cipolle, cavoli, cavolfiori, finocchi, piselli secchi, fagioli secchi, lenticchie, spinaci. Frutta e verdura vanno assunte frequentemente e in quantità, visto che, oltre a essere fonti di vitamine e di sali minerali, sono ricche di fibre non digeribili dall'organismo, che hanno il ruolo di modulare l'assorbimento dei nutrienti, favorire il senso di sazietà, aiutare la regolarizzazione dell'intestino (condizione importante per chi presenta problemi di stitichezza) e garantire una migliore evacuazione delle tossine con le feci.

Sono preferibili le verdure e la frutta di produzione biologica; quando è possibile, la frutta va assunta con la buccia ben lavata.
Si possono utilizzare questi alimenti in modo tradizionale o sottoforma di succhi o di centrifugati. Per quanto riguarda l'assunzione dei grassi, si consiglia l'uso di oli vegetali da spremitura a freddo (di oliva e di semi), in quanto sono ricchi di acidi grassi polinsaturi essenziali, che il nostro organismo non è in grado di produrre e che svolgono un ruolo importante nella costituzione delle membrane cellulari e nella prevenzione dell'invecchiamento cellulare.

È opportuno che siano di prima spremitura a freddo e quindi estratti con sistema tradizionale. Sono da evitare gli oli estratti con procedimenti chimici e con l'uso di solventi o di altre tecniche che rendono l'olio privo di valore nutritivo e spesso nocivo per la salute, in quanto presenta un elevato contenuto di sostanze tossiche. Bisogna prestare attenzione al momento dell'acquisto di oli extravergini, che spesso non hanno i requisiti nutrizionali utili al nostro organismo. Per esempio gli oli di cui non si specifica la provenienza, ma solo il luogo di imbottigliamento sono spesso miscele di olio italiano al 15% e di olio estero all'85%, quest'ultimo di dubbia qualità e spesso nocivo per l'uomo.

Inoltre, è sempre consigliabile che l'olio sia di derivazione biologica. Di fondamentale importanza per una buona diuresi e un'eliminazione ottimale delle sostanze tossiche e di rifiuto è l'assunzione di liquidi. È consigliato bere un litro, un litro e mezzo di acqua al giorno, preferibilmente lontano dai pasti principali per evitare di diluire i succhi gastrici e quindi rallentare la digestione.

L'acqua deve essere oligominerale (a basso contenuto di minerali) e quindi con un residuo fisso a 180° di circa 21 -25 mg/l (comunque non superiore ai 50 mg/l), deve avere una concentrazione di nitrati inferiore a 4,5, un pH 5-6 (vicino al pH neutro) e un Rh2 tra il 23 e il 26 (potete controllare questi parametri direttamente sulle etichette delle acque in bottiglia in vendita). L'acqua a basso contenuto di minerali viene assorbita velocemente, aumenta la diuresi e facilita l'eliminazione dei prodotti di rifiuto del metabolismo. Infine, è da preferire l'acqua contenuta in contenitori di vetro, in quanto i contenitori di materiale plastico possono trasferire all'acqua alcune sostanze tossiche. Altri liquidi da assumere sono le tisane, gli infusi, i decotti con proprità diuretiche, depurative e antiossidanti che favoriscono anche l'eliminazione delle feci e delle tossine in esse contenute.

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Elenchiamo le tisane più indicate per chi presenta problemi di cellulite.

Con proprietà drenanti, diuretiche e depurative:

  • Bardana
  • Betulla
  • Carciofo
  • Cerfoglio
  • Coda cavallina (equiseto)
  • Ortica
  • Ortosifon
  • Quercia marina
  • Rucola
  • Salsapariglia
  • Spirea (regina dei prati)
  • Tarassaco (dente di leone)
  • Tè verde

Che attivano, stimolano e migliorano la circolazione:

  • Amamelide
  • Borragine
  • Centella asiatica
  • Daikon (rafano bianco)
  • Ginkgo biloba
  • Mirtillo
  • Vite rossa

Per insaporire le pietanze si possono usare le erbe aromatiche, le spezie, il limone, l'aceto di mele, il sale marino integrale che, come già detto, contiene minerali quali il selenio, lo zinco e il potassio. Per quanto riguarda i dolcificanti, quale sana alternativa allo zucchero bianco raffinato (saccarosio) vanno usati il fruttosio, il miele, lo zucchero di canna , lo sciroppo d'acero (questi ultimi sono anche ricchi di vitamine e di sali minerali). Scegliete preferibilmente alimenti freschi, di stagione e provenienti da agricoltura biologica che non ricorre a pesticidi e a fertilizzanti chimici, sostanze potenzialmente tossiche che in parte restano presenti negli alimenti. È bene anche utilizzare alimenti di tipo integrale (per esempio cereali integrali), che sono più ricchi di vitamine e di sali minerali.

Per quanto riguarda le cotture, si consiglia di utilizzare maggiormente quelle a vapore o a "bagnomaria", al cartoccio e alla griglia, evitando di carbonizzare parte degli alimenti, in quanto, in questo caso, si formano sostanze tossiche per l'organismo. Nella cottura alla griglia evitate anche l'utilizzo di olii che all'esposizione al calore e alla fiamma possano alterarsi chimicamente con produzione di sostanze tossiche.

Anche nella frittura in olio degli alimenti, i tempi di cottura devono essere ridotti al minimo necessario, si devono evitare il surriscaldamento dell'olio di cottura e la produzione di fumi di combustione, in quanto, per l'alterazione termica dei grassi contenuti nell'olio, può formarsi una sostanza tossica denominata "acroleina".

Alcuni suggerimenti

1 ) I legumi (fagioli, piselli, ceci, ecc.), essendo molto ricchi di cellulosa (fibra), talvolta possono dare sensazioni di gonfiore o difficoltà digestive. Può essere utile, per ovviare a questo problema, aggiungere ai legumi cotti semi di finocchio o di cumino oppure si possono consumare, da soli o assieme ad altre verdure, dopo averli fatti germogliare. A proposito di germogli, se ne consiglia l'uso sia di legumi che di cereali, sempre di origine biologica, per il loro alto contenuto di minerali e vitamine.

2) La frutta va assunta abbondantemente e preferibilmente lontano dai pasti. Una buona abitudine è il consumo di frutta a colazione; si può prendere sottoforma di spremute fresche o in succhi privi di conservanti o di zucchero e contenuti in bottiglie di vetro.
In alternativa, possono essere utilizzati centrifugati misti a verdure (per esempio mela e carota).

 

 

 

Tratto da "100 Ricette Anticellulite" di Annalisa Bettin. Il Punto d'Incontro Edizioni.