La malva è nota per le sue proprietà emollienti, preziose per la pelle e per la salute. Scopri come prenderti cura di te in modo naturale e senza sgradevoli effetti collaterali con questa pianta spontanea, conosciuta e usata già dagli antichi Greci.

La malva, bella e buona

La malva, Malva sylvestris, è una pianta erbacea diffusa oggi in tutta Europa. Predilige le aree dai climi temperati e cresce spontanea negli ambienti più disparati: campi, terreni incolti, radure...

La pianta della malva è caratterizzata da foglie lobate e da fiori viola che sbocciano in primavera e in estate. Ha una forma cespugliosa non tanto grande, l’altezza oscilla tra i 50 centimetri e il metro, ma regala fioriture abbondanti.

Benché sia conosciuta principalmente per via delle sue proprietà medicinali, la malva è anche apprezzata come pianta ornamentale. Può essere infatti coltivata sul balcone o nei giardini con grande semplicità. Essendo una pianta rustica, infatti, non richiede particolari cure.

I semi di malva vanno piantati preferibilmente in terreni ben esposti al sole tra aprile e maggio, perché teme le gelate.

La malva in cucina

I fiori e le foglie di malva sono da sempre impiegati in cucina.

Puoi provarli anche tu crudi in insalata, mescolati ad altre verdure che mitighino il loro sapore forte, oppure cotti come ingredienti di minestre e nelle zuppe.

Ottimo è il risotto preparato con la malva e anche la frittata, che può essere arricchita con altre erbe spontanee.

Anche i rami più giovani della pianta si prestano alla preparazione di contorni: basta sbollentarli brevemente in acqua e condirli con olio, sale, aceto o limone.

I fiori di malva fritti in pastella sono una prelibatezza.

Le proprietà curative della malva

La medicina popolare utilizza numerose specie di piante. Ebbene, la malva si distingue per la sua varietà di usi.

Il suo consumo è riportato già nel 3000 a.C. e già il suo nome, dal latino molle, dichiara la sua proprietà più conosciuta: quella emolliente.

Oggigiorno, il consumo di malva è molto diffuso, perché nuove ricerche ne hanno confermato e, in certi casi, rivelato importanti proprietà terapeutiche.

La malva è nota come:

  • antiossidante e antinfiammatorio,
  • immunostimolante,
  • antisettico,
  • diuretico,
  • idratante,
  • rinfrescante,
  • antiacido,
  • anti-ulcerogeno.

Le proprietà officinali della malva sono racchiuse sia nei fiori che nelle foglie, soprattutto in virtù della presenza di flavonoidi e mucillagini. Entrambe le parti vengono infatti impiegate sia in ambito erboristico  che cosmetico.

I fiori, in particolare, contengono antociani, come la malvina e la malvidina, tannini, flavonoidi, polisaccaridi, vitamine A, B1, C, acidi caffeico e clorogenico.

Apparato digerente

La malva svolge un’azione lassativa grazie alla presenza delle mucillagini, che aiutano la regolarità intestinale. In caso di stitichezza o di colon irritabile, l’infuso di malva o, meglio ancora, il decotto con foglie e fiori freschi si rivela molto utile; già Cicerone lo sapeva per averne subito gli effetti!

Inoltre, la malva è efficace in caso di gastriti o di reflusso gastroesofageo perché protegge i tessuti di stomaco ed esofago dall’azione degli acidi gastrici. Le mucillagini, infatti, si depositano formando uno strato protettivo.

Con le sue proprietà antinfiammatorie, la malva aiuta anche a curare irritazioni e ulcere intestinali.

Apparato respiratorio

La malva grazie al suo potere lenitivo ed espettorante si rivela utilissima in caso di raffreddore e infiammazione delle vie aeree.

Infatti, il suo consumo calma la tosse, riduce il muco e il gonfiore alle tonsille, in caso di mal di gola.

Il benefico effetto è da attribuire ancora una volta alle mucillagini, che si depositano sulle mucose irritate, dando un sollievo immediato.

Per sfruttare il potere curativo della malva, è sufficiente bere un decotto preparato con una manciata di foglie fresche in un litro d’acqua, unite a qualche cucchiaino di miele, un paio di volte al giorno, fino a guarigione. 

Quando non hai a disposizione la pianta di malva, puoi sfruttare tutti i suoi benefici con un infuso o una tisana.

Proprietà della malva per la pelle

La malva è efficace anche per uso esterno. Relativamente al suo uso topico, le foglie, i fiori e le parti aeree di questa pianta sono conosciuti in tutto il mondo per le loro proprietà antinfiammatorie.   

La medicina tradizionale, infatti, indica la malva come rimedio lenitivo in caso di dermatosi e irritazioni della pelle, in presenza di ferite, foruncoli, stomatiti, afte e mal di denti, per lenire l'infiammazione di puntura d'insetto e bruciature.

Gli impacchi alla malva, grazie alla loro azione gentile, sono adatti a essere usati sulle zone più delicate del corpo, per esempio per rinfrescare e decongestionare occhi, palpebre e organi genitali, anche in bambini e anziani.

Perfino le semplici scottature da esposizione al sole o la desquamazione da eccessiva secchezza della cute beneficiano dall'uso della malva in applicazioni esterne.

Preparare un rimedio naturale alla malva per uso topico, è semplicissimo. Fai così:

  1. porta a ebollizione dell’acqua con i fusti più giovani e le foglie di malva;
  2. lascia intiepidire;
  3. immergi un panno di lino o un batuffolo di cotone;
  4. applica dove serve per trovare un immediato sollievo.

In caso di cistite, emorroidi e candidosi sono molto utili i lavaggi esterni con infuso di malva.

La malva per la tua bellezza

La delicatezza della malva è sfruttata in ambito cosmetico per la produzione di saponi e detergenti naturali. È particolarmente adatta per ligiene intima quotidiana ed è indicata sia per gli adulti che per i bambini.

Grazie alle sue proprietà emollienti, la puoi trovare anche in dentifrici, collutori, colliri, creme per il corpo. Inoltre, può essere utilizzata per rinforzare i capelli e stimolarne la crescita.

Sulla pelle la malva è lenitiva: riduce i rossori e agisce inoltre come tonico. Ecco perché è un ingrediente anche in numerosi prodotti cosmetici per la prevenzione dell'invecchiamento cutaneo.

La malva è cicatrizzante ed è in grado di favorire la rigenerazione della cute. La sua azione balsamica è efficace sulle screpolature e sulle lesioni cutanee in genere.

La malva migliora l'integrità strutturale della pelle anche quando viene assunta con tisane e preparazioni alimentari.

Infuso alla malva: il benessere in tazza

Tisana e infuso di malva

Come abbiamo visto, la malva è un rimedio naturale per molti disturbi.

L’infuso è un ottimo e semplice modo per beneficiare delle tante proprietà della malva, in mancanza di foglie e fiori freschi.

Per preparare l’infuso, ti occorrono 200 ml di acqua e due cucchiaini di malva essiccata. Fai bollire l'acqua, aggiungi la malva e lascia sul fornello ancora un minuto. Spegni e lascia in infusione per 10 minuti. Filtra l’infuso e scegli come utilizzarlo.

Per uso interno, puoi dolcificarlo con del miele e gustarlo caldo.

Per uso esterno, lascialo prima intiepidire e poi effettua dei risciacqui o delle applicazioni locali con l’aiuto di un panno di lino  o un batuffolo di cotone.

La malva non è tossica e, fatta eccezione per alcuni soggetti particolarmente sensibili, non presenta controindicazioni, né effetti collaterali alle normali dosi di impiego. Anche la lunga tradizione d’uso la indica come una pianta sicura.

Tuttavia, prima di assumere malva in gravidanza è bene rivolgersi al proprio medico per verificarne l’opportunità di utilizzo ed eventualmente le dosi consigliate.