Informazioni botaniche, semina e ambiti d’impiego

La malva (Malva sylvestris) è una pianta erbacea diffusa oggi in tutta Europa. Prediligi le aree dai climi temperati ed i terreni incolti e cresce spontanea lungo le zone costiere e nelle aree abbandonate. La pianta della malva ha un’altezza che oscilla tra i sessanta centimetri e un metro ed è caratterizzata da foglie lobate e da fiori viola che sbocciano in primavera e in estate.

Benché sia conosciuta principalmente per via delle sue proprietà medicinali, la malva è anche apprezzata come pianta da ornamento. Può essere infatti coltivata sul balcone o nei giardini con grande semplicità. I semi vanno piantati, preferibilmente in terreni ben esposti al sole, a partire da settembre.

Preferisce i terreni concimati e freschi ma si adatta bene anche ad altre tipologie di ambienti. La malva necessita di essere ben protetta dal gelo e di essere irrigata frequentemente.

Le proprietà officinali della malva sono racchiuse sia nei fiori che nelle foglie ed entrambe le parti vengono infatti impiegate nell’ambito erboristico e in quello cosmetico.

I fiori e le foglie di malva sono altresì impiegati in cucina e, in particolare, vengono usati nelle insalate, nelle minestre e nelle zuppe. Sia le foglie che i fiori possono essere consumati freschi oppure essiccati; possono inoltre essere conservati in vasetto grazie all’uso del sale o dell’aceto.

Le proprietà curative della malva

La malva è una fonte naturale di vitamina A,B1 e C e di sostanze antiossidanti. Il suo impiego è particolarmente benefico per l’apparato respiratorio, per quello gastrointestinale e per l’epidermide.

L’impiego della malva è particolarmente indicato sulla pelle. Vanta infatti di preziose proprietà antinfiammatorie e rinfrescanti ed è per questo molto utile in caso di dolori e irritazioni gengivali. Per uso esterno può essere applicata sia come impacco sia come crema.

Gli impacchi alla malva sono sfiammanti e molto adatti anche sulle zone più delicate del corpo come occhi, palpebre ed organi genitali. Svolgono un’azione benefica in caso di cistite, emorroidi e candidosi e sono per questo molto utili per compiere i lavaggi esterni.

La delicatezza della malva è sfruttata in ambito cosmetico per la produzione di saponi e detergenti naturali. È particolarmente adatta per la cura dell’igiene intima ed è indicata sia per gli adulti che per i bambini.

Sulla pelle la malva è lenitiva ed emolliente; riduce per questo i rossori ed agisce inoltre come tonico. Le virtù di cui vanta l’hanno resa un ingrediente centrale nella preparazione di numerose creme e detergenti per il corpo.

Questi prodotti sono adatti anche alle pelli più sensibili: la malva è infatti cicatrizzante ed è in grado di favorire la rigenerazione della cute. Sulla pelle ha inoltre proprietà purificanti e protettive ed è una valida alleata in caso di eritemi solari. La sua azione balsamica è efficace sulle screpolature e sulle lesioni cutanee in genere.

La malva sembra infine un toccasana naturale per le donne in gravidanza e allattamento: favorisce il parto e la produzione del latte materno.

Tisane alla malva: il benessere in una tazza

La malva è un rimedio naturale in caso di tosse e di disturbi delle vie respiratorie. Gode infatti di virtù espettoranti e sedative e si presta per questo ad essere gustata come infuso.

I decotti alla malva sono validi per la gola anche impiegandoli come collutori. Attraverso risciacqui e gargarismi si leniscono la bocca e la faringe dalle infiammazione.

L’infuso alla malva, grazie alla presenza di alcune benefiche mucillagini, è anche utile in caso di diarrea e di stitichezza. Oltre che per le proprietà lassative e astringenti, questa pianta è nota in ambito erboristico anche per la sua azione di contrasto sugli spasmi muscolari del canale digerente.

La malva non è tossica e, fatta eccezione per alcuni soggetti particolarmente sensibili, non presenta alcun tipo di controindicazioni.