Ogni mattina, al risveglio, siamo soliti spalancare le finestre nelle camere dove abbiamo dormito per cambiare l’aria. Far entrare ossigeno e mandare fuori il ristagno di anidride carbonica della notte ripulisce l’ambiente: è come una sferzata di energia per cominciare al meglio la giornata.

Lo stesso principio può essere applicato a tutta la casa o a un luogo per te vitale (come una nuova attività). Può capitare, infatti, che il nostro habitat sia intriso di “aria pesante” e ci condizioni la vita negativamente con stati di tensione, stanchezza, magari emicranie. Tinteggiare, pulire a fondo e lavare possono non bastare!

Vuoi depurare una casa nuova? O dare vitalità alla tua postazione di lavoro? La natura ti è amica anche in questo caso, grazie a una pratica antica e diffusa, che consente di bilanciare le energie di un luogo: bruciare incensi o misture di erbe.

La fumigazione ha origini millenarie. Tradizionalmente era usata per rituali di guarigione. Ancor oggi è diffusa nei luoghi sacri: basti pensare al profumo di incenso delle chiese durante le celebrazioni più importanti.
Scopri come utilizzare questo semplice metodo per ripulire energeticamente il tuo ambiente!

Fumigazione: una pratica popolare con riscontri scientifici

La maggior parte delle culture o tradizioni popolari ricorre da secoli all’usanza di bruciare piante essiccate (per esempio la salvia) o resine (come l’incenso) per liberarne nell’aria l’aroma. Le sostanze attive che si sprigionano da questa combustione permettono all’uomo e agli ambienti di assimilare il messaggio energetico presente nell’essenza naturale. La pratica della fumigazione, secondo questo costume diffuso, è un rituale capace di scacciare le entità negative.

Dalla scienza arrivano anche le conferme tecniche: bruciare erbe medicinali (in termini specifici smudging) in una stanza riduce del 94 per cento la presenza di batteri nell’ambiente. Lo hanno dimostrato i ricercatori del Department of Pharmacy and Pharmacology all’Università di Witwatersrand, pubblicando uno studio sul Ethnopharmacology Journal. Un altro riscontro arriva dall'Agenzia per la protezione dell'ambiente degli Stati Uniti (EPA), che ha commissionato all'Istituto di Medicina delle Accademie nazionali un report sul tema. Ne emerge, tra l’altro, che numerose patologie e problemi di salute sono dovuti a muffa e batteri presenti nelle nostre case, di cui ignoriamo l’esistenza.

In molti hanno inoltre indagato sul fatto che la qualità dell’aria e dei nostri ambienti è influenzata anche dagli ioni negativi, sempre meno presenti a causa di smog, elettrodomestici e tessuti sintetici.

In questo contesto, è chiaro come la fumigazione possa essere un sistema per purificare energeticamente un’abitazione o un ambiente attraverso la combustione di sostanze aromatiche.

Cosa occorre: 5 oggetti indispensabili

Fumigazioni con salvia bianca

Se hai deciso che questa pratica ti incuriosisce e desideri sperimentarne gli effetti benefici, ecco cosa devi procurarti:

  1. Un incensiere o braciere. In commercio ne esistono varie tipologie, solitamente in terracotta. Se vuoi provare senza acquistarne uno, puoi utilizzare un pentolino dotato di manico, mettendo all’interno almeno due dita di sabbia o terra. Questi materiali di fondo possono essere necessari anche se l’incensiere o braciere non fosse dotato di fori per l’areazione. La sabbia consente al carboncino di ardere più uniformemente.
  2. Il carboncino: è facile da reperire e si presenta soprattutto in forma tonda oppure rettangolare. La sua utilità sta nel fatto che non produce fiamma e permette che le erbe brucino lentamente, facendo fumo. Valuta la dimensione a seconda del tipo di fumigazione che intendi provare. Per rituali brevi e circoscritti, ne basteranno quantità limitate; i carboncini più grandi possono invece bruciare fino a un’ora.
  3. Una piuma, necessaria per ventilare i carboncini appena accesi.
  4. Pinzette per tenere il carboncino sopra una fiamma della candela fino a quando non inizia a bruciare.
  5. Un mortaio con un pestello per ridurre in polvere le sostanze aromatiche come resine, pezzetti di legno, foglie e cortecce ben asciutte ed essiccate.

Alcune culture (come quella dei Nativi Americani) utilizzano, in alternativa al braciere, una grossa conchiglia di madreperla.

La fumigazione: istruzioni per l’uso

La tradizione ci consegna istruzioni ben precise che devi conoscere se vuoi provare questo metodo. La fumigazione va fatta sempre con la luce del sole, mai dopo il tramonto e mai di sabato, domenica o nei giorni festivi. Sono inoltre consigliate tra la luna piena e quella nuova, ovvero in fase calante.

L’ambiente deve avere le finestre chiuse. Si procede in 6 fasi.

  1. Togli tutti gli oggetti metallici che indossi (gioielli, orologi, etc.)
  2. Metti i carboncini nell’incensario o nel pentolino sopra la sabbia e accendili.
  3. Miscela le erbe scelte nel mortaio fino a ottenere una polvere. Con un cucchiaio, spargila sopra i carboncini.
  4. Quando inizia il fumo bianco, muoviti con calma all’interno del locale o della casa, partendo dall’ingresso e insistendo soprattutto negli angoli. Usa la piuma per spargerlo meglio. Continua così fino a quando tutti gli ambienti si sono riempiti di fumo. Nel frattempo, concentra la tua attenzione su pensieri positivi. Secondo la tradizione, puoi ripetere parole importanti per te (come un mantra) o recitare una preghiera. L’importante è fare qualcosa che ti renda pieno di energia.
  5. Apri tutte le finestre per far uscire il fumo, che porta con sé tutti gli elementi negativi della casa.
  6. Fai un bagno in acqua calda per purificare anche il tuo organismo. Sciogli nella vasca 1kg di sale integrale.

Secondo il costume popolare, non devono fare una pulizia energetica le persone che hanno ferite aperte o sanguinanti; meglio che le donne evitino la fumigazione anche mentre hanno il ciclo mestruale.

Una pulizia profonda a casa o nel luogo di lavoro

L’obiettivo della fumigazione è quello di evitare un ristagno di energie negative e garantire un ricircolo di vitalità, quindi una pulizia profonda, che resta. L’azione di questa pratica promette di bilanciare nuovamente lo spazio, creando armonia e benessere.

Il potere depurativo delle fumigazioni è particolarmente indicato:

  • in una casa nuova, magari quando si è appena fatto un trasloco;
  • in un ambiente chiuso in cui si è verificato un lutto o un conflitto molto acceso;
  • per riequilibrare situazioni di tensione tra colleghi o familiari;
  • in luoghi frequentati ogni giorno da tante persone, per esempio le sale d’aspetto o locali pubblici.

Puoi utilizzarla anche per purificare te stesso dopo un momento difficile: per recuperare l’equilibrio energetico dopo un disturbo di salute, una brutta notizia o un periodo di stress particolarmente intenso.

Quali piante o resine utilizzare?

Perché la fumigazione sia efficace, fai attenzione alle piante e alle resine che utilizzi.

Scegli solo prodotti di qualità, puri e naturali e non di derivazione chimica. Un buon approfondimento sulle piante può aiutarti a scegliere e a creare vere e proprie ricette personalizzate

Un’indicazione generale: è buona abitudine mischiare erbe con resine per una migliore combustione ed equilibrio generale della composizione. Non esagerare: se all’inizio vuoi fare tentativi diversi, guidati dall’ispirazione e magari dalle prime documentazioni, non mischiare troppe erbe e usa una piccola presa di ognuna.

Di seguito trovi una guida introduttiva alle principali piante usate a scopo curativo:

  • alloro: è adatto a ripulire i problemi emotivi.
  • artemisia: ha una potente azione purificatrice. La tradizione la individua come elemento utile per riattivare le energie curative personali e quindi prendere le distanze da situazioni di disagio.
  • canfora: puoi sceglierla per le sue proprietà rinfrescanti e rivitalizzanti. Favorisce la concentrazione.
  • incenso (in grani): come testimonia la liturgia cattolica, avvicina alla sfera divina e purifica. Gli si riconoscono doti armonizzanti, rasserenanti e riequilibranti. Favorisce l’introspezione.
  • lavanda: è ideale soprattutto per le stanze dove si dorme. Ha virtù purificanti e rivitalizzanti.
  • mirto: si dice favorisca la conciliazione.
  • olivo: è indicato per rimettere in equilibrio la mente.
  • salvia: la si consiglia quando bisogna purificare ambienti che abbiano incorniciato una malattia e per cercare di rimuovere campi energetici negativi. La salvia bianca (https://sorgentenatura.it/s/incensi-tradizionali), invece, è una delle piante più potenti per la purificazione.
  • ortica: utilizzata per ripulire energie stagnanti.

Oltre la fumigazione: altri consigli

Presta sempre attenzione e cura alle stanze dove trascorri molto tempo, siano essi gli ambienti di casa tua o il luogo di lavoro. Essi influiscono sulla nostra mente e sul nostro corpo più di quanto possiamo immaginare: possono creare malessere e disagio, a volte anche senza che tu te ne renda conto.

Oltre alla purificazione con fumigazione, puoi utilizzare altri piccoli accorgimenti.

Incensi (rigorosamente naturali), lampade di sale, pietre o oli essenziali e campane tibetane sono solo alcuni degli strumenti che possono aiutarti a rendere più positiva l’energia dei tuoi spazi.

Periodicamente ricorda di spalancare la finestra, togliere tutti i tappeti, spostare i mobili e dare una bella pulita con la scopa che, secondo la tradizione, scaccia via le energie negative. Poi lava il pavimento con una soluzione di acqua, tea tree oil ed estratto di semi di pompelmo; in alternativa mescola acqua con aceto di mele e sale integrale.