La cannella è una spezia originaria dell’Asia meridionale. È nota come gradevole aroma da usare in cucina in tante preparazioni, ma è anche un antico rimedio, di cui la scienza moderna ha confermato il valore terapeutico.

Scopriamo insieme la storia ammantata di mistero di questa spezia, come la sua fama abbia attraversato i millenni e come usarla oggi come valido aiuto naturale.

Cannella: di Ceylon o Cassia?

La cannella è un albero sempreverde della famiglia delle Lauracee, genere Cinnamomum. Esistono diverse specie tra le quali la Cinnamomum zeylanicum, anche detta Cinnamomum verum o di Ceylon, che è la più pregiata. Cresce spontanea nell’attuale Sri Lanka, ma è coltivata in tutta l'Asia tropicale per la sua alta qualità.

La specie Cinnamomum cassia, o Cinnamomum aromaticum, o ancora Chinese cinnamon è invece più diffusa in Cina e nel sud est asiatico. Tutte le varietà hanno foglie spesse, fiori piccoli e bianchi raggruppati in pannocchie,  corteccia aromatica.

In generale, le differenze maggiori tra le varietà di cannella si apprezzano a livello della corteccia:

  • la zelanycum ha uno spessore sottile, una superficie liscia e una colorazione marrone chiara nella parte interna;
  • la cassia ha una superficie rugosa, con un colore esterno grigiastro.

A livello di aroma, quello della cassia è meno dolce e raffinato. Inoltre la cannella cinese presenta un contenuto più elevato di cumarina, che in certe quantità possono essere dannose per la salute.

Indipendentemente dalla specie utilizzata, la parte medicinale deriva principalmente dalla corteccia interna, liberata del sughero ed essiccata. Proprio da essa si ricava la nota spezia, una delle più antiche.

Nella storia, profumo di cannella

La storia della cannella comincia in Estremo Oriente, in particolare in Cina, dove l’uso di questa spezia è attestato già nel 2700 a.C. in campo medico.

Secondo la medicina tradizionale cinese infatti, la cannella era utile a combattere raffreddore e virus intestinali. Le sue proprietà antibatteriche le hanno permesso di diffondersi presto presso altre culture antiche.

Gli Egizi la integrano alle miscele di erbe e aromi utili alle operazioni di imbalsamazione.

Gli antichi Greci la usano per insaporire il vino e l’assenzio. Presso i Romani è utilizzata come spezia, profumo e come pianta medicinale per curare i problemi di digestione.

Nel Medioevo, la cannella o cinnamomo continua ad arrivare in Occidente e diviene il dono prezioso che i ricchi e i potenti si scambiano in segno di prestigio. Dato il suo sapore dolce, si adatta bene ai piatti del periodo. Nei banchetti di corte compare sia in ricette dolci che salate, spesso accompagnata ad altre spezie.

Secondo la teoria umorale, le spezie riscaldanti, come la cannella, avevano il potere di risvegliare e potenziare il desiderio sessuale. Erano quindi considerate vere e proprie ‘medicine’ afrodisiache. Si diffonde quindi l’idea che questa spezia abbia un potente effetto afrodisiaco.

”La cannella contiene un pizzico di umidità, ma il suo calore è talmente forte da annullarla. In chi la assume spesso, riduce i cattivi umori e aumenta quelli buoni.” Così  scrive la Badessa Hildegard von Bingen nel suo Physica, intorno al 1100 d.C.

Mistica e studiosa di medicina è stata consigliera di principi, papi e imperatori. Secondo Hildegard von Bingen, l'alimentazione è il miglior mezzo di prevenzione delle malattie e il fondamento su cui costruire la propria salute. Per questo raccomanda, tra le altre cose, di utilizzare spezie ed erbe, perché contengono dei principi attivi che, durante la cottura, vengono trasferiti nel cibo, rendendolo una vera e propria medicina. Tra le sue preferite: la cannella appunto, ma anche la noce moscata, la liquirizia, il timo, l’issopo e l’artemisia.

Durante il Rinascimento la fama del cinnamomo non diminuisce. Anzi, Nostradamus lo inserisce come ingrediente nella ricetta di un potente filtro d’amore assieme al sangue di sette passeri, ai chiodi di garofano e altri elementi, per garantire addirittura ‘amore-follia’.

Ridotta in seguito a semplice spezia culinaria, la cannella torna in auge nel XIX secolo, quando viene nuova prescritta come rimedio curativo dai medici eclettici.

La cannella tra miti e leggende

Dato che la cannella è conosciuta fin dai tempi più antichi, esistono molte leggende sulla sua origine e i suoi effetti.

Una di queste la lega alla Fenice, il favoloso uccello sacro agli Egizi. A lui si attribuiva la caratteristica di morire bruciato dopo un periodo di 500 anni e di rinascere dalle proprie ceneri. Si credeva che il potere della rinascita dipendesse dal nido che la Fenice si preparava con varie spezie, tra cui: cannella, incenso, mirto, mirra, legno di cedro e altre piante aromatiche.

Secondo lo storico greco Erodoto, vissuto nel IV secolo a.C., la cannella e la cassia - già allora le due varietà erano ben note - crescevano in Arabia, nello stesso luogo in cui si trovavano l’incenso e la mirra. Queste piante prosperavano protette da serpenti alati e uccelli famelici, pronti a ghermire chiunque si avvicinasse alla preziosa spezia.

Proprio il mistero intorno alla provenienza della cannella contribuiva a un prezzo di vendita molto elevato, che Plinio il Vecchio, naturalista romano del I secolo d.C., annotava con disappunto quando parlava del commercio di questa spezia nell’antica Roma.

Una tradizione vuole che Nerone abbia ordinato di bruciare più cannella e cassia di quanta se ne producesse in un anno, nel rogo funebre in onore della moglie Poppea.

Le tante proprietà della cannella

olio-essenziale-cannella

Molto apprezzata in cucina per il suo aroma dolce e pungente, la cannella è ben più che una delizia per il palato. In virtù dei principi attivi che contiene, in particolare i polifenoli, può essere utile per alleviare alcuni disturbi che interessano varie parti del corpo.

La pianta della cannella è caratterizzata, infatti, da diverse sostanze con effetto terapeutico, che si ritrovano soprattutto nell’olio essenziale.

Questo si ricava dalla corteccia dei rami più giovani e contiene:

  • fenilpropanoidi,
  • cinnamaldeide,
  • acido cinnamico,
  • alcol 2-feniletilico,
  • eugenolo,
  • monoterpeni,
  • terpeni,
  • tannini,
  • polifenoli,
  • fenoli,
  • cumarina (una sostanza moderatamente tossica per reni e fegato).

Proprietà antisettiche e antibatteriche

Le proprietà antisettiche fanno della cannella un rimedio efficace contro sindromi influenzali e da raffreddamento conosciuto già nell’antichità.

Anche per uso esterno, il cinnamomo esplica questa sua azione su piccole ferite ed escoriazioni. Dopo aver pulito bene la ferita, basta cospargerla con la polvere di cannella e lasciare agire qualche minuto.

Inoltre, questa spezia contiene eugenolo, un olio dalle proprietà anestetiche che aiuta ad alleviare il dolore. In tal senso, può essere usata anche per trattare il gonfiore e il prurito da punture di insetti.

Grazie alla sua capacità di eliminare molti batteri, virus e funghi, la cannella si rivela un’alleata efficace anche contro la Candida albicans, responsabile di alcune infezioni vaginali, e contro l’Escherichia coli, responsabile invece di alcune infezioni dell’apparato urinario.

Masticare un bastoncino di cannella, inoltre, aiuta a igienizzare il cavo orale e a sbiancare i denti. È considerato efficace anche in caso di gengiviti e infezioni locali.

Proprietà astringenti

La cannella facilita la digestione e viene suggerita per prevenire gonfiore intestinale, flatulenza e coliche renali. Ha proprietà eupeptiche, antimicrobiche e astringenti che sono un toccasana per l’apparato digerente, anche in caso di diarrea. In particolare, è in grado di attivare la tripsina, un enzima digestivo naturale che favorisce la scissione degli zuccheri e dei grassi.

Proprietà neuroprotettive

Alla cannella vengono anche riconosciute proprietà neuroprotettive, che suggerirebbero una sua efficacia nel contrastare malattie neurodegenerative, come ad esempio l’Alzheimer, il Parkinson e altre forme di demenza. Alcuni studi medici, tra cui questo pubblicato sul Journal of Alzheimer Disease, hanno evidenziato come cinnamaldeide e epicatechina, due componenti dell’estratto attivo di cannella, possano prevenire la degenerazione cellulare.

Proprietà ipoglicemizzanti

Molti studi si sono interessati dell’azione della cannella sul livello di glucosio nel sangue ed è stata rilevata una certa efficacia dei principi attivi del cinnamomo in questo senso. Questa proprietà potrebbe contribuire a migliorare la gestione del diabete e a evitare i picchi glicemici. Tuttavia, l’apporto della cannella in tal senso non è sufficiente a sostituire una terapia farmacologica.

Possibilità interessanti

Un altro campo di indagine aperto riguarda gli effetti della cannella sulla pressione arteriosa. Ci sono dati interessanti che fanno pensare al cinnamomo come a un medicamento naturale per tutti quelli che soffrono di ipertensione.

Alla cannella si assegna anche un potere dimagrante. Benché nessun alimento si possa in realtà definire dimagrante, per tutti i benefici effetti che ha soprattutto sull’apparato digerente, un fondo di verità si intravede: infatti, aiuta il processo digestivo; contribuisce a regolare glicemia e insulina e quindi a immagazzinare meno zuccheri; grazie alle proprietà termogeniche, accelera il metabolismo basale e aumenta il senso di sazietà.

Suggerimenti per l’acquisto e avvertenze

La cannella si trova in commercio sia sotto forma di bastoncini che in polvere. Se scegli quella in forma di bastoncini, per utilizzarla devi metterla in infusione in un liquido caldo o polverizzarla con un mortaio.

Quella in polvere invece è già pronta all’uso, ma va conservata chiusa nel suo barattolo, preferibilmente al riparo da luce, umidità, calore.

La cannella di Ceylon è la più pregiata e, come abbiamo visto, quella che contiene meno cumarina. L’unico modo per riconoscerla però è leggerne la provenienza sulla confezione. Se non è indicata, quasi sicuramente si tratta di cassia.

Avendo molte virtù curative, il cinnamomo presenta anche delle controindicazioni. È considerato sicuro per gli adulti sani nelle quantità raccomandate, escluse le donne in gravidanza o allattamento.

In dosi medicinali, va usata sempre sotto il controllo medico.

È anche indispensabile avere il parere di un medico o di un farmacista nel caso tu stia seguendo un trattamento con altre piante. Non assumere la cannella insieme a farmaci prescritti per le malattie cardiovascolari o per stabilizzare il diabete. Nel dubbio, chiedi sempre prima al tuo medico.

L’utilizzo della cannella deve avvenire sempre entro i dosaggi consigliati, senza mai esagerare.