Bruciare essenze: un'azione benefica per l'umanità

Bruciare le essenze fa parte della storia dell'umanità fin dalle origini. L'uomo ha scoperto molto presto la forza del calore del fuoco, ma anche l'arte meravigliosa di mettere delle erbe, delle radici e delle resine sulla cenere calda e lasciare sprigionare i loro profumi. Nei tempi antichi l'uomo dipendeva molto di più di quanto faccia oggi dal suo olfatto. I cacciatori e i raccoglitori dovevano poter letteralmente fiutare il pericolo, che poteva essere rappresentato da un temporale in arrivo o da bestie feroci, per potervi sfuggire.

Grazie al senso dell'olfatto si riusciva anche a distinguere che cosa era commestibile da ciò che non lo era. In quei tempi antichi la connessione con la natura era ancora molto intensa. I nostri antenati scoprirono sicuramente molto presto quali forze sprigionassero certe piante una volta lasciate bruciare, e come il profumo delle sostanze che bruciavano potesse avere degli effetti profondi su di essi.

Si sviluppò così molto presto una vera e propria cultura delle essenze da bruciare:

  • gli uomini crearono una connessione con le sfere sottili e comunicarono con le forze divine
  • purificarono l'atmosfera da ogni sorta di demoni e di stregonerie
  • curarono malattie sul piano fisico, mentale e spirituale
  • bruciarono essenze per disinfettare, per arginare le epidemie e scacciare gli insetti nocivi.

Ora, come allora, gli odori ci influenzano e ci guidano molto più di quanto ne siamo consapevoli. L'odore è legato strettamente alla nostra percezione e al nostro corpo emozionale. Tuttavia, quando si fanno bruciare delle parti vegetali, accade molto più del momentaneo stordimento causato dal profumo che si sprigiona.

L'elemento igneo contribuisce a questo, in opposizione all'evaporazione, agendo come tramite e come trasformatore. Delle sostanze materiali grezze, bruciando, si trasformano in fumo, il quale trasporta l'essenza della sostanza bruciata a un livello più sottile. In questo modo si instaura un collegamento con i piani più elevati e più sottili. Le componenti aromatiche sottili, contenute nelle sostanze bruciate, vengono liberate e spinte verso il cielo, in una nuvola di fumo. Inalandole, le lasciamo penetrare in noi profondamente, e al nostro interno esse vengono a contatto sia con il nostro corpo sia con la nostra anima e il nostro spirito. Allo stesso tempo siamo innalzati nelle regioni celesti; la trasformazione inizia.

Usare le essenze e gli incensi fa accadere qualcosa in noi. Dovremmo lasciare agire nuovamente questa magia nella nostra vita! La nostra anima ama i profumi celestiali. Alcune erbe e alcune resine hanno il potere di strapparci dalla depressione spirituale, di aiutarci a rielaborare i dolori dell'animo e a lasciarli andare. Altre stimolano i nostri sensi, anzi proprio la nostra sensualità.
Usare gli incensi aiuta la nostra mente a liberarsi dagli eventi della quotidianità, così da potersi collegare liberamente con le dimensioni superiori e da lì riuscire ad entrare in contatto con i mondi mistici. I problemi del quotidiano si allontanano e noi scorgiamo il senso più profondo della nostra esistenza.

Naturalmente usare gli incensi può anche essere utile per contrastare dei disturbi fisici. Si pensi all'inalazione della canfora che, che vi piaccia o no il suo aroma, libera le vie respiratorie e stronca sul nascere alcuni tipi di influenza. Ricordiamo anche l'assafetida, detta anche sterco del diavolo: quasi nessuno percepisce il suo odore penetrante, amaro, come un profumo gradevole, tuttavia è impiegata da secoli come calmante per i nervi e contro il senso di pesantezza allo stomaco; usata come incenso sviluppa perfino un'azione afrodisiaca.

La mirra e il garofano hanno un effetto antisettico; il lemongrass agisce come neurotonico e come antidepressivo; il rododendro himalayano è un cardiotonico e potenzia la circolazione; il mastice e l'olibano hanno un'azione disinfettante e anticoagulante. Si potrebbe continuare all'infinito a elencare le proprietà curative delle piante. [...]

Come si bruciano le essenze?

Per poter cogliere e capire in profondità l'uso delle essenze dovreste dedicarvi un po' di tempo. Accendete il carbone e concentratevi con la sostanza profumata. Ogni sostanza porta un messaggio particolare in sé. Forse proviene da un Paese lontano; il senso più profondo della sua esistenza è ancora nascosto. Quindi lasciate bruciare la sostanza profumata. La sua forza e la sua energia si liberano immediatamente, in una densa nuvola di fumo che vi avvolge completamente. Permettetelo, inalate il profumo profondamente, solo in quel momento vi comunicherà il suo messaggio.

Una sostanza che giunge dall'Himalaya, ad esempio, può raccontarvi molte cose della sublime, profonda quiete dalla quale proviene. Quella è la sua casa; l'albero o l'arbusto a cui è stata strappata, probabilmente ancora esistono e su un piano più profondo magari non ha mai cessato di essere legato a loro. L'energia elevata dell'Himalaya, dovuta alla sua altitudine geografica, ma anche ai numerosi monasteri e ai santi che frequentano quella regione, che da tempi immemorabili si dedicano alla meditazione, ha permeato l'atmosfera di quei luoghi. Tutto ciò che beneficia di questa atmosfera, immediatamente si eleva con essa.

Come in una persona ogni singola cellula cela in sé l'informazione della persona complessiva, così anche la sostanza profumata mantiene in sé l' informazione completa della pianta da cui deriva. Abbandonandovi in uno stato di profonda quiete ai profumi di queste sostanze, potete compiere un viaggio attraverso molti luoghi mistici della Terra.

Il messaggio contenuto nell'aroma ci viene comunicato insieme al suo Paese d'origine, sia che si tratti di sostanze profumate dell'antico regno degli Inca, dell'India spirituale, di antiche piante germaniche o della magia dell'Arabia. A parte questo, naturalmente, ogni sostanza profumata è connotata dalle sue peculiari energie. Una ha la caratteristica di radicare di più a terra, un altra conduce forse in alto, verso i regni celesti. Alcune si caratterizzano piuttosto per delle componenti che purificano o che proteggono, mentre altre rilassano, tranquillizzano e aprono il nostro cuore. Potrete scoprire soltanto attraverso la vostra esperienza personale il modo in cui una particolare sostanza profumata agisce su di voi. Lasciate penetrare profondamente il profumo dentro di voi e percepite che cosa libera nell'interiorità. [...]

Talvolta è meglio provare a sperimentare che cosa provocano in noi le sostanze prima di leggere come altri hanno descritto la loro efficacia, oppure come viene impiegata una sostanza dalla tradizione.

 

 

 

Tratto da " Incensi. Un viaggio tra le antiche tradizioni" di Susanne Berk. Bis Edizioni.