Il sale naturale contiene quasi tutti gli 84 elementi di cui è composto il nostro corpo. In fin dei conti, siamo fatti di acqua e sale. Il sale è la forma della materia da cui, in combinazione con acqua e luce, nasce la vita.

Il sale è indispensabile per il nostro metabolismo. La concentrazione di sale fuori e dentro le cellule regola l'equilibrio idrico del nostro organismo. Un differente contenuto di sale tra l'interno e l'esterno della cellula produce la cosiddetta pressione osmotica, che trasporta l'acqua dentro o fuori dalla cellula (per questo sono de­terminanti soprattutto il potassio e il sodio). Attraverso lo spostamento di liquidi, le sostanze nutritive possono essere portate all'interno della cellula, mentre le scorie del metabolismo vengono rimosse. Non è possibile man­tenere in vita una cellula senza sale.

I diversi tipi di Sale

Quando parliamo di sale, la maggior parte delle persone oggi pensa al sale da cucina, senza considerare che ne esistono altri tipi, che si differenziano notevolmente l'uno dall'altro.

Sale da cucina

Il sale da cucina è un regalo dell'era dell'industrializzazio­ne, poiché molti processi produttivi hanno bisogno di clo­ruro di sodio puro. Dal sale naturale, cioè, vengono elimi­nati ben 82 elementi, in modo che rimangano solo sodio e cloro. Il cloruro di sodio necessario all'industria finisce anche nelle nostre cucine, dopo essere entrato in contatto, durante il processo di raffinazione, con circa 200 sostanze chimiche. Così svanisce la forza energizzante e neutraliz­zante dell'"oro bianco". Nel caso del sale integrale, la per­centuale di questi 82 elementi può salire fino al venti per cento, nel sale da cucina arriva al massimo al tre per cento.

Il cloruro di sodio puro sottrae al nostro organismo altri minerali e microelementi, che di conseguenza non saran­no più a nostra disposizione. Quando assumiamo cloruro di sodio puro con il cibo, il nostro corpo cerca di neutra­lizzare questa sostanza aggressiva, facendo in modo che molecole di acqua lo avvolgano e lo ionizzino, scindendo­lo in sodio e cloro, processo che priva di preziosa acqua le cellule. In caso di un'eccessiva assunzione di sale da cuci­na, una delle conseguenze è un'accelerazione del processo di invecchiamento. Inoltre, il sodio e il cloro neutralizzati dall'acqua devono essere eliminati, però, siccome oggi spes­so i nostri organi escretori sono sottoposti a un superlavo­ro, si generano depositi che a loro volta causano accumuli di acqua. Così aumentiamo di peso, e soprattutto nelle donne viene favorito l'insorgere della cellulite. Chi vuole dimagrire dovrebbe eliminare il sale da cucina dalla pro­pria dieta e assumere la quantità necessaria di sali attraver­so il sale marino e il sale cristallino. Un altro problema per la nostra salute è costituito dai molteplici additivi del sale da cucina, come per esempio l'idrossido di alluminio, che si deposita nel cervello e nei funicoli nervosi e che si pre­sume sia corresponsabile dell'insorgenza dell'Alzheimer.

Un'altra sostanza aggiunta al sale da cucina è lo iodio inor­ganico. Questo tipo di iodio è attualmente sotto accusa, poiché, da quando viene addizionato al sale, le allergie allo iodio sono repentinamente aumentate, cosa che dovrebbe indurre a riflettere. Da un punto di vista statistico si potrebbe dire che, più aumenta l'apporto di iodio nella dieta, più aumenta il rischio di ammalarsi di cancro. Lo iodio benefico per la salute invece si trova soprattutto nel­le alghe e nel pesce, nonché nell'aria di mare.

Il sale marino

Un litro di acqua di mare contiene circa 35 grammi di sale, a eccezione di quella del Mar Morto, che ne contiene 300. Nel sale marino naturale si trovano tutti gli elementi del sistema periodico, tranne i gas nobili. Per estrarre il sale marino naturale, l'acqua di mare viene condotta nelle saline, dove evapora, mentre il sole e il vento cristallizzano il sale che poi viene semplicemente prelevato. L'inconve­niente del sale marino è l'eventuale carico di veleni e me­talli pesanti provenienti dai nostri oceani, ormai inquinati da ogni sorta di tossine. Inoltre, molti produttori raffina­no il sale marino, trasformandolo così in una sostanza che nei suoi effetti è molto simile al sale da cucina.

Se decidete di comprare del sale marino, lasciate tran­quillamente quello bianco come la neve sugli scaffali, poiché quello naturale ha un colore grigiastro e non è mai candido come il sale da cucina. Badate inoltre che il sale sia stato raccolto a mano ed essiccato al sole. Un prodotto estratto ecologicamente è senz'altro da preferi­re. E non stupitevi: il sale marino senza additivi ha un maggiore contenuto di umidità ed è leggermente appic­cicoso, il che però non significa che formi dei grumi.

Una prelibatezza tra i sali marini è il "fleur de sel", con un più alto contenuto di iodio e magnesio. Si forma solo in condizioni ottimali, cioè quando il tempo è bello e le condizioni del vento sono favorevoli, quando nelle saline si creano in superficie finissimi cristalli di sale, il cosiddetto "fiore", che viene raccolto a mano.

Il salgemma

Dalle miniere di sale si estrae soprattutto salgemma. Questi giacimenti sono i resti di mari prosciugati più di 250 milioni di anni fa. Anche nel salgemma sono pre­senti fino a 84 elementi. Dato però che la pressione du­rante la sua formazione non è stata sufficientemente alta, questi elementi non sono legati abbastanza al reticolo cristallino del sale per essere agevolmente assorbiti dal nostro organismo. Come nell'acqua minerale, i minerali e i microelementi sono troppo grezzi e di conseguenza poco utili alle nostre cellule.

Il salgemma viene estratto mediante trivellazione, con l'uso di esplosivi oppure come salamoia satura. In quest'ultimo caso viene immessa dell'acqua nei cunicoli; il sale si scioglie e la soluzione idrosalina così ottenuta vie­ne pompata fuori. Per la maggior parte, il salgemma vie­ne trasformato attraverso ulteriori lavorazioni in sale da cucina. Il salgemma grezzo viene usato per esempio nel­l'alimentazione animale. Oggigiorno spesso lo si trova come condimento nei negozi di prodotti naturali e nelle erboristerie. Dal punto di vista nutritivo è senz'altro in­feriore al sale cristallino o marino, però costituisce sem­pre una valida alternativa al sale da cucina.

Il sale cristallino

I giacimenti di salgemma sono attraversati da irregolari vene di sale cristallino trasparenti, gialle, arancioni, rosa, azzurre o viola. Il tipo più diffuso è quello color arancio, la cui colorazione è dovuta all'alta concentrazione di fer­ro. Un elevato contenuto di solfati e magnesio, invece, si riconosce dal caratteristico sapore amarognolo. Il più marcato effetto salutare l'hanno i sali color viola, che però dovrebbero essere usati con moderazione.

Il termine "sale cristallino" è fuorviarnte, poiché natu­ralmente tutti i tipi di sale sono cristallini. La denomina­zione corretta sarebbe "salgemma cristallino" oppure "pura halite". Un tempo era anche conosciuto come "sale regale", dato che è molto raro e allora era accessibile solo ai ricchi. Altre denominazioni correnti sono "sale alessandri­no" o "sale dell'Himalaya". Nel sale cristallino, gli elemen­ti essenziali necessari al nostro organismo sono presenti in forma compressa, con particelle di dimensioni facilmente assimilabili dalle cellule umane. La forma colloidale degli elementi, l'ideale struttura del sale e l'alta qualità energeti­ca che ne deriva sono le migliori premesse per rifornirci di minerali indispensabili e in parte rari e per alzare il nostro livello energetico in maniera semplice ed efficace.

Non vorremmo però darvi l'impressione di poter co­prire il vostro intero fabbisogno di minerali con il sale cristallino. Esso, così come quello marino o il salgemma, è costituito per la maggior parte da cloruro di sodio. Il consumo di sale cristallino da solo non basta per fornirvi tutti i minerali essenziali, come per esempio il magnesio o il calcio. Per soddisfare il vostro fabbisogno è indispen­sabile il consumo di verdura e frutta.

Il sale cristallino si forma a un'elevata pressione geo­meccanica. Per accertarsi che nel sale cristallino si trovi­no davvero tutti gli 84 elementi bisognerebbe esaminare ciascun giacimento singolarmente. In alcuni tipi di sale cristallino esaminati chimicamente si riscontra la presenza di soli 40 elementi. Lo stesso sale esaminato con proce­dimenti biofisici presenta però le vibrazioni e le frequen­ze di tutti gli elementi del sistema periodico esclusi i gas nobili; ciò significa che può fornire al nostro organismo tutte le informazioni necessarie per guarire. Dato che quasi nessun produttore di sale è disposto a finanziare costose analisi, si può solo supporre che il sale contenga tutti gli elementi più importanti. La totale certezza può derivare solo da un'accurata indagine. Molti commer­cianti asseriscono che la composizione del loro sale cor­risponde esattamente a quella dei mari primordiali, ma questa affermazione è con ogni probabilità approssima­tiva, fatto che però non diminuisce necessariamente l'ef­ficacia del sale.

In confronto al salgemma o al sale marino, il sale cri­stallino ha un prezzo piuttosto elevato, questo si spiega con il fatto che è relativamente raro e viene estratto ma­nualmente. Le vene di sale cristallino che attraversano i giacimenti di salgemma sono sottili e difficilmente rag­giungibili con macchinari. Un sale cristallino di qualità può costare fino a 25 volte più del sale da cucina acquista­to al supermercato. Calcolando però che con un chilo di sale cristallino si possono produrre quattro litri di soluzio­ne idrosalina e che, per esempio per una tintura, ne occor­re al giorno una quantità corrispondente a un cucchiaino da tè, un chilo di sale dovrebbe bastare per quasi tre anni. Sicuramente in un anno spenderete di più per altri pro­dotti cosmetici che per quel chilo di sale cristallino.

 

 

 

Tratto da "Il Potere Curativo di Acqua e Sale" di Gabriele Zimmermann. Edizioni Il Punto d'Incontro.