Informazioni botaniche

Il rosmarino (Rosmarinus officinalis) è una pianta sempreverde molto diffusa nelle regioni del Mediterraneo. Predilige habitat marittimi e terreni di sabbia e sassi tuttavia si adatta bene anche a humus non troppo ricchi di sostanze nutritive. Cresce bene in aree dal clima caldo e mite, non teme il freddo ma soffre i venti rigidi e gli improvvisi sbalzi termici: in inverno è preferibile quindi spostare i vasi in posizioni riparate o coprirli con teli isolanti.

La coltivazione non presenta particolari difficoltà ed è per questo che il rosmarino è una pianta aromatica molto comune e diffusa su balconi e giardini. Per la semina è preferibile impiegare vasi ampi e profondi e un terriccio non troppo compatto in modo tale da evitare i ristagni d’acqua. È sconsigliato inoltre fare uso di sottovasi per impedire alle radici di marcire. È sufficiente irrorare la pianta circa due volte al mese. Concimazione e potatura non sono necessarie, se si desidera tuttavia avere una pianta più folta basta stimolarne la crescita tagliando gli apici dei rami una volta all’anno.

La pianta fiorisce in primavera e in estate. I fiori, di colore viola, si raggruppano in cima ai rami.

Curiosità: tra storia e magia

Le proprietà curative del rosmarino sono note sin dai tempi antichi. I romani erano soliti impiegarlo come erba purificatrice per gli ambienti ritenendo che avesse doti depurative e che fosse funzionale a prevenire le malattie infettive.

Virtù magiche gli vennero attribuite anche durante il Medioevo. Si credeva infatti che avesse un’influenza positiva sulle relazioni amorose e proprio per questo veniva impiegato durante i riti nuziali come simbolo di fedeltà.

Il suo uso era legato anche alla morte e alle cerimonie funebri poiché era considerato un emblema di immortalità. Ancora oggi in alcune parti del mondo si trova l’usanza di bruciare foglie di rosmarino al posto dell’incenso durante i riti funebri.

Proprietà benefiche e curative

Innumerevoli sono le proprietà benefiche di cui vanta questa pianta.

Grazie alle sue proprietà antisettiche e analgesiche è particolarmente indicato per prevenire e curare malattie stagionali infettive e da raffreddamento. Aggiungendo questo prezioso ingrediente nella preparazione di tisane e decotti, le vie nasali risultano beneficiare di un effetto antispasmodico e decongestionante. L’olio essenziale di eucalipto contenuto nelle foglie agisce infatti come efficace calmante nei casi di tosse, raffreddore, influenza, asma ed emicrania.

Il rosmarino è noto anche per le sue virtù diuretiche e digestive: la sua azione facilita il flusso della bile, agevola la contrazione dei muscoli intestinali e per questo riduce i disturbi legati alla digestione.

Si ritiene inoltre che il profumo di rosmarino abbia la capacità di attivare e potenziare la memoria, tanto che nel passato c’era la consuetudine di studiare tenendo sopra al tavolo un ramo di questa pianta.

L’olio essenziale di rosmarino è un valido aiuto anche nella cura di distorsioni, infiammazioni muscolari e reumatiche e di dolori mestruali. In virtù delle sue proprietà disinfettanti e purificanti è inoltre un alleato proficuo per la pelle in quanto normalizza la produzione di sebo e riduce la grassezza del cuoio capelluto.

La ricetta per un infuso al rosmarino

Per preparare una semplice ed efficace tisana lenitiva, è sufficiente immergere 1 grammo di rametti di rosmarino in una tazza di acqua bollente e, se si desidera, addolcire il tutto con un cucchiaino di miele. Il miele infatti incrementa il potere decongestionante del rosmarino portando notevoli benefici anche alla gola.

L’infuso così ottenuto può essere impiegato anche come impacco naturale sulle distorsioni per alleviare i dolori.

In cucina

Oltre alla preparazione di infusi e di fragranze per l’ambiente, questo prezioso alimento può essere utile anche per arricchire le più svariate ricette. Insieme alla salvia, al basilico, all’origano e alla menta, è infatti l’erba aromatica più tipica e diffusa della tradizione italiana.