Informazioni botaniche

Il Rosmarino (Rosmarinus officinalis) è una pianta sempreverde molto diffusa nelle regioni del Mediterraneo. Predilige habitat marittimi e terreni di sabbia e sassi tuttavia si adatta bene anche a humus non troppo ricchi di sostanze nutritive. Cresce bene in aree dal clima caldo e mite, non teme il freddo ma soffre i venti rigidi e gli improvvisi sbalzi termici: in inverno è preferibile quindi spostare i vasi in posizioni riparate o coprirli con teli isolanti. La coltivazione non presenta particolari difficoltà ed è per questo che il rosmarino è una pianta aromatica molto comune e diffusa su balconi e giardini.

Per la semina è preferibile impiegare vasi ampi e profondi e un terriccio non troppo compatto in modo tale da evitare i ristagni d’acqua. È sconsigliato inoltre fare uso di sottovasi per impedire alle radici di marcire. È sufficiente irrorare la pianta circa due volte al mese. Concimazione e potatura non sono necessarie, se si desidera tuttavia avere una pianta più folta basta stimolarne la crescita tagliando gli apici dei rami una volta all’anno.

La pianta fiorisce in primavera e in estate. I fiori, di colore viola, si raggruppano in cima ai rami.

Curiosità: tra storia e magia

Il suo nome particolare deriva dal latino Rosae Maris che significa Rosa del mare o Rugiada marina.

Secondo una leggenda i fiori del Rosmarino erano bianchi in origine, e presero il tipico colore azzurro-lilla quando Maria si nascose tra i suoi rami durante la fuga in Egitto.

Le proprietà curative del Rosmarino sono note sin dai tempi antichi: i Romani erano soliti impiegarlo come erba purificatrice per gli ambienti ritenendo che avesse doti depurative e che fosse funzionale a prevenire le malattie infettive.

Virtù magiche gli vennero attribuite anche durante il Medioevo, quando si utilizzava per costruire amuleti magici contro i demoni, per fabbricare speciali pettini contro la calvizie e come rimedio per allontanare le tarme. Si credeva che avesse un’influenza positiva sulle relazioni amorose e proprio per questo veniva impiegato durante i riti nuziali come simbolo di fedeltà.

Il suo uso era legato anche alla morte e alle cerimonie funebri poiché era considerato un emblema di immortalità. Ancora oggi in alcune parti del mondo si trova l’usanza di bruciare foglie di rosmarino al posto dell’incenso durante i riti funebri.

Si iniziò a bruciare il Rosmarino nelle stanze dei malati di peste per purificare l’aria e successivamente vennero scoperte le sue proprietà benefiche nella cura del mal di testa e depressione.

Nel 1370 venne scoperto l’Olio di Rosmarino, utile contro i reumatismi, grazie ad un viandante che lo porse in dono ad Isabella d’ Ungheria.

I Principi Attivi del Rosmarino

Il Rosmarino contiene al suo interno i seguenti principi attivi utili alla nostra salute:

  • Pinene
  • Borneolo
  • Canfora
  • Cineolo
  • Saponine
  • Acido rosmarinico
  • Flavonoidi
  • Tannini
  • Canfene
  • Diterpeni
  • Triterpeni
  • Eucaliptolo
  • Conforene
  • Limonene
  • Acidi fenolici
  • Vitamina C
  • Acido carnosico

Proprietà benefiche e curative

Con il suo intenso profumo, il rosmarino non è solo una pianta aromatica, ma un vero e proprio rimedio naturale da cui il corpo trae grandi benefici.

Grazie alle sue proprietà antisettiche e analgesiche è particolarmente indicato per prevenire e curare malattie stagionali infettive e da raffreddamento. Aggiungendo questo prezioso ingrediente nella preparazione di tisane e decotti, le vie nasali risultano beneficiare di un effetto antispasmodico e decongestionante.

L’olio essenziale di eucalipto contenuto nelle foglie agisce infatti come efficace calmante nei casi di tosse, raffreddore, influenza, asma ed emicrania. Il rosmarino è noto anche per le sue virtù diuretiche e digestive: la sua azione facilita il flusso della bile, agevola la contrazione dei muscoli intestinali e per questo riduce i disturbi legati alla digestione.

Si ritiene inoltre che il profumo di rosmarino abbia la capacità di attivare e potenziare la memoria, tanto che nel passato c’era la consuetudine di studiare tenendo sopra al tavolo un ramo di questa pianta.

rosmarino

L’olio essenziale di rosmarino è un valido aiuto anche nella cura di distorsioni, infiammazioni muscolari e reumatiche e di dolori mestruali. In virtù delle sue proprietà disinfettanti e purificanti è inoltre un alleato proficuo per la pelle in quanto normalizza la produzione di sebo e riduce la grassezza del cuoio capelluto.

Oltre a quelle appena elencate, il Rosmarino contiene numerose altre proprietà benefiche, tra le quali:

  • Antiossidante: grazie alla presenza di flavonoidi contrasta la diffusione dei radicali liberi.
  • Ricostituente: è utile per chi soffre di pressione bassa, per chi è debilitato o sottoposto a stress.
  • Protegge il fegato: aiuta a svolgere la funzione epatica.
  • Tonificante e digestivo: il rosmarino funge da tonico naturale per il nostro corpo e in particolare per la pelle.

Lo sai che… il rosmarino previene e combatte la forfora, la caduta dei capelli, l’alitosi, il colesterolo e la glicemia?

Il Rosmarino come rimedio naturale può essere utilizzato in diversi modi: come olio essenziale, come tisana o infuso, come tintura madre.

L’infuso di Rosmarino è utile nel caso avvertiate i seguenti disturbi:

  • colesterolo alto
  • mal di denti
  • diarrea
  • calvizie
  • pressione alterata
  • dolori addominali
  • problemi di diuresi

L’olio essenziale di Rosmarino può essere utilizzato invece per i seguenti disturbi:

  • mal di testa
  • parassiti
  • cali di energia
  • depressione
  • dolori alle articolazioni

La ricetta per un infuso al rosmarino

Per preparare una semplice ed efficace tisana lenitiva, è sufficiente immergere alcuni rametti di rosmarino (circa 20 gr) in una tazza di acqua bollente e lasciare riposare per dieci minuti, se si desidera, addolcire il tutto con un cucchiaino di miele. Il miele infatti incrementa il potere decongestionante del rosmarino portando notevoli benefici anche alla gola.

L’infuso così ottenuto può essere impiegato anche come impacco naturale sulle distorsioni per alleviare i dolori, ma anche come colluttorio o come maschera per i capelli e come tonico per il viso e per combattere la cellulite.

In cucina

Oltre alla preparazione di infusi e di fragranze per l’ambiente, questo prezioso alimento può essere utile anche per arricchire le più svariate ricette. Insieme alla salvia, al basilico, all’origano e alla menta, è infatti l’erba aromatica più tipica e diffusa della tradizione italiana.

Scritto da Lo staff di Sorgente Natura