Il miele millefiori è uno dei più comuni e più diffusi e sa conquistare tutti con il suo sapore delicato. Mai uguale a sé stesso, ogni vasetto è un estratto del territorio e della stagione in cui è stato prodotto dalle api. Se qualcuno ti ha detto che è un prodotto di serie B rispetto ai più raffinati e ben identificabili monoflora, fatti una bella risata!

Il miele millefiori ha una grande ricchezza aromatica: è frutto dell’estro creativo della natura. È una tavolozza di tonalità e gradazioni straordinarie che possono regalare sensazioni ogni volta nuove e inattese. È ricco di nutrienti, agisce come un antibatterico naturale ed è un super alleato per combattere i mali di stagione. Inoltre, nutre capelli e pelle.

Scopriamo insieme tutte le caratteristiche di questo sano e delizioso alimento, oltre ai suoi utilizzi cosmetici.

Un prodotto unico dell’estro della natura

Il miele millefiori proviene da fiori di specie diverse. A seconda del colore può essere distinto in due tipologie:

  • Millefiori dal colore chiaro, quasi trasparente: il suo sapore, molto delicato e dolce, lo rende piacevole a tutti e adatto a molteplici usi e ricette. È amato anche dai più piccoli;
  • Millefiori dal colore un po’ più scuro e ambrato: ha un gusto più deciso e può ricordare vagamente la melata. È tipico delle zone montane, dove numerose sono le piante di castagno e frutti di bosco.

Il miele millefiori è un prodotto unico nel suo genere, che può avere origine in varie zone: collinari, montuose e pianeggianti. Unisce in sé le proprietà di svariate piante: profumo e sapore possono avere note diverse, che cambiano a seconda della zona di produzione. Al palato la sua scala aromatica è estremamente ampia e peculiare e può riservare sorprendenti aromi, mai uguali tra loro.

Anche il momento della raccolta influisce notevolmente sulle caratteristiche del miele: le piante da cui le api attingono il nettare subiscono continue evoluzioni di mese in mese e possono quindi aggiungere sfumature di gusto particolari in periodi diversi.

ape che succhia il nettare su un fiore viola

Il segreto del millefiori? Aromi e profumi sempre diversi

Il miele millefiori viene prodotto in zone molto diverse tra loro, non solo geograficamente ma anche per le varietà di fiori dalle quali è ricavato. Ad alte altitudini, come in montagna, troveremo sempre specie di piante diverse rispetto alle zone di pianura o di collina.

La provenienza geografica influisce sulle caratteristiche organolettiche del prodotto, che può assumere colori e sapori particolari, con gradazioni sempre uniche. La caratteristica comune a tutti i millefiori, quella che lo rende tanto amato e utilizzato, è comunque il variegato mix di piante che lo compongono.

Non c’è mai un millefiori identico a un altro. Se si considerano tutte le possibili combinazioni (periodo, luogo, varietà) è facile intuire qual è il suo segreto: è impossibile determinarne caratteristiche precise e ricorrenti. La prerogativa del miele millefiori è l’ampiezza di aromi e profumi che lo compongono e che possono stupire ogni volta chi lo sceglie.

Ricco di nutrienti, elisir di salute e bellezza

Il miele millefiori è più ricco di sostanze nutritive rispetto alle varietà monoflorali: i pollini di specie vegetali differenti tra loro, infatti, lo rendono un vero e proprio concentrato di nutrimenti.

Scopriamo quali sono le sue proprietà più importanti:

  • Contiene sostanze antibatteriche, antiossidanti e minerali.
  • Ottimo per bambini, donne in gravidanza e anziani: è un importante alimento energetico per chi è in fase di crescita o per chi deve rinvigorire le forze. Favorisce lo sviluppo delle ossa. Si ritiene che sia anche in grado di migliorare le funzioni cognitive. Può essere un utile apporto nutrizionale per le donne in gravidanza, così come per chi è in convalescenza. È una preziosa fonte di energia anche per gli sportivi.
  • È efficace per trattare gli stati influenzali: grazie al suo potere antibatterico naturale, è un prezioso alleato contro la tosse, i fastidi alla gola e le malattie polmonari. Si consiglia, a scopo curativo, di scioglierne due cucchiai in un bicchiere di acqua calda oppure di usarlo come dolcificante per tisane naturali alle erbe.
  • Depura il fegato, stimola l’intestino e mantiene in salute la flora batterica intestinale.
  • Secondo alcuni studi, il miele millefiori potrebbe essere utile anche per contrastare le allergie stagionali. Assumendolo a piccole dosi, si riscontra un miglioramento delle reazioni dell’organismo.
  • Nutre pelle e capelli: è ottimo per preparare impacchi e maschere naturali per migliorare aspetto e tonicità della cute. Può essere utile anche per contrastare l’acne in modo del tutto naturale. È efficace per la cicatrizzazione di ferite e bruciature. È indicato anche per alleviare il rossore e il prurito determinato dalle punture di zanzara grazie alle funzioni antibatterica e lenitiva. Restituisce luminosità e vigore alla chioma
  • Non contiene glutine, quindi è adatto anche per chi ha problemi di celiachia o intolleranze.

Molte calorie, ma buone e subito disponibili

Una porzione di 100 grammi di miele millefiori contiene 304 calorie, così distribuite:

  • zucchero: 82 g
  • fibre alimentari: 0,2 g
  • proteine: 0,3 g
  • potassio: 52 mg
  • sodio: 4 mg
  • lipidi: totalmente assenti

Tra gli zuccheri predominano fruttosio, glucosio e maltosio. Questo può far tirare un sospiro di sollievo a chi si preoccupa degli effetti negativi sulla bilancia. Il fruttosio è un prodotto completamente naturale, meno dannoso degli zuccheri raffinati dall'uomo. Rilascia energia più lentamente senza l’intervento dell’insulina, senza creare picchi glicemici che possono essere negativi per l’organismo.

Le calorie sono immediatamente disponibili; ottimo per fissare i minerali, nello specifico calcio e magnesio nelle ossa.

Le altre componenti principali del miele millefiori sono acqua, acidi, proteine, sali minerali, soprattutto potassio e sodio; racchiude anche pigmenti e aromi dei fiori, enzimi, vitamine del gruppo B e vitamina C.

Essendo un ottimo dolcificante naturale può essere utilizzato anche in numerose ricette di cucina, ma per mantenere inalterate le proprietà benefiche è consigliato utilizzarlo a freddo.

Scegli miele millefiori grezzo

Il metodo di produzione influisce molto sulle proprietà antibatteriche e antiossidanti del miele, per questo è bene acquistare un prodotto grezzo e fresco, cioè non sottoposto a lavorazione industriale, e di preferenza biologico.

In altre parole, la varietà dei fiori deve essere frutto del lavoro delle api che, in aree naturali, sono libere di volare per raccogliere nettare e polline dove preferiscono, combinando le fioriture. Sono quindi “false” le combinazioni ottenute meccanicamente, con un processo di miscelatura posteriore realizzato dall’uomo in fase produttiva per mettere insieme elementi diversi.

Il millefiori è come una dolce fotografia del luogo da cui proviene: è l’espressione a tutto tondo di odori, colori e sapori di un territorio.

Non dimenticare che è comunque un prodotto di nicchia e che ogni vasetto può essere una sorpresa diversa dalle precedenti. Scegli quindi un prodotto privo di sostanze chimiche, non pastorizzato e non confezionato da più di un anno, in modo che le sue proprietà benefiche non siano alterate.

L’ideale è preferire un miele locale, prodotto dall’apicoltore di fiducia o la cui origine sia controllata. Per andare sul sicuro, meglio optare per piccole aziende artigianali in negozi specializzati, sia online, sia al dettaglio.

Se proviene da zone di montagna, dove l’aria è meno inquinata, risulta più salutare e più ricco di sostanze nutritive.

È naturale che cristallizzi! Come conservarlo bene

Attenzione ai falsi miti: non è vero che un miele è di qualità solo se è liquido. La cristallizzazione è un processo naturale ed è un segno della sua genuinità. In altre parole, è una caratteristica intrinseca del miele. Solo alcune tipologie (per esempio quello di acacia) non subiscono questa trasformazione.

La cristallizzazione si verifica in tempi diversi, a seconda della composizione del prodotto. C’è una regola precisa: maggiore è il contenuto di glucosio, prima si verifica il processo. Il miele millefiori, per esempio, tende a cristallizzare in fretta, già dopo alcuni mesi.

Per evitarne l’indurimento e avere un prodotto che non cambia il proprio stato liquido, alcune aziende applicano uno stratagemma: la pastorizzazione a 75° gradi. Attenzione, però, a questo particolare: riscaldare il miele fino a queste alte temperature fa perdere alcune qualità benefiche.

Come fare per conservare bene il miele millefiori? Grazie alle sue proprietà antibatteriche, ha una durata lunga, ma alcune caratteristiche dell’ambiente come umidità, calore e luce possono influire sulla sua composizione. È consigliato quindi richiudere bene il barattolo dopo l’utilizzo e conservarlo in un luogo asciutto, a temperatura ambiente

Uso in cucina del miele millefiori

Il miele millefiori, con il suo sapore dolce e sorprendente per le sue tante note diverse, si può usare in modi svariati in cucina: provane un cucchiaino nel caffè o latte, sulle fette biscottate, ma anche nello yogurt naturale. Si può usare anche sul gelato, nelle macedonie e per preparare biscotti e torte.

Ottimo accompagnato ai formaggi, diventa una presenza immancabile per condire le insalate: per esempio, sperimentalo con finocchi crudi, pomodori secchi, pinoli, arance, olive nere, sale rosa e olio extravergine d'oliva.

A scopo curativo si consiglia di discioglierne due o tre cucchiai al giorno in un bicchiere di acqua tiepida: è una semplice tisana con effetto detox che aiuta ad affrontare meglio la giornata.

Il miele: una storia che attraversa i secoli

Fin dall’antichità, il miele ha rappresentato per l’uomo l’unico alimento zuccherino concentrato. Le prime tracce risalgono al IV millennio a.C. L’etimologia deriva probabilmente da melit, parola della lingua ittita.

Il miele è arrivato fino a noi attraverso millenni, civiltà e religioni diverse:

  • Nell’antico Egitto gli apicoltori seguivano la fioritura delle piante lungo le sponde del Nilo, in quanto era loro usanza porre dei vasi pieni di miele di fianco alle mummie. Inoltre era utilizzato per ricette alimentari e per la cura di piaghe e piccole ferite.
  • Sumeri producevano maschere a base di argilla, miele e olio di cedro.
  • Nel codice di Hammurabi sono presenti “frasi” che tutelano gli apicoltori dai furti.
  • Per i Greci aveva un ruolo fondamentale nei riti in cui venivano praticate offerte votive ed era considerato “il cibo degli dei”, fatto cadere dal cielo per allietare la vita mortale.
  • Romani lo utilizzavano come conservante e dolcificante; ne importavano una grande quantità dalle isole greche, dalla Spagna e da Malta (il cui nome è probabile che derivi da terra del miele).
  • Nella religione induista è considerato uno dei “cinque elisir dell’immortalità”, mentre in quella buddista è indicato come la condizione di “beatitudine suprema”. Per i cristiani “scorre come un fiume nella Terra Promessa” (Antico Testamento).

Con i suoi millefiori, il miele è un alimento dalle ottime proprietà. Un paio di cucchiai al giorno conferiscono energia, combattono le malattie da raffreddamento e possono depurare l’organismo.

Il millefiori può essere solo l’inizio di un lungo viaggio. Per esempio, assaggia il miele di manuka, oppure le note balsamiche di quello di eucalipto o il gusto deciso di quello di castagno. Sentirai che delizie!