Caratteristiche fisiche

Il suo nome “Millefiori” deriva dal fatto che si tratta di un miele proveniente da fiori di specie diverse. Può essere distinto a seconda del colore in due tipologie:

• Dal colore chiaro, quasi trasparente: il suo sapore, molto delicato e dolce, lo rende piacevole a tutti e adatto a molteplici usi e ricette, è amato anche dai più piccoli.

• Dal colore un po’ più scuro e ambrato: il sapore è più deciso e può ricordare vagamente la Melata. Questo tipo di miele è tipico delle zone montane dove sono numerose le piante di castagno e frutti di bosco.

Il momento di raccolta influisce notevolmente sulle caratteristiche del miele, in quanto le piante da cui le api raccolgono il nettare subiscono continue evoluzioni di mese in mese, ed il miele avrà sempre toni di colore e sapore leggermente diversi a seconda del periodo di raccolta.

È un tipo di miele che tende a cristallizzare in fretta, già dopo alcuni mesi.

Dove viene prodotto?

Il miele di millefiori viene prodotto in zone molto diverse tra loro, non solo geograficamente ma anche per le varietà di fiori dalle quali è ricavato. Ad alte altitudini, come in montagna, troveremo sempre specie di piante diverse rispetto alle zone di pianura o di collina.

In base al posto in cui è prodotto assume particolari e uniche caratteristiche di colore e sapore; si tratta quindi di un miele sempre diverso che unisce in se le proprietà di molte piante e fiori, per questo risulta ricco di sostanze nutritive.

Principi del Miele di Millefiori

Il miele di millefiori è più ricco di sostanze nutritive rispetto ai mieli di tipo uniflorale in quanto, come abbiamo già accennato, proviene dal polline di specie vegetali differenti tra loro e quindi contiene nella sua composizione una moltitudine di principi:

• È ricco di sostanze antibatteriche, antiossidanti e minerali.

Ottimo per bambini, donne in gravidanza e anziani: importante alimento energetico per chi è in fase di crescita o per chi deve incrementare e rinforzare le energie fisiche, favorisce la crescita ed il mantenimento delle ossa. Si ritiene che sia anche in grado di migliorare le funzioni cognitive.

Efficace per trattare gli stati influenzali: alleato contro la tosse, fastidi alla gola e malattie polmonari. Si consiglia, a scopo curativo, di scioglierne due cucchiai in un bicchiere di acqua calda oppure usarlo come dolcificante per tisane naturali alle erbe.

Depura il fegato, stimola l’intestino e mantiene in salute la flora batterica intestinale.

Nutre pelle e capelli: è ottimo per preparare impacchi e maschere naturali. Efficace anche per la cicatrizzazione di ferite e bruciature.

Non contiene glutine quindi è adatto anche per chi ha problemi di celiachia o intolleranze.

Valori nutrizionali del Miele di Millefiori

Indichiamo i valori nutrizionali per 100g di prodotto

 

Calorie 304 kcal
Zucchero 82 g
Fibre Alimentari 0,2 g
Proteine 0,3 g
Lipidi 0 g
Potassio 52 mg
Sodio 4 mg

 

Come si può vedere dalla tabella, il miele Millefiori è composto principalmente da zucchero, il quale potrebbe farci storcere il naso, ma si tratta di uno zucchero molto meno dannoso rispetto a quello bianco e raffinato che ogni giorno mettiamo nelle nostre tazze da caffè.

A differenza del comune zucchero da cucina, il miele è ricco di fruttosio (un dolcificante completamente naturale) che rilascia energia più lentamente senza l’intervento dell’insulina, cosa che invece avviene nel caso di zuccheri raffinati dall’uomo, i quali conferiscono al corpo energia immediata ma portano anche a picchi glicemici dannosi per la salute.

Il miele è in grado di fornire zuccheri semplici e riduce il rischio di sovrappeso in quanto contiene meno calorie rispetto al saccarosio. Le 304 Kcal presenti nel miele di millefiori sono subito disponibili e per questo utili a fissare i minerali nelle ossa, come il calcio e il magnesio.

Essendo un ottimo dolcificante naturale può essere utilizzato anche in numerose ricette di cucina, ma per mantenere inalterate le proprietà benefiche è consigliato utilizzarlo “a freddo”, cioè senza sottoporlo a riscaldamento.

Miele di Millefiori Grezzo e Biologico

Il metodo di produzione influisce molto sulle proprietà antibatteriche e antiossidanti del miele, per questo è bene acquistare un miele artigianale grezzo e fresco, raccolto in aree naturali incontaminate, non separato dal polline (naturalmente presente nel miele), non pastorizzato e non confezionato da più di un anno, in modo che le sue proprietà benefiche non vengano alterate.

Con qualche piccolo accorgimento nel momento dell’acquisto potete essere sicuri di avere un prodotto privo di qualsiasi sostanza chimica. Spesso il miele proveniente da zone di montagna risulta più salutare e più ricco di sostanze nutritive per il fatto che l’aria è molto meno inquinata e si riscontra una presenza di gran lunga inferiore di pesticidi, rispetto alle zone pianeggianti.

Conservazione

Il miele è un alimento a lunga conservazione grazie alle sue proprietà antibatteriche, ma alcune caratteristiche dall’ambiente come umidità, calore e luce possono influire sulla sua composizione. È consigliato quindi richiudere bene il barattolo dopo l’utilizzo e conservarlo in un luogo asciutto, a temperatura ambiente. 

Le storie del Miele

Il termine “Miele” ha origini antiche e si pensa derivi dalla lingua ittita “Melit”.

La sua storia è molto antica: un tempo era l’unico alimento zuccherino utilizzato e le prime arnie artificiali risalgono al VI millennio a.C.

Il miele è arrivato fino a noi attraverso i millenni ed ha sempre rivestito un ruolo di grande importanza in molte civiltà antiche e religioni:

• Già nell’antico Egitto gli apicoltori seguivano la fioritura delle piante lungo le sponde del Nilo, in quanto era loro usanza porre dei vasi pieni di miele di fianco alle mummie, per il passaggio all’Aldilà. Inoltre era utilizzato per ricette alimentari e per la cura di piaghe e piccole ferite.

• I Sumeri lo utilizzavano per produrre maschere a base di argilla, miele ed olio di cedro.

• Addirittura nel codice di Hammurabi sono presenti “frasi” che tutelano gli apicoltori dai furti di miele.

• Per Greci aveva un ruolo fondamentale nei riti in cui venivano praticate offerte votive, per questo era considerato “il cibo degli dei”; era considerato ciò che gli dei facevano cadere per allietare la vita mortale.

• I Romani lo utilizzavano come conservante e dolcificante; ne importavano una grande quantità dalle isole greche, dalla Spagna e dall’Isola di Malta (il cui nome è probabile che derivi da “Terra del miele).

• Nella religione Induista è considerato uno dei “cinque elisir dell’immortalità”, mentre in quella Buddista è indicato come la condizione di “beatitudine suprema”. Nella religione Cristiana invece viene citato nell’Antico Testamento con questa frase: “Il miele scorre come un fiume nella Terra Promessa”.

Se siete interessati a conoscere altri tipi di miele, fate un giro sul sito Sorgentenatura.it alla sezione Wikibio, dove potrete trovare informazioni a riguardo di:

 

Miele di Manuka

Miele di Eucalipto

Miele di Castagno