Come avviene la lievitazione?

Noi conosciamo il lievito come un agente che gonfia il nostro impasto, e questo avviene perché, fermentando, emette anidride carbonica che rimane intrappolata sotto forma di bollicine facendo lievitare la nostra ricetta. Durante la cottura, il lievito verrà a meno esaurendo così il suo dovere e mantenendo stabile il nostro impasto. Perché avvenga tale processo è necessario che la temperatura dell’ambiente non sia troppo bassa (altrimenti il lievito rimane “congelato”) ma neppure troppo alta (altrimenti gli organismi muoiono e non si attiva il processo di lievitazione).

Cos è il lievito secco? Quanti tipi di lievito secco esistono?

Come ogni altro lievito, fa parte della famiglia dei funghi (miceti), organismi unicellulari con forma ellittica o sferica che si riproducono per gemmazione o scissione.

Esistono molti e diversi tipi di lievito, suddivisi in ceppi, ognuno dei quali ha proprie e specifiche caratteristiche che lo identificano. Alcuni ceppi, dopo essere stati trattati in modo adeguato, sono più adatti ad essere sottoposti ad un processo di disidratazione dal quale viene ricavato il lievito secco, più facile da trasportare e più resistente agli sbalzi di temperatura.

In commercio possiamo trovare due tipi di lievito secco: uno definito istantaneo ed uno attivo.

Lievito secco istantaneo: può essere aggiunto alle nostre ricette direttamente, così come lo troviamo, in bustina o barattolo, senza bisogno di scioglierlo in acqua, ovviamente nelle giuste quantità richieste. È ottenuto dalla compressione del lievito disidratato. Permette di amalgamare gli ingredienti velocemente ed in modo omogeneo.

Lievito secco attivo: come dice il suo nome necessita di essere riattivato tramite reidratazione, che avviene ad una temperatura che varia dai 35° ai 43° centigradi. Dopo un tempo di riposo di circa dieci minuti il lievito ritorna “attivo” e può essere utilizzato con le stesse modalità del lievito liquido. Lo si può trovare sotto forma di “sfere” sottovuoto od in granuli.

Il lievito di birra secco: un alleato per la nostra salute

Tra i lieviti secchi ricordiamo quello di birra, utilizzato nella preparazione di pane, pizze e alcuni dolci (come sostituto di quello fresco), che permette una lievitazione abbastanza veloce e rientra nella categoria dei lieviti secchi attivi; infatti, prima di essere unito al composto, ha bisogno di essere disciolto in acqua.

Rispetto al lievito fresco, è necessario utilizzarlo in proporzioni differenti: per fare lievitare un impasto composto da 500 grammi di farina, ci vogliono 25 grammi di lievito di birra fresco, i quali corrispondono ad una bustina di circa 7 grammi di lievito secco.

Il suo nome “di birra” deriva dal fatto che è un residuo della fermentazione della birra, ma può essere trovato anche su altre superfici, come per esempio sulle bucce di alcuni frutti. Può essere acquistato nei grandi supermercati, in farmacia o erboristeria, sottoforma di scaglie, in compresse o bustine.

Rispetto al lievito di birra fresco, presenta numerose proprietà e nutrienti: alleato in particolar modo di fegato, pelle, capelli, vasi sanguigni ed intestino. Scendendo nello specifico, il lievito di birra secco ha una funzione remineralizzante grazie alla grande presenza minerali come:

Magnesio: indispensabile per la bio-sintesi, in quanto contribuisce alla produzione delle proteine che vengono trasformate in collagene. Aiuta l’assorbimento di minerali e vitamine ed è essenziale per il metabolismo delle cellule.

Fosforo: svolge un effetto positivo contro stanchezza mentale e depressione, migliora gli sbalzi d’umore che si hanno durante il ciclo mestruale o la menopausa ed aiuta a prevenire problemi alla tiroide causati da assenza di fosforo nell’organismo.

Potassio: previene dolori muscolari, insonnia, affaticamento e spossatezza.

Ferro: indispensabile alla formazione dell’emoglobina e per trasportare ossigeno nel sangue.

Calcio: indispensabile alla formazione e mantenimento delle ossa, ne garantisce la loro robustezza e resistenza.

Selenio: contribuisce a mantenere all’efficienza del sistema immunitario ed è un importante antiossidante.

Inoltre contiene tutte le vitamine del gruppo B, ad alto valore biologico, essenziali per il giusto funzionamento del fegato (ha un potere disintossicante) e del sistema nervoso. Aiuta a ripristinare la flora batterica dell’intestino ed è alleato del sistema cardiovascolare in quanto contribuisce a tenere pulite le arterie e facilita l’assimilazione dell’insulina.

Curiosità

Le prime testimonianze di utilizzo del lievito di birra secco in ambito cosmetico risalgono al 3500 a.C., infatti fin dall’antichità era conosciuto per le sue proprietà ed utilizzato per combattere le malattie della pelle e depurare l’organismo.

Una ricetta di bellezza

Il lievito di birra secco è perfetto non solo per ricette di cucina ma può essere utilizzato anche per la preparazione di maschere naturali, per la cura di capelli e per combattere alcuni inestetismi cutanei come acne e dermatiti. Vogliamo proporvene una molto semplice da realizzare velocemente:

• Prendete un mezzo vasetto di yogurt magro naturale, versateci dentro un cucchiaino di lievito di birra secco, mescolate bene e stendete la crema ottenuta sul viso, in modo uniforme, lasciando riposare per dieci minuti (evitate il contorno occhi), poi risciacquate con acqua tiepida. Questa maschera è adatta a pelli tendenti al grasso o pelli miste.

Dunque, il lievito secco è un alleato indispensabile non solo delle nostre cucine ma ci aiuta a mantenere in salute corpo e mente.