Il Valore Nutritivo dei Piselli

Il valore nutritivo dei piselli è dovuto soprattutto al loro notevole contenuto di proteine, in grado di competere anche con le proteine animali.

Da qualche tempo sono in atto seri lavori di ricerca, mediante i quali si tenta di ottenere varietà di piselli sempre più ricchi di proteine.

Inoltre, gran parte degli amminoacidi costituenti delle proteine del pisello, sono "amminoacidi essenziali", preziosi per l'organismo umano, che non sarebbe capace di assimilarli altrimenti.

I Contenuti

I piselli sono ricchi di vitamine: A ed E ma contengono anche interessanti percentuali di vitamine B1, B2, PP e C.

Particolarmente vario, poi, ne è il contenuto di sali minerali (potassio, ferro, fosforo, calcio, magnesio, zolfo, sodio e zinco); notevole anche la presenza di zuccheri, degli amidi e delle fibre solubili.

Nei piselli, in sostanza, sono presenti tutti gli elementi che concorrono e mantenere efficiente il nostro corpo:

  • le proteine e gli amminoacidi, necessari per il rinnovamento dei tessuti;
  • i minerali, utili, ciascuno per proprio conto, a particolari funzioni dell'organismo;
  • le fibre, indispensabili al buon funzionamento dell'intestino;
  • i grassi, ridotti al minimo, per le energie di riserva;
  • gli amidi, principale fonte di energia;
  • le vitamine, per aiutare il metabolismo e convertire in energia i carboidrati e i grassi.

Un etto di piselli apporta circa 76 Kcal, se il prodotto è fresco; 306 Kcal, se il prodotto è secco.

I contenuti e, di conseguenza, il valore nutritivo dei piselli, sono soggetti a variazioni, a seconda della varietà e del grado di maturazione del seme: il seme più maturo ha un contenuto maggiore di zuccheri, che, avanzando la maturazione, saranno trasformati in amidi (contemporaneamente, avanzando la maturazione si verificherà un indurimento del tegumento di copertura dei semi).

Le Vitamine

La vitamina A (retinolo) favorisce lo sviluppo corporeo, protegge gli epiteli (tessuti di rivestimento) dei vari organi e la retina. In questo senso, aiuta chi soffre di abbassamento della vista nelle ore del crepuscolo o di eczemi.

La vitamina A è importante anche per la crescita dei fanciulli, per la maturazione sessuale degli adolescenti e per la fertilità degli adulti. Svolge una azione positiva per la salute della cute e delle mucose, tiene lontane le infezioni e migliora la vista.

La vitamina E esplica un'azione benefica nei confronti della fertilità; è capace di contrastare l'invecchiamento e aiuta il cuore. Il merito di ciò risiede nelle sue proprietà capaci di contrastare i fattori di rischio che predispongono alle cardiopatie (fumo, alcol, sedentarietà) e di eliminare le scorie che si formano nell'organismo nel corso delle svariate reazioni biochimiche

La vitamina B1 (tiamina) svolge l'importante lavoro di trasformare il cibo in energia ed aiuta contemporaneamente l'organismo ad usufruire di questa energia. Favorisce l'attività digestiva, le funzioni dei nervi e l'attività muscolare (anche del cuore), ed è, in ultima analisi, positiva per la salute mentale.

La vitamina B2 favorisce la funzionalità della pelle e delle mucose (la sua carenza è evidenziata dalla presenza di tagli e desquamazione agli angoli della bocca).

La vitamina C (acido ascorbico) favorisce la robustezza e la compattezza delle ossa, delle cartilagini, della dentina e delle pareti dei capillari; stimola le difese immunitarie e protegge dalle infezioni; aiuta il fegato a ripulire l'organismo da sostanze tossiche; favorisce l'assorbimento del ferro a livello intestinale; riduce i danni di parecchi conservanti alimentari e svolge attività disintossicante e antiossidante.

Aiuta, fortifica e guarisce gengive, cicatrici e vasi capillari. È antiallergica, antiemorragica e antinfettiva. E combatte il malumore.

La vitamina C, insomma, è la vitamina della bellezza, perché in ultima analisi aiuta a mantenere la pelle sana, i denti bianchi e la figura elastica.

La vitamina PP favorisce la giusta funzionalità del sistema nervoso e la salute della pelle (la sua carenza è denunciata da dermatiti sulla fronte, sulle guance e ai piedi, e da reiterate infiammazioni del cavo orale).

I Sali Minerali

Il potassio, il sale di cui i piselli sono maggiormente forniti, è uno dei più importanti sali minerali e dei più frequenti in natura. Per quanto assai comune negli ortaggi, è però quello che viene eliminato dall'organismo più alla svelta.

Questo sale, importante per la vita delle cellule, di cui ha la capacità di regolare l'equilibrio acido-basico e la pressione osmotica (facilita l'assorbimento delle sostanze utili da parte delle cellule), regola anche la ritenzione idrica, la trasmissione degli impulsi nervosi e la vita del cuore.

Il potassio aiuta a minimizzare le conseguenze dello stress.

Assumere potassio per mezzo dell'alimentazione vuol dire proteggere il cervello, ovviare al rischio di crampi muscolari ed allontanare l'ipertensione.

Il fosforo, contenuto nei piselli in buona percentuale, è una componente importante del tessuto cerebrale. Ma è anche importante per lo scheletro, dove, insieme al calcio, costituisce il "fosfato tricalcico" delle ossa.

Il fosforo, facilmente assimilabile anche attraverso l'alimentazione, con il calcio combatte e cura: rachitismo, stanchezza, carie dentarie, fragilità ossea e muscolare, calo deile facoltà mentali e perdita di memoria.

 

Piselli: Vendita Online di Prodotti Naturali Bio

 

Il calcio è il sale minerale indispensabile alla formazione e al consolidamento dello scheletro.

Presente in misura variabile in quasi tutti gli alimenti, il calcio favorisce la compattezza delle ossa e dei denti; ma, ed è ciò che più conta, promuove la contrazione muscolare e consente la trasmissione degli impulsi lungo le fibre nervose. Senza calcio, insomma, anche il cuore non riuscirebbe a contrarsi.

Il calcio, importante per la coagulazione del sangue, è richiesto in svariate funzioni metaboliche dell'organismo: tra l'altro, per la digestione dei grassi, per la sintesi dell'insulina e per la vitalità delle membrane cellulari. Proprio per questa sua capacità di diminuire la permeabilità cellulare, questo sale è in grado di lenire anche i disturbi dell'orticaria e persino le infiammazioni bronchiali e l'asma.

Il calcio, oltre tutto, migliora l'assorbimento del ferro e di talune vitamine del gruppo B.

La mancanza di calcio può generare nervosismo, insonnia, mal di schiena, bruciore agli occhi o ipertensione. Di contro si è notato che, somministrando 1 g di calcio al dì a soggetti ipertesi, si può riuscire a ottenere una azione sedativa e ipotensiva.

Calcio e fosforo dovrebbero essere sempre presenti nella alimentazione umana, in rapporto costante, perché ciascuno di essi ha bisogno dell'altro.

Il ferro è il sale minerale fondamentale nell'"eme", la parte non proteica dell'emoglobina, che ha il compito di trasportare ossigeno ai tessuti dell'organismo. Ma è anche un costituente della mioglobina, un composto simile all'emoglobina, localizzato nei muscoli, che ha il compito di fornire l'ossigeno utile alle contrazioni.

Il ferro è fondamentale per l'assimilazione degli zuccheri e la produzione di anticorpi; svolge azione disintossicante nei confronti del fegato ed è capace di trasformare il betacortene in vitamina A.

Lo zinco è un oligoelemento di cui non si sa molto, ma che pare giochi ruoli fondamentale nell'organismo.

Lo zinco, ritenuto capace anche di combattere alcune forme di dermatiti e di alopecia, ha, tra l'altro, la funzione di attivare la proteina RBP, che, a sua volta il compito di diffondere nel corpo la vitamina A, situata nel fegato.

Lo zinco, inoltre, è ritenuto il sale che rafforza il vigore sessuale: recenti studi avrebbero confermato, infatti, che esso è un potente stimolante erotico, convalidando, in parte, l'antica credenza che i piselli fossero afrodisiaci, al pari della mandragora (l'odierno ginseng), la rucola e la menta.

Le Fibre

Le fibre alimentari sono componenti vegetali non assorbibili, che, gonfiandosi d'acqua, passano nell'intestino, trascinando con sè i residui della digestione (e assorbendo contemporaneamente gran parte dei grassi).

Le fibre sono importanti perché facilitano il lavoro dell'intestino nell'eliminare le sostanze di scarto. La loro azione, comunque, non è solamente quella di aiutare l'intestino a scaricarsi e, quindi, a liberare l'organismo della presenza delle feci, quanto quella di evitare che permangano a lungo residui nelle ultime vie intestinali, che potrebbero provocare disturbi, irritazioni e perfino tumori.

Le fibre alimentari svolgono, dunque, una duplice funzione chimico-fisica: con la cellulosa, la lignina e l'emicellulosa legano l'acqua e regolarizzano le funzioni intestinali; con la pectina formano un gel che dà un senso di sazietà e rallenta l'assorbimento di molte sostanze nutrienti (grassi e zuccheri).

Grazie a queste particolarità, essi aiutano a ridurre il colesterolo e a stabilizzare la glicemia.

Grazie alle fibre che contengono, i piselli, pulendo l'intestino dalle scorie tossiche responsabili delle impurità della pelle, combattono anche l'acne.

Le taccole sono particolarmente indicate per stimolare le attività intestinali. Grazie alla ricchezza di fibre, se lessate e condite con olio d'oliva, mangiate a sera, come primo piatto, favoriranno eccellentemente il buon funzionamento intestinale.

Controindicazioni

I piselli sono sconsigliati esclusivamente a chi soffre di enteriti o pancreatiti, a chi ha digestione difficile ed è sovente soggetto a crampi intestinali.

l Piselli in Cucina

Come cuocerli

I piselli vanno cotti in acqua salata in ebollizione e a recipiente scoperto su fiamma viva, perché non ingialliscano. Il tempo di cottura, a seconda della qualità dei piselli e della loro freschezza, può andare dai 5 ai 20 minuti.

Diverse sono le modalità di cottura, a seconda delle latitudini: oltre che scottarli all'inglese, ricordiamo l'abitudine francese di stufarli con burro, lattuga e cipolla tritata, la cottura alla casalinga e alla paesana, aggiungendo al battuto un trito di carote.

Allo stesso modo è variabile la quantità d'acqua o di brodo necessaria alla cottura: se veramente freschi, infatti, i piselli non necessitano di eccessive quantità d'acqua, giacché sono ricchissimi di acqua di vegetazione.

Se i piselli non si sono perfettamente inteneriti, è speranza vana credere che perdurando nella cottura essi possano ammorbidirsi. In casi come questi non rimane che cambiare menu, ripiegando su una purea, un passato, un potage o una vellutata.

Per renderli più dolci e verdi

Un pizzico di zucchero rende più dolci quei piselli che, per qualità fossero riusciti un po' insipidi, inoltre conserva il loro bel verde originario.

Anche da crudi

Se piccoli, teneri e freschissimi, i piselli possono essere consumati anche da crudi, aggiunti all'insalata, con altre verdure di stagione.

• Quale la resa

Per non incappare in errori e per azzeccare l'esatta quantità di piselli da acquistare, si dovrà tener conto che un chilogrammo di piselli freschi non sgranati dà circa 400 grammi di semi.

• Un utile e salutare recupero

I baccelli dei piselli, se veramente freschi, bolliti con una cipolla bianca in poca acqua moderatamente salata, danno un ottimo "brodo base" per zuppe e minestroni.

 

 

 

Tratto da "I Piselli - I segreti dell'ortolano e le ricette per avere sapore e salute" di Emilia Valli. Calderini Editore.