La parola Raw Food viene dall’inglese e significa “Cibo Crudo”. Ma cosa si intende per cibo crudo?

I cibi crudi sono tutti qui cibi, principalmente frutta e verdura, semi, germogli e cereali, non riscaldati al di sopra dei 43-45 gradi centigradi. Le persone che non sanno di cosa stiamo parlando sono ancora molte, e se siete curiosi di sapere qualcosa in più sull’alimentazione crudista continuate a leggere l’articolo.

Il crudismo nella sua forma più primitiva esiste fin dai tempi della preistoria, prima ancora della comparsa dell’Homo Sapiens. È stata la prima forma “innata” di alimentazione, basata essenzialmente su bacche e semi che la natura offriva.

In alcuni paesi come Inghilterra e Stati Uniti è una dieta seguita già da diversi anni, mentre nel nostro Paese ha bisogno di ancora un po’ di tempo per essere conosciuta ed accettata da una popolazione che è abituata alla buona cucina Italiana.

Diversi tipi di crudismo

Alla base dell’alimentazione crudista ci sono varie motivazioni che possono essere di diversa natura:

  Chi segue questa corrente con l’obiettivo di cibarsi di alimenti più ricchi di nutrienti e più salutari.

  Chi rifiuta completamente l’industria alimentare, concependo il cibo come una cosa naturale che non deve essere intaccata dall’uomo in alcun modo.

  Chi crede nel ritorno dell’uomo alla natura.

Il crudismo più radicale assume essenzialmente tre forme:

1. Crudismo fruttariano: consiste in un’alimentazione basata sul consumo di frutta e orataggi a frutto (ad esempio il pomodoro).

2. Crudismo Vegano: consiste in una dieta basata su alimenti di origine vegetale non lavorati, come frutta, verdura, semi, cereali e legumi.

3. Crudismo Vegetariano: da questa dieta sono esclusi la carne e il pesce, e sono invece consentiti quei prodotti di origine animale come il miele, le uova ed il latte.

Mangiare cibo crudo permette di beneficiare di tutte e sostanze che vengono perse attraverso la cottura. Per fare un esempio, più si cuoce una zuppa di legumi, minori saranno i suoi benefici per la salute in quanto verranno disperse tutte le sostanze benefiche contenute in essa. Le vitamine vengono neutralizzate quasi completamente, così come altre sostanze utili all’organismo.

Siamo abituati a mangiare verdure alla griglia, verdure lessate, verdure in padella e ci giustifichiamo dicendo “io mangio sano, mangio quasi sempre verdura!”. Sì, è vero che la verdura fa bene, sicuramente meglio della carne, ma se aggiungiamo qualche accortezza in più durante la cottura il cibo assume tutto un altro sapore e il nostro corpo ce ne sarà grato.

Per esempio, la cottura alla griglia è molto delicata in quanto è molto facile bruciacchiare una fetta di verdura rendendola dannosa. Questo avviene in quanto la “bruciatura” emette delle tossine molto tossiche per la nostra salute. Il consiglio è quindi quello di tenere la fiamma non troppo vicina alla griglia e lasciare cuocere per non più di un minuto.

Chi non ama le zuppe calde in inverno? Un’altra sana abitudine è quella di non consumare piatti bollenti ma tiepidi (meglio se cotti sotto i 40 gradi) in quanto le pietanze troppo calde possono portare a lungo andare problemi allo stomaco e all’esofago.

Come iniziare a seguire una dieta crudista

Per avvicinarsi al crudismo senza stravolgere le abitudini quotidiane si può cominciare con l’inserimento di insalata, verdure, frutta e semi ad ogni pasto, aumentandone pian piano la quantità e diminuendo contemporaneamente i cibi cotti. E’ possibile trovare online numerosissime ricette crudiste, dai primi piatti alle gustose merendine.

Uno dei benefici del “mangiar crudo” è quello di sentirsi pieni di energia in quanto il corpo fa il pieno di sali minerali e vitamine, indispensabili per essere sempre in forma.

Si tratta dell’alimentazione ideale per chi decide di perdere qualche chilo di troppo: permette di assumere tutte le sostanze di cui il corpo ha bisogno contenendo il numero di calorie e di grassi.

Seguire una dieta orientata al cibo crudo non è semplice, soprattutto nella società odierna che ci propone continuamente fast food e cibi veloci da preparare ma pieni di conservanti.

Un primo passo è quello di arricchire i nostri piatti con verdure crude o appena scaldate, meglio se di origine biologica. Inoltre è possibile coltivare diversi tipi di germogli in casa propria, in modo divertente e con l’utilizzo di pochissimo spazio, grazie ad appositi “germogliatori” che potete tenere comodamente sul ripiano della vostra cucina.

La storia insegna

La dieta dei Raw Food è stata introdotta per la prima volta dal medico svizzero Maximilian Bircher-Benner, inventore dei muesli, il quale è guarito dall’itterizia grazie all’alimentazione basata unicamente su mele crude. Dopo questo avvenimento il medico condusse varie ricerche ed esperimenti sull’effetto che produce sulla salute umana una dieta a base di vegetali crudi. Nel 1897 aprì a Zurigo una casa di cura (ancora esistente) chiamata Forza Vitale.

Leslie Kenton nel suo libro “Raw Energy” pubblicato nel 1984 e basato su ricerche scientifiche, afferma che una dieta basata per il 75% su cibi crudi è in grado di rallentare l’invecchiamento cellulare, prevenire malattie degenerative e migliorare il tono dell’uomore.

10 buoni motivi per cui dovreste mangiare Cibo Crudo

1. Una cottura al di sotto dei 43-45 gradi mantiene intatti tutti gli enzimi digestivi, importanti per la nostra digestione. Il corpo umano con il passare del tempo fa sempre più fatica a produrre enzimi, gli organi cominciano a rallentare le loro funzioni causando disagi all’intero organismo, spesso gravi. Per questo è importante aiutare il nostro corpo assumendo cibi ricchi di enzimi digestivi.

2. Il ph dei cibi crudi rimane invariato, permettendo così di regolarizzare il livello di acidità del sangue (rendendolo alcalino).

3. I minerali rimangono organici e sono facilmente assimilabili dal nostro organismo. Con la cottura del cibo invece i minerali diventano inorganici e il nostro corpo fa fatica ad assorbirli, portando alla possibile formazione di calcoli renali ed altri disturbi.

4. Mantiene tutte le vitamine di cui è composto.

5. Il cibo crudo aiuta l’organismo a disintossicarsi e mantenersi in forze.

6. E’ più ricco di nutrienti: si tratta del cibo più vicino allo stato naturale.

7. Rispetta gli animali ed il pianeta.

8. Se tutti mangiassero cibo crudo si produrrebbe il 90% in meno di rifiuti al giorno.

9. Possiede un basso contenuto di calorie, aiutandoci a mantenere la linea.

10. Essendo ricco di acqua, rinfresca e mantiene idratata la pelle ritardando l’invecchiamento cellulare.

La ricetta

Chi l’ha detto che una dieta crudista non può essere anche gustosa? Le ricette crudiste sono veramente tantissime e golose ma non sempre i più piccoli amano mangiare “cibi crudi”, per questo vi proponiamo una ricetta che conquisterà anche i più schizzinosi.

Sarà impossibile resistere a questo gustosissimo burger vegetale e totalmente crudista.

Ingredienti: -3 cucchiai di semi di lino - 6 cucchiai d’acqua - 1 tazza di polpa di carota (o carota frullata) - 1 tazza di semi di girasole - 1/2 tazza di sedano tritato - 6 cucchiai di cipolla sminuzzata o porri - 2 cucchiai di prezzemolo sminuzzato - 2 cucchiai di peperoni sminuzzati o frullati - 2 cucchiaini di tamari (una specie di salsa di soia).

Preparazione: prima di tutto è necessario ridurre in polvere i semi di lino usando un macinino da caffè oppure un frullatore potente. Mischiare la polvere dei semi con l’acqua, versare la poltiglia in una zuppiera e lasciare un attimo da parte. In un altro recipiente mischiare la polpa di carote i semi di girasole macinati, il sedano, la cipolla, il peperone, il prezzemolo e il tamari. Aggiungere poi la mistura di semi di lino e acqua e mischiare tutto amalgamando bene. A questo punto forma delle polpette basse circa 1 centimetro e rotonde. Metti subito nell’essiccatore con foglio di carta da forno sotto ed essicca gli hamburgers per circa 4 ore o più se necessario. Possono essere serviti su delle foglie di cavolo o un letto di germogli, insieme ad una salsina di pomodoro o un paté di funghi.